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Cosi iniziarono con il Jaguar Day e Roberto Causo, l’Avvocato pioniere delle auto storiche in Italia, le competizioni d’antan…

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Magione 1974: secondo Jaguar Day con al via oltre 40 XK 120, XK140 e XK150; pole position per Roberto Causo
Roberto Causo, noto come l’inventore delle corse delle auto storiche in Italia, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo delle vetture d’epoca. Il successo del «Jaguar Day» nel 1973, da lui ideato, ha segnato l’inizio della  tradizione delle auto storiche che ha saputo resistere al passare del tempo
Il primo Jaguar Day del 1973 vide la partecipazione di una dozzina di auto. Ma il fenomeno si era innescato ed era destinato a crescere. Nel secondo Jaguar Day del 1974, sulla pista di Magione (vedi foto in apertura) presero parte oltre 40 modelli del Giaguaro – XK 120, XK140, XK150  – e Roberto Causo conquistò la pole position.
Nel 1977, grazie all’impegno instancabile di Roberto Causo (foto sotto), le auto storiche hanno ricevuto un importante riconoscimento con l’emanazione del Regolamento Nazionale Auto Storiche e la creazione della Sottocommissione Vetture Storiche.
L’anno successivo, il Jaguar Day è diventato una competizione ufficiale, aprendo le porte a una serie di eventi dedicati alle auto storiche che hanno visto una rapida espansione, tra gare di velocità in circuito, velocità in salita e regolarità.
Gianluca Bardelli e Roberto Causo

Dopo cinquant’anni, il fenomeno delle auto storiche in Italia si è solidamente radicato grazie al contributo fondamentale dell’avvocato Roberto Causo. Lui insieme all’Autodromo di Magione hanno contribuito in modo significativo a rendere questa tradizione avvincente una realtà tangibile. Grazie a iniziative come il Jaguar Day e al sempre crescente rispetto per le auto storiche, gli appassionati italiani possono ora godere di una vasta gamma di eventi e gare che celebrano la bellezza e la storia di queste preziose vetture.

[ Gianluca Bardelli ]