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Edge: la Ford prende il largo

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Massiccia all’apparenza, ma agile come una farfalla: la Ford Edge, SUV muscolare «all wheel drive» a inserimento automatico prodotto in Canada, si è dimostrata perfettamente a suo agio anche nelle strade del Vecchio Continente. Vi raccontiamo com’è e come va la versione di punta della gamma, dotata del 2 litri TDCi da 210 cavalli e trasmissione a doppia frizione Powershift

Si dice che la prima impressione sia quella che conti. E che una volta maturata una certa valutazione su quello che vediamo, ci voglia del bello e del buono per cambiare idea. L’impatto visivo con la Ford Edge, è di quelli che non lasciano spazio a dubbi di sorta: ti ci imbatti per la prima volta, non puoi fare a meno di notarla e riconosci inevitabilmente l’impronta statunitense, immaginando d’istinto che all’interno di quelle linee iconiche, che magari eviti di definire «americaneggianti» per non scadere nel banale e delineano una vettura dalla forma decisa e massiccia, vi sia una conseguente pesantezza di guida, consumi elevatissimi, e relativa difficoltà a trarsi d’impaccio nei percorsi tortuosi. Nulla di più sbagliato, invece, e vi spieghiamo perché.

La Ford Edge è certamente una vettura iconica perché nel Nuovo Mondo – dove è uno dei SUV più diffusi – la producono dal 2006, e deve comunque rispecchiare i gusti medi che dominano oltre Oceano. Ha sì un carattere muscolare, ma mentre nella terra d’origine è un’auto di taglia media da noi, forte dei suoi oltre 4,8 metri di lunghezza, si colloca di diritto tra le extralarge. Tutto questo ha pertanto richiesto un’importante attività di adattamento ai gusti europei: tanto nell’estetica, quanto nell’assetto e nelle motorizzazioni. Perché nel Vecchio Continente le strade sono più strette, ricche di curve e saliscendi, il traffico è oltremodo intenso e spesso caotico, i limiti di velocità ci sono ma, spesso, sono più generosi e anche più permissivi o talvolta, come in Germania, non ci sono affatto. E la guida, dal punto di vista dell’americano medio, è qui tendenzialmente più allegra, spigliata e dinamica, o magari addirittura «aggressiva» ferme restando, in ogni caso, le canoniche differenze caratteriali fra i tanti Stati Europei. Dove comunque i SUV, specie se a trazione integrale, piacciono. E tanto, anche.

La Edge completa verso l’alto la gamma SUV di Ford, affiancandosi alla piccola EcoSport e alla media Kuga; è disponibile solo con il turbodiesel TDCi 2.0 (1.997 cc), declinato in due livelli di potenza, a seconda se il motore sia dotato di sovralimentazione singola o doppia: 180 o 210 cavalli. La motorizzazione più performante è offerta solo con il cambio Powershift a sei rapporti, mentre in entrambi i casi è possibile avere i cerchi da 19 o da 20 pollici.

Esterno

Diciamolo subito: la linea della Edge si presenta bene. È accattivante, e riesce a coniugare sportività e imponenza attraverso appropriati tocchi di eleganza per adattarla ai raffinati gusti del consumatore europeo che notoriamente, quando si tratta di automobili, è tra i più esigenti del pianeta.

Ecco quindi una linea di cintura alta, raccordata a una mascherina che imprime il classico family feeling Ford, e che evoca la sensazione di off-road. Ottimamente riuscita la parte posteriore, scandita da un lungo gruppo ottico orizzontale, che affronta il portellone senza tagliarlo in due ma armonizzandosi con esso. Questa originale e moderna fanaleria impiega la tecnologia Led, rendendo l’effetto ottico appagante e creando un felice effetto distintivo dell’auto, il cui quadro estetico si completa con il doppio terminale di scarico, un parabrezza estremamente inclinato e i cerchioni di adeguate dimensioni che ammorbidiscono le generose dimensioni della Edge (170 cm di altezza, 481 di lunghezza e 218 di larghezza, con gli specchietti aperti).

Interni

L’interno del grande SUV di Ford trasmette, anch’esso, la taglia americana dei volumi, rivedute e corrette con le innovazioni introdotte dalla Casa per il mercato europeo.

La Edge deve confrontarsi con i SUV occidentali più conosciuti e apprezzati: i suoi potenziali concorrenti non si chiamano solo Kia Sorento e Hyundai Santa Fe ma anche Volkswagen Tuareg e, perché no, Audi Q7, BMW X5 e Alfa Romeo Stelvio.

Ecco quindi plastiche di livello più elevato e materiali ricercati, ecco finiture qualificanti, che dimostrano come sia lontano quel tempo in cui il marchio Ford era istintivamente associato a una sobria razionalità.

Resta, naturalmente, un certo stile di famiglia (design di plancia e i vari comandi sono conformi allo stile degli altri modelli della Casa), ma il volante in pelle e il rivestimento dei sedili, morbidi come una poltrona Frau, trasmettono sensazioni piacevoli, unite a una felice percezione di ampiezza, ordine, qualità diffusa.

