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Campionato Auto storiche: si prevedono scintille con Bardelli-Silva in pista

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I leggendari avversari scendono in pista non più avversari ma alleati. Saranno infatti impegnati in coppia nel Campionato italiano Auto Storiche – prima gara la 300 km di Vallelunga – al volante di una Alfa Romeo Giulietta Ti insieme a Marco Milla

Bardelli padre e figlio con la Jaguar E Type 3.8 sponsorizzata «Autovox»

La passione non muore mai: una verità confermata una volta di più dal ritorno alle competizioni di durata di due piloti che hanno contribuito a scrivere la storia di competizioni storiche di prima grandezza quali la Targa Florio, la Coppa d’Italia (vinte entrambe da Silva) e il Gran Premio di San Marino 1991 (che vide il successo di Bardelli).

Gianluca Bardelli e Pietro Silva con la Pantera Gruppo 4 dopo il test effettuato sul circuito di Modena

Dopo anni di confronti-scontri in gara – hanno dichiarato Pietro Silva e Gianluca Bardelli (foto sotto sul circuito di Modena) – ci è sembrato giunto il momento di unire le nostre forze per puntare alla conquista del titolo italiano al volante di un’auto come la Giulietta berlina, apparentemente modesta ma in realtà in possesso di un grande pedigree sportivo: infatti si tratta di un’auto che ha segnato momenti prestigiosi in competizioni come la 1000 Miglia, il Tour de France e persino il Gp SuperCorteMaggiore“.

Il debutto per l’inedita ma straconosciuta coppia è fissato per l’1 e 2 aprile a Vallelunga in occasione dell’inizio del Campionato italiano Auto Storiche gestito da Sergio Peroni.

Un po’ di storia

I primi passi di Gianfranco Bardelli nel motorismo capitolino datano 1957, anno in cui si trasferì dalla provincia di Perugia a Roma dove iniziò la sua attività con Jaguar, Alfa Romeo e Iso Rivolta. Nel 1970 Bardelli si trasferì negli attuali locali di Viale Tor di Quinto e incluse nel suo raggio d’azione anche il marchio De Tomaso.

Il trio Bardelli-Silva-Audetto

Il vulcanico industriale argentino allora costruiva la famosa Pantera, una supercar (come diremmo oggi) a motore posteriore centrale progettata da Giampaolo Dallara e spinta da un V8 Ford da 5,7 litri che sprigionava 330 cavalli, la cui linea discendeva dalla «Mangusta» disegnata da Tom Tjaarda.

Una base tecnica sfidante su cui Bardelli si cimentò preparando inizialmente il primo esemplare di De Tomaso «Gruppo 3» e a seguire il «Gruppo 4» (categoria «Gran Turismo» preparata per ottenere 550 cavalli, con prestazioni ben superiori alle Pantera Gruppo 3).

La De Tomaso Gruppo 4 del Jolly Club preparata da Gianfranco Bardelli (in alto a dx) e pilotata da Marcello Gallo e Gero. In seconda fila l’altra Pantera della fabbrica

L’auto, gestita dalla Scuderia Jolly Club, venne affidata a «Gero» Cristiano del Balzo, validissimo pilota degli anni ’70-’80 e seguenti che sarebbe poi diventato Responsabile della Scuola Piloti CSAI. Con quella Pantera «Gruppo 4» Gero partecipò a 3 Campionati europei ed a più gare internazionali contribuendo a far diventare la Pantera De Tomaso «preparata» da Bardelli la più vittoriosa nel Mondo.

Le Pantera «preparate» da Bardelli sono state pilotate da drivers quali Gero, Parks, Casoni, Gallo e ancora, nel Gruppo 3, da Micangeli, Pietromarchi, De Antoni, Martignoni, Dall’Oglio e Palma.

Gianluca Bardelli dopo la vittoria con la Jaguar E Type a Misano insieme a Maria Grazia Cucinotta
Pietro Silva vittorioso alla Targa Florio del 1988

Nel 1990 spinto dal figlio Gianluca e coadiuvato da Massimo De Antoni preparò – sempre per le competizioni di Auto Storiche – una Jaguar E Type, con cui lo stesso Gianluca ha disputato innumerevoli gare stabilendo diversi record sul giro in svariati circuiti italiani.

Oltre alla Pantera, Bardelli ha preparato una Jaguar E Type da 300 cavalli pilotata da Bardelli Junior e De Antoni.

La leggenda… tra le pagine

Ritroviamo ancora il nome di Bardelli (Gianluca questa volta) come co-autore, assieme a Fabio Berardi del libro «Una Leggenda Chiamata Jaguar E Type».

 Libera circolazione per le auto storiche

Da non dimenticare, infine, che Bardelli ha in questi giorni assunto una posizione fortemente critica (e pienamente condivisibile) circa i demagogici provvedimenti assunti dal Sindaco di Roma Gualtieri contro la circolazione delle auto storiche nel Centro di Roma.

Il Sindaco (e chi lo ha consigliato), ha fatto di tutta l’erba un fascio e ha equiparato le vetture effettivamente storiche (che – per inciso – hanno percorrenze annue bassissime) a quelle vecchie, riservando loro lo stesso trattamento dei veicoli a benzina fino a Euro 2 o a gasolio fino a Euro 3.

[ Tony Colomba ]