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F1 Gp di Monaco: festa Ferrari, vittoria di uno straordinario Leclerc, terzo Sainz

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A Montecarlo Leclerc-Ferrari dominano dall’inizio, 2° Piastri su McLaren, completa il trionfo della Rossa il terzo posto di Sainz baciato dalla fortuna dopo l’incidente all’avvio con corsa sospesa

Dopo 7 anni di digiuno, la Ferrari torna sul gradino più alto di Montecarlo dopo una gara rocambolesca in testa dal primo all’ultimo giro.

Maledizione e tabù sfatati: in testa dall’inizio alla fine di una gara che ha offerto emozioni e rischi all’inizio e tanta noia dopo; se non fosse stato per la Ferrari in testa e per il dovere di cronaca, avremmo volentieri impiegato diversamente il nostro tempo… ma ha emozionato non poco vedere il monegasco vincere una gara di F1 sulle stradine dove è nato e cresciuto, dove – bambino – vedeva passare le monoposto che sognava di poter pilotare un giorno.

Nemo profeta in patria ma non per Leclerc che oggi ha portato a Maranello prima la pole n. 250 e poi la vittoria nel Gran Premio di casa precedendo la McLaren di Oscar Piastri e l’altra Ferrari del generosissimo Carlos Sainz che già prima della gara aveva dichiarato che la priorità sarebbe stata aiutare Leclerc a vincere. Questo ha poi fatto mantenendo alternativamente sotto pressione il secondo arrivato Oscar Piastri e rintuzzando gli attacchi dell’altra McLaren di Lando Norris, arrivata poi quarta e seguita dalla Mercedes di Russell, capace di tenere a bada Max Verstappen, inusuale 6° al traguardo, e Lewis Hamilton seguito da Yuki Tsunoda (Visa CashApp), Alexander Albon (Williams) e Pierre Gasly (Alpine).

Pirelli: Photo by Zak Mauger / LAT Images

Leclerc ha trionfato in una gara del tutto atipica, condizionata dalla carambola iniziale che ha visto coinvolte la Red Bull di Pérez e le due Haas di Hulkenberg e di Magnussen che ha innescato il tutto tamponando il messicano e provocando l’intervento di una bandiera rossa che ha fortunatamente rimesso in gioco Sainz che avendo forato nel tentativo di sorpassare Piastri, aveva dovuto parcheggiare la sua rossa a bordo pista (i particolari dell’incidente in cronaca).

L’interruzione ha rimescolato le carte dando a tutti la possibilità di effettuare il secondo cambio di gomme in regime di sospensiva e finire la gara senza alcuna sosta aggiuntiva con la ripartenza che viene data ben 45 minuti dopo!

Si riparte…

La seconda gara, che vede tutti straordinariamente calmi e disciplinati, si trasforma in una lunga teoria di monoposto preceduta dalle due Ferrari e dalle due McLaren che marciano a tempi alterni per gestire al meglio gomme e avversari.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Oscar Piastri, McLaren MCL38, Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Lando Norris, McLaren MCL38, e George Russell, Mercedes F1 W15. Pirelli: Photo by Glenn Dunbar / LAT Images

Nel finale Leclerc allunga su Piastri a legittimare, anche se non c’era bisogno, una grande vittoria in casa, sua e della Ferrari al secondo successo stagionale. Un trionfo completato dal podio di Sainz, con la Red Bull di Verstappen solo 6° e battuto.

L’ultimo successo della Ferrari a Montecarlo (con Sebastian Vettel) risaliva al 2017, ma l’ultima volta che la Casa di Maranello aveva firmato pole e vittoria, risaliva addirittura al 1979 con Jody Scheckter al volante della «rivoluzionaria» T4.

