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A Brands Hatch prova di forza della Lotus Éclat pilotata da Bardelli e preparata dal Team di Nicola Cippone

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Sul leggendario circuito britannico, nel campionato HSCC, giro veloce e secondo posto di classe per la Lotus Éclat. Lo sportivissimo pubblico inglese plaude alla maiuscola prestazione di Gianluca Bardelli

La preparazione per questa iconica competizione oltre Manica era partita da molto lontano ed era culminata con i test tenutisi a Magione.

Il circuito umbro era stato scelto per alcune similitudini con quello inglese e Giove Pluvio, dopo i test mattutini svolti sotto un sole implacabile, aveva nel pomeriggio dato quel tocco di «umidità» spesso presente a quelle latitudini tanto da far dichiarare allo stesso Bardelli che la giornata era stata “davvero utile perché abbiamo potuto lavorare in condizioni meteo completamente diverse. La mattina, con temperature torride, abbiamo verificato i limiti termici del motore e dell’impianto frenante. Nel pomeriggio, invece, la pioggia ha reso la pista scivolosa e imprevedibile, uno scenario perfetto per testare la trazione e il bilanciamento con il differenziale autobloccante”.

Preparazione e prove

La Lotus Éclat pilotata da Bardelli (il primo a portare in pista in Italia l’Éclat motorizzata con il quattro cilindri Lotus serie 900 da oltre 200 cavalli) è stata preparata – evidentemente al meglio – dal team capitanato da Nicola Cippone che si è avvalso dell’attenta supervisione di Mike Taylor, il noto chairman di Lotusbits.

Il lavoro corale che ha trasformato la partecipazione in un’impresa sportiva e umana di grande rilievo e altrettanto grande risultato in un weekend estremamente tirato che ha messo a dura prova tanto il pilota quanto l’organizzazione che lo ha supportato che dal canto suo ha dato una volta in più prova di grande esperienza, visione strategica e reattività.

Venerdì, una volta in loco, Bardelli (che da noi porta in pista una Jaguar E-Type e una Mini Cooper S) ha svolto un’intensa sessione di lavoro al simulatore, in modo da assimilare traiettorie e particolarità nascoste di un circuito di cui gli stessi inglesi riconoscono la selettività tanto che dalle qualifiche del sabato successivo degli oltre 50 gli iscritti, tanti non sono riusciti neppure a conseguire il tempo minimo richiesto per l’ammissione alla gara.

La gara

Allo spegnersi dei semafori Gianluca Bardelli con uno scatto prodigioso ha recuperato in un sol colpo ben cinque posizioni ma il successivo intervento della safety car e la «disinvoltura» di alcuni driver che hanno approfittato della circostanza per effettuare sorpassi stranamente… non sanzionati hanno reso l’atmosfera incandescente. Le scorrettezze non hanno comunque prevalso su classe e prestazioni e alla fine sono stati ben 8 le posizioni recuperate rispetto alla griglia di partenza.

Ugualmente impressionante il fatto che il secondo posto di classe sia stato ottenuto con un distacco di soli 2 secondi da Simon Baines che ha tagliato per primo il traguardo ma al volante di una Porsche 924: il secondo posto di categoria della Éclat di Bardelli ha peraltro significato un notevole 15° posto assoluto.

La diretta TV della gara è stata commentata e firmata dal celebre speaker britannico Marcus Pye, che ha dedicato oltre 15 minuti ai duelli e ai sorpassi della Lotus Éclat italiana, sottolineando, e non poteva essere altrimenti, la detronizzazione del miglior tempo registrato nelle edizioni precedenti, abbassato dal binomio Bardelli-Lotus Éclat di ben 6 secondi: no comment! e comunque non è finita qui perché nel progetto Lotus Éclat metterà nel mirino nuovi obiettivi per il cui raggiungimento saranno profusi nuovi mezzi e nuove energie.

Prossima gara, la Gold Cup di Oulton Park, in programma dal 25 al 27 luglio.

Le dichiarazioni

Nicola Cippone manager del team Éclat Racing: “Non è solo una gara, ma un progetto sportivo e culturale che si muove nel segno della tradizione e dell’innovazione. La nostra Éclat è il simbolo di un approccio etico, tecnico e visionario. Aver portato in Inghilterra il nostro stile di lavoro e aver trovato riscontri così entusiasti è per noi motivo di orgoglio”.

Gianluca Bardelli (a sx nella foto): “Brands Hatch è uno di quei circuiti che non fanno sconti. Entrare in gara con un terzo tempo di classe e concludere secondi a due secondi di distanza dal primo è stata una grandissima soddisfazione ma ciò che mi ha colpito è stata la sinergia del team. La cura nei dettagli, le analisi al simulatore, il supporto tecnico e umano di figure come Mike Taylor, l’advisor Roberto Giordanelli e l’ingegnere di pista, la regia intelligente e mai invasiva di Nicola Cippone… Tutto è stato perfetto”.

[ Tony Colomba ]