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La Commissione «ASI Green» punta sui bio-carburanti

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In occasione del Salone internazionale Milano AutoClassica, alla Fiera Milano Rho, testato da parte dell’ASI il bio-carburante del produttore inglese Coryton tecnicamente studiato “su misura” per i veicoli classici

 

L’Automotoclub Storico Italiano, riferimento nazionale per l’intero settore del motorismo storico, è proiettato verso il futuro delle classiche con progetti e iniziative concrete volte alla salvaguardia e alla promozione di un settore d’eccellenza per il made in Italy. Alla 13a edizione del Salone internazionale Milano AutoClassica (Fiera Milano Rho, 17-19 novembre) l’ASI, possiamo affermare, ha fatto il «pieno» di bio-carburante con il «Sustain Classic», specifico per le auto storiche con il compito di dimostrare quanto l’attuale sviluppo di tali combustibili alternativi sia in grado di aderire alle specifiche tecniche dei motori più datati senza comprometterli e agendo sull’ambiente.

Alberto Scuro, Presidente ASI ha tenuto a sottolineare… “prosegue il nostro percorso virtuoso verso il futuro del settore e, grazie al lavoro della nostra Commissione ASI Green, ci stiamo focalizzando su un tema fondamentale: quello della sostenibilità. Abbiamo già dimostrato, numeri ufficiali alla mano, che i veicoli di interesse storico e collezionistico certificati in Italia hanno un’influenza residuale sulle emissioni e per fare ancora di più abbiamo avviato studi approfonditi sui carburanti alternativi: sono già realtà e possono essere utilizzati anche sui motori più datati, come abbiamo dimostrato a Milano AutoClassica. Il futuro è già qui, noi vogliamo farne parte perché i veicoli storici non sono un problema ma una ricchezza per il sistema Paese e devono poter continuare a circolare”.

Il carburante su misura della Coryton per i veicoli classici

La kermesse meneghina è stata quindi il palcoscenico ideale – di fronte ad appassionati, collezionisti e addetti ai lavori – per le prove su strada organizzate da ASI con la partecipazione del produttore inglese Coryton; quest’ultimo ha messo a disposizione per i test il suo bio-carburante «Sustain Classic» (direttamente prodotto e commercializzato) tecnicamente studiato “su misura” per i veicoli classici e caratterizzato da un numero di ottani superiore a 98 e un contenuto di bioetanolo inferiore all’1%.

Bio-carburanti alternativa ai combustibili fossili 

I bio-carburanti – alternativa più economica e meno inquinante – si ottengono attraverso il processo di fissazione biologica del carbonio. Sono idrocarburi prodotti partendo da materia organica (scarti di industrie agroalimentari, rifiuti organici urbani, residui di legna o ramaglie) attraverso reazioni chimiche controllate in stabilimento. Le emissioni prodotte dalla loro combustione sono ridotte rispetto ad un carburante fossile in considerazione del fatto che il carbonio utilizzato nella loro produzione era già presente nelle biomasse di partenza, derivando dall’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera.

Si tratta di carburanti pronti all’uso, con additivi premiscelati. Gli elementi tradizionalmente associati alla produzione di biomasse (ad esempio l’etanolo) vengono eliminati durante il processo di produzione con una completa ristrutturazione molecolare per produrre un carburante identico alla benzina fossile tradizionale, ma proveniente da fonti biologiche.