Il sudafricano vince a Monaco, diventando leader del Campionato che si aggiudicherà a fine anno e la Ferrari il titolo Costruttori grazie anche all’apporto del mitico e indimenticabile Gilles Villeneuve (foto: Ferrari)

Bello il tuffo del monegasco in mezzo al suo intero Team (e successivamente nelle acque… – foto in apertura), presente Piero Ferrari e il Presidente John Elkann che, pur mantenendo un aplomb degno dell’Avvocato, era visibilmente emozionato.

Ora Leclerc, secondo in classifica mondiale, si è avvicinato a un Verstappen che, dopo l’inefficace qualifica di ieri, è giunto sesto preceduto da Russel su Mercedes e certamente non ha fatto salti di gioia: quando ci si abitua al successo, l’insuccesso sa di amaro…

La cronaca

Lo spegnimento del semaforo vede Leclerc scattare bene e mantenere la prima posizione mentre Sainz attacca Piastri che si difende; il contatto provoca la foratura dell’anteriore sinistra dello sfortunato spagnolo, costretto a fermarsi.

Subito dopo l’episodio che provocherà la sospensione della gara: un contatto tra Magnussen e Pérez, colpevole di trovarsi nella parte bassa dello schieramento, spedisce contro le barriere la Red Bull che di rimbalzo centra l’altra Haas di Hulkenberg; dall’incidente la Red Bull esce distrutta (spettacolari le riprese TV) ma la cosa più importante è che nessuno dei piloti coinvolti subisce danni fisici.

Altro contatto, fratricida e investigato, tra le Alpine di Ocon e Gasly all’ingresso del tunnel; visto il ritiro odierno, gli steward trasformano i 10” di penalità comminatigli in una penalizzazione in griglia nel prossimo GP in Canada.

La ripartenza

Il Direttore di gara decide per la modalità standing-start, e Sainz conserva di conseguenza il suo terzo posto in griglia che quindi, al netto dei ritiri, è nell’ordine Leclerc, Piastri, Sainz, Norris, Russel, Verstappen, Hamilton, Tsunoda, Albon, Gasly e Ocon, con i primi 4 che hanno montato gomma bianca per arrivare sino in fondo senza soste; del resto tutti hanno effettuato il cambio gomme durante il periodo di bandiera rossa e quindi nessuno deve rispettare l’obbligo del pit-stop.

La ripartenza non dà questa volta alcun problema: Leclerc è stato bravo nel mantenere la prima posizione in entrambe le partenze e tutti mantengono la propria posizione tranne Bottas che, nel corso del 4° giro, supera Sargeant salendo al 14° posto.

Due giri dopo Sainz distanziando (di poco) Norris, si avvicina a Piastri che viene avvisato dai box che la telemetria evidenzia problemi di aerodinamica a causa del precedente contatto con lo stesso Sainz.

Charles Leclerc, Oscar Piastri e Carlos Sainz. Pirelli: Photo by Glenn Dunbar / LAT Images

8° giro: Russell che ha montato gomma media, è stato distanziato da Norris di quasi 4 secondi mentre Piastri, il giro successivo, si rifà sotto a Leclerc e riduce il gap a 8 decimi.

Dal 10° al 13° giro tutto sostanzialmente invariato con le prime quattro posizioni inalterate mentre Sainz distanzia Norris di quasi 2″ e questi mette 5” fra se e Russell che continua a perdere terreno nei confronti di Norris. Piastri vola e nel corso del giro successivo fa il nuovo giro veloce con Leclerc nel mirino mentre il distacco di Russel da Norris (che tiene sempre a bada Verstappen) sale a 8.6″.

17° giro: Bottas rientra ai box, monta le hard, torna in pista in ultima posizione e il giro successivo firma il giro più veloce.

19°- 21° giro: Piastri attacca senza successo Leclerc all’ingresso del tunnel ma per il monegasco è sufficiente alzare il ritmo per distanziare l’avversario di 1,4”.

