A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, pole position, giro più veloce e vittoria finale al Gran Premio di Shanghai; l’unico pilota italiano prima di lui a fare Hat Trick è stato Alberto Ascari nel 1953 al Gran Premio di Silverstone
Nel 2014 aveva solo 8 anni, ma guidava i kart con una precisione di traiettorie che sorprese anche Giovanni Minardi (figlio di Giancarlo) quando lo vide sulla pista del Kart Summer Camp di Sarno (SA). D’altra parte l’imprinting dei motori lo aveva avuto ancora prima di nascere il 25 agosto 2006, suo padre Marco è un pilota che ha partecipato tra il 1992 e 1996 al Campionato Italiano Superturismo e più recentemente a gare del International GT Open con una Mercedes-AMG GT3 Evo, ma soprattutto è il proprietario e team principal di AKM Motorsport un team attivo soprattutto nel kart e Campionato Italiano F4.

Da subito sul podio
Per Andrea Kimi Antonelli è stato logico mettersi al volante e inanellare giri su giri in pista, dapprima con i kart con i quali ha vinto nel 2019 la WSK Euro Series e la WSK Final Cup e poi nel 2021 il campionato europeo WSK Euro Series categoria OK.
Con il suo talento naturale ha dimostrato subito che quel ragazzino sarebbe diventato un campione.
Per gli «esperti» di Ferrari era ancora troppo giovane, ma per Toto Wolff, CEO e team principal di Mercedes-AMG Petronas Team, non bisognava lasciarsi sfuggire quel giovane pilota italiano e già nel 2019 lo inserì nel Mercedes Junior Team.
Nonostante avesse solo 15 anni, e non avesse la patente, nel 2021 ha fatto comunque il suo debutto nelle corse automobilistiche al volante di una Formula 4 con la quale poi nel 2022 ha vinto il Campionato italiano vincendo 13 gare su 20 e il Campionato tedesco ADAC vincendo 9 gare su 15, conquista anche la medaglia d’oro al FIA Motorsport Games vincendo ben 26 gare.

La sua ascesa continua
Nel 2023, oltre a partecipare al campionato europeo FIA di Formula 3, partecipa anche ad alcune gare del Campionato Italian Turismo con una Mercedes-AMG GT3 della scuderia di famiglia AKM Motorsport e sulla pista di casa a Misano, chiude al 3° posto con il giro più veloce.
Finalmente nel 2024 ha 18 anni e tanto per prendere confidenza con una Formula 1 esordisce nelle prove libere del Gran Premio d’Italia a Monza con una Mercedes-AMG F1 W15 E Performance. Purtroppo dopo pochi minuti un incidente alla curva Alboreto mette fine a quella esperienza. Tuttavia, proprio in occasione di quel Gran Premio arriva l’ufficialità del suo ingaggio per la stagione 2025 a fianco di George Russel. Ndr. Questo ingaggio è stato facilitato dal fatto che Louis Hamilton è passato alla Ferrari.

Rapida scalata ai record
Per il Campionato 2025 sceglie di utilizzare il numero #12 in onore del suo mito Ayrton Senna che lo aveva quando vinse il Campionato F1 nel 1988.
Al Gran Premio di Miami aveva 18 anni 7 mesi e 6 giorni e divenne il più giovane pilota a realizzare una sprint pole. La settimana dopo al Gran Premio del Giappone è stato il più giovane a segnare il giro più veloce. Più recentemente, nel 2026, al Gran Premio di Shanghai, a 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, è stato il più giovane a ottenere una pole position, ma soprattutto è l’italiano più giovane a vincere un GP di Formula 1.

In «pole» anche su Strada
Nel 2025 Mercedes-AMG regalò a Kimi per il suo 18° compleanno una fantastica AMG GT 63 S color spectral blue magno, una supercar da 585 cv, ma per la legge italiana non la poteva guidare perché aveva più dei 142 cv limite per i neo patentati. Fortunatamente Kimi abita a San Marino e ha la patente della Repubblica del Titano che questi limiti non ne ha.

Essendo una vettura «aziendale», quest’anno la Mercedes gliel’ha cambiata e gli ha dato una Mercedes-AMG GT 63 Pro 4Matic+ Motorsport Collector Edition con una livrea nero ossidiana metallizzato che richiama la monoposto di Formula 1, con un motivo di stelle argentate dipinte a mano sulle fiancate posteriori e profili decorativi su cerchi e fiancata in colore verde/turchese (Petronas green). Tanta roba!!, non solo nel nome, ma anche nella sostanza. Sotto il cofano c’è lo stesso motore V8 biturbo da 4.0 litri ma con la potenza portata a 612 cv. Solo 200 esemplari ad un prezzo di circa 350mila euro.

Kimi ha ringraziato con queste parole: “A partire dalla livrea, la mia nuova GT crea un link ancora più stretto con il mio mondo. Gli accostamenti cromatici, ma anche i picchi di performance che quest’auto è in grado di esprimere creano un forte elemento di contatto tra la strada e la pista. Un deciso upgrade che spero sia di buon auspicio per la stagione che sta per iniziare, in un anno particolarmente importante per me e per Mercedes-Benz, che pochi giorni fa ha festeggiato i suoi 140 anni”.
[ Paolo Pauletta ]

► L’intervista a Kimi Antonelli di UIGA

































