La gara si sta rivelando di una monotonia addormentante tanto che nel corso del 24° giro Verstappen – seguito in zona punti da Hamilton, Tsunoda, Albon e Gasly – messaggia ai suoi un laconico “Portatemi un cuscino perché mi sto addormentando” mentre il gap tra Norris e Russell, è salito a più di 13″ e Alonso, siamo al 27° giro, è dodicesimo a oltre 5″ da Stroll.

28° – 32° giro: Piastri continua a seguire da vicino il battistrada Leclerc, mentre Sainz viene distanziato dallo stesso Piastri di 3″ circa; intanto i primi 4 sono Leclerc-Piastri e Sainz-Norris seguiti a oltre 13″ da Russell; Sainz intanto, pur accusando lievi problemi di graining all’anteriore, ha nuovamente ridotto il distacco da Piastri a 1” mentre Norris rischia grosso mancando per pochissimo le barriere della Sainte Devote.

33° giro: Sainz scivola a 3” da Piastri mentre Bottas, ultimo, firma il giro più veloce.

36° giro: Russell è a 15″ da Norris mentre Hamilton precede Tsunoda di ben 22″.

39° giro: Il muretto Ferrari chiede a Leclerc di rallentare per non permettere a Norris di effettuare su pit stop.

40° 41° giro: Leclerc realizza il suo giro più veloce mentre Russell recupera su Norris che ora ha circa 17″ di vantaggio.

42° – 43° giro: il quartetto di testa conclude in due giri la fase dei doppiaggi con Leclerc che guadagna 2.6″ su Piastri.

44° giro: Stroll, undicesimo, rientra ai box, monta gomma bianca nuova e torna in pista conservando la posizione.

46° – 47° giro: tra Russell e Norris il distacco è sceso a 14″ mentre Hamilton ora precede Tsunoda di 36″.

50° – 51° giro: Stroll, sfortunatissimo, fora una gomma appena montata, rientra ai box dove gli montano un set di soft e torna in pista in ultima posizione.

52° – 53° giro: Pit-stop per Hamilton che, settimo, rimonta la gomma bianca utilizzata nel primo giro e rientra mantenendo la posizione; risponde la Red Bull che richiama Verstappen e adotta la medesima strategia rimontandogli la gomma bianca montata all’inizio e permettendogli di conservare il suo sesto posto.

54° giro: Bottas è 13° dopo aver superato, prima il suo compagno di squadra Zhou e poi, al Mirabeau, Sargeant.

55° – 56° giro: Leclerc effettua il suo giro più veloce giro personale mentre Verstappen firma il giro più veloce in gara; i primi quattro continuano a doppiare gli avversari e superano anche Gasly, decimo.

57° giro: Sainz rallenta per frenare Norris mentre Hamilton fa il giro veloce.

58° giro: Stroll, che ha montato soft nuove, supera prima Zhou nel tunnel e poi anche Sargeant risalendo al 14° posto.

60° – 64° giro: Hamilton fa il nuovo giro veloce mentre Verstappen ha raggiunto Russell e entra in scia; comunque Russell risponde bene agli attacchi di Verstappen mentre Hamilton fa il nuovo giro veloce ed è a meno di 3″ da Verstappen, sempre in lotta con Russell per la quinta posizione.

65° – 66° giro: Sainz gira molto piano e ha Norris che lo tallona mentre Hamilton è a 2.6″ da Verstappen che attacca Russell che continua a difendersi e mette 2” tra lui e Hamilton.

67° – 68° giro: Hamilton a 1″8 da Verstappen mentre Sargeant tocca un muro senza conseguenze.

69° 72° giro: Leclerc si allunga di 4″ su Piastri, anche grazie alle fasi di doppiaggio; il distacco fra Leclerc e Piastri, sale a 5″3 mentre Sainz si rimette in scia; Piastri ora è a 7” da Leclerc mentre Norris si è riattaccato a Sainz.

73° giro: Leclerc ha 9″ di vantaggio su Piastri mentre  Sargeant supera Zhou e risale in penultima posizione.

74° – 76° giro: prime quattro posizioni invariate con Leclerc che gestisce la gara con prudenza.

77° giro: è quello del trionfo di Leclerc e della Ferrari che porta il monegasco a vincere per la prima volta il Gran Premio di casa seguito dalla McLaren di Oscar Piastri e dall’altra Ferrari di Carlos Sainz; seguono nell’ordine Norris, Russell, Verstappen, Hamilton, Tsunoda, Albon, Gasly e tutti gli altri.

Dichiarazioni

Charles Leclerc a Jenson Button (Sky Sport): “Non ci sono parole per spiegarlo. Il fatto che già due volte, partendo dalla pole, io non abbia vinto, ha fatto diventare questa gara difficile a livello emotivo. A quindici giri dalla fine, è stata difficile da gestire, ho pensato di più a mio papà che alla guida, avrei voluto che lui fosse stato qui per viverlo con me.

Pirelli: Photo by Sam Bloxham / LAT Images

Inizialmente avevamo parecchio margine, ma dovevamo fare 78 giri sulle stesse gomme. Abbiamo fatto una gran gestione delle gomme. La macchina era fantastica, devo ringraziare il lavoro fatto del team negli ultimi mesi. Un enorme ringraziamento a tutti. Tanti fan, tante persone che conosco sulle terrazze, una gara di enorme valore per me”.

Oscar Piastri a Jenson Button (Sky Sport): “è stata una gara complicata, il passo all’inizio era incredibilmente lento. Ho avuto un piccolo spavento prima del tunnel, e onestamente ci ho anche provato ma non c’era gap. Finalmente il podio è arrivato dopo diversi weekend postivi, e non c’era gara migliore.

Pirelli: Photo by Glenn Dunbar / LAT Images

In qualifica si poteva fare meglio, ma Charles è stato velocissimo, ci voleva qualcosa di più per riuscire a batterlo. Sono contento per me e per il risultato del team”.

Carlos Sainz a Jenson Button (Sky Sport): “La prima partenza è stata davvero al limite, ho avuto una bruttissima sensazione. Per fortuna poi mi è andata bene, sono estremamente contento del successo di Charles, felice di condividerlo con lui. Questo è un risultato importante anche per il team.

Pirelli: Photo by Sam Bloxham / LAT Images

Ad un certo punto, sembrava che Lando avesse il gap per montare le medie e battermi, ma poi ho provato a mettere sotto pressione Oscar, che più volte ha rischiato di perdere il posteriore. Purtroppo, però, non c’era margine per sorpassarlo”.

Fred Vasseur – Team Principal Scuderia Ferrari HP: “È stato un weekend perfetto e indimenticabile per Charles che in passato qui a Monte Carlo aveva vissuto un paio di gare terribili. Quest’anno è stato fenomenale dal primo giro delle libere fino alla bandiera a scacchi. La gara è stata particolare perché dopo la bandiera rossa ci siamo trovati a dover gestire ben 77 giri su pneumatici Hard. Charles è stato sempre in totale controllo e un paio di volte ci ha anche chiesto via radio se poteva spingere di più, ma non era il caso. Anche Carlos ha disputato una gara molto solida, giocando un ruolo importante in questa affermazione grazie all’aiuto che ci ha assicurato nel controllare i distacchi con gli avversari e facendo un lavoro fantastico per il team. Stiamo tutti spingendo al massimo. In squadra c’è un’ottima chimica e ognuno lavora nella giusta direzione. Ora dobbiamo restare concentrati e questo successo darà la massima motivazione a tutti, sia in pista che in azienda dove tutti hanno fatto un grande lavoro. Oggi è un giorno speciale: l’emozione di tutto il team sotto il podio lo dimostra. Ma il Canada è in arrivo: a Montreal dobbiamo ottenere una performance dello stesso livello, se non migliore”.

Kevin Magnussen a Sky Sport a proposito dell’incidente: “Ero all’interno, la mia anteriore era affiancata alla posteriore di Pérez. Pensavo che mi lasciasse un po’ di spazio, invece mi ha chiuso e siamo andati a muro. Temo di saltare il prossimo GP? So che ho soltanto 10 punti sulla patente, ma per ora cerco di non pensarci”.

[ Giovanni Notaro ]

CLASSIFICHE

Ordine d’arrivo FIA Formula 1 Monaco Grand Prix 
1. Charles Leclerc Ferrari 78 2:23’15.554
2. Oscar Piastri McLaren/Mercedes 78 2:23’22.706 7.152
3. Carlos Sainz Ferrari 78 2:23’23.139 7.585
4. Lando Norris McLaren/Mercedes 78 2:23’24.204 8.650
5. George Russell Mercedes 78 2:23’28.863 13.309
6. Max Verstappen Red Bull/Honda RBPT 78 2:23’29.407 13.853
7. Lewis Hamilton Mercedes 78 2:23’30.462 14.908
8. Yuki Tsunoda RB/Honda RBPT 77 2:23’55.041 1 lap /39.487
9. Alexander Albon Williams/Mercedes 77 2:24’09.606 1 lap /54.052
10. Pierre Gasly Alpine/Renault 77 2:24’15.795 1 lap /1’00.241
11. Fernando Alonso Aston Martin/Mercedes 76 2:23’19.408 2 laps /3.854
12. Daniel Ricciardo RB/Honda RBPT 76 2:23’19.818 2 laps /4.264
13. Valtteri Bottas Sauber/Ferrari 76 2:23’20.042 2 laps /4.488
14. Lance Stroll Aston Martin/Mercedes 76 2:23’21.521 2 laps /5.967
15. Logan Sargeant Williams/Mercedes 76 2:23’24.580 2 laps /9.026
16. Zhou Guanyu Sauber/Ferrari 76 2:24’10.814 2 laps /55.260
Esteban Ocon Alpine/Renault 0 – Collision amage
Sergio Pérez Red Bull/Honda RBPT 0 – Collision
Nico Hülkenberg Haas/Ferrari 0 – Collision
Kevin Magnussen Haas/Ferrari 0 – Collision

Mondiale piloti dopo il GP di Monaco

Max VERSTAPPEN (Red Bull): 169 punti

Charles LECLERC (Ferrari): 138 punti

Lando NORRIS (McLaren): 113 punti

Carlos SAINZ (Ferrari): 108 punti

Sergio PEREZ (Red Bull): 107 punti

Oscar PIASTRI (McLaren): 71 punti

George RUSSELL (Mercedes): 54 punti

Lewis HAMILTON (Mercedes): 42 punti

Fernando ALONSO (Aston Martin): 33 punti

Yuki TSUNODA (Visa Cash App RB): 19 punti

Lance STROLL (Aston Martin): 11 punti

Olivier BEARMAN (Ferrari): 6 punti

Nico HULKENBERG (Haas): 6 punti

Daniel RICCIARDO (Visa Cash App RB): 5 punti

Alexander ALBON (Williams): 2 punti

Kevin MAGNUSSEN (Haas): 1 punto

Esteban OCON (Alpine): 1 punto

Pierre GASLY (Alpine): 1 punto

Guanyu ZHOU (Stake F1 Team Kick Sauber): 0 punti

Valtteri BOTTAS (Stake F1 Team Kick Sauber): 0 punti

Logan SARGEANT (Williams): 0 punti

Mondiale costruttori dopo il GP di Monaco

Red Bull Racing: 276 punti

Scuderia Ferrari: 252 punti

McLaren: 184 punti

Mercedes: 86 punti

Aston Martin: 44 punti

VCARB Racing Bulls: 24 punti

Haas: 7 punti

Alpine: 2 punti

Williams: 1 punto

Kick Sauber: 0 punti