Di spazio per sedersi ce n’è tanto: posteriormente vi è un vero divano, dalla forma omogenea, largo e confortevole, e i cinque posti offerti – sicuri grazie agli airbag «annegati» nelle cinture di sicurezza – sono veramente tali, grazie anche al tunnel piatto per ospitare la trasmissione integrale.

A disposizione dei passeggeri c’è un bagagliaio adeguato da 600 litri, che cresce fino a 1.800 abbattendo il divano (operazione resa facilissima con l’azionamento di alcuni interruttori nel baule).

Non del tutto positiva, invece, l’assenza di uno sportello sullo schienale posteriore per i carichi lunghi (come gli sci), e qualche appunto sulla visibilità, che risente dell’ampiezza dei montanti e della superficie della vetratura, limitata rispetto a quanto ci si attenderebbe.

Ford Edge non è ovviamente un’auto da città, ma si sa che le manovre di parcheggio possono essere effettuate un po’ ovunque. Utilissime, pertanto, le indicazioni delle telecamere frontali a 180 gradi, oltre a quelle fornite dalla retrocamera. Seduti al posto di guida, apprezziamo la notevole altezza da terra e l’impostazione dell’assetto, che evitano la sensazione di trovarsi al volante di un veicolo industriale. Grazie all’abbondanza di strumenti e di comandi, e alla possibilità di regolare sedile e sterzo esattamente come si desidera, troviamo un quadro generale molto vicino a tutto quello che può desiderare un’automobilista. Dove suonano come piccole imperfezioni le indicazioni grafiche del navigatore, non sempre comprensibili, e l’affollamento di tasti troppo piccoli, e assai simili fra loro. Come l’interruttore delle luci di emergenza (succede di azionarlo più spesso di quanto si creda, specie nelle auto di una certa grandezza), che avrebbe potuto essere maggiorato nelle dimensioni, e opportunamente evidenziato sulla plancia con un colore rosso.

Su strada

La Ford Edge messaci a nostra disposizione è la ST Line, che rispetto all’allestimento Titanium ha numerose caratteristiche aggiuntive di serie, fra cui spicca l’Adaptive Steering Wheel (volante con sterzo adattivo), il dispositivo SYNC abbinato al Sony Touch Navigation (impianto con 12 altoparlanti dotato di DAB, subwoofers, due prese USB e AUX, e schermo da 8 pollici) e le sospensioni sportive. Ben vistosa nel suo Canyon Orange metallizzato, la vettura monta inoltre alcuni optional qualificanti: come il dispositivo di accensione automatica delle luci, il parcheggio assistito, il cruise control adattivo, la telecamera frontale, l’ampio tetto panoramico e l’antifurto volumetrico e perimetrale.

Bastano pochissimi chilometri, malgrado gli ingombri, per entrare in confidenza con l’auto: il rollio è limitato e lo sterzo preciso, e il propulsore spinge con la giusta vivacità, ben affiatato al pronto cambio automatico.

Nelle strade di campagna, apprezziamo la generosa coppia (450 Nm) già disponibile ai bassi regimi, che rende questo SUV un veicolo dall’insospettabile leggerezza. Selezioniamo la posizione Drive del cambio, e affrontiamo curve e salite in piacevole souplesse, senza dover forzare. Lo sterzo adattivo è pronto, comunicativo, e sembra fatto apposta per i percorsi misti, regalando al guidatore un’agilità superiore a ogni attesa. Una volta in autostrada, proviamo a chiedere al motore tutti i giri disponibili (4.500), ma per andare veloci quanto vorremmo, basta molto meno. L’auto diventa un SUV dinamico, ma non perde assolutamente nulla di quella gradualità di comportamento e, soprattutto, del comfort che apprezziamo a velocità minori.

Molle e ammortizzatori hanno sì una ridotta escursione, ma non sono rigide, e in autostrada si possono coprire tratte lunghe in un ambiente ovattato. L’estrema silenziosità di Ford Edge, oltre che dai finestrini laterali e sul tetto a doppio strato, consegue all’introduzione del sistema di riduzione attiva del rumore «Ford Active Noise Control»: tre speciali microfoni captano le onde acustiche prodotte dal motore, dalla trasmissione e dal vento, e generano a loro volta delle frequenze opposte per annullarle. Il rumore viene annullato da un altro rumore, per dirla semplice. E si sa che il rumore, tanto quello più udibile quanto qualsiasi ronzio di fondo apparentemente poco percettibile, contribuisce enormemente all’affaticamento di guidatore e passeggeri. I microfoni, posizionati in zone strategiche (uno di essi è posto sopra il guidatore), sono collegati a un avanzato sistema di controllo elettronico che isola solo i rumori indesiderati, lasciando inalterati i suoni prodotti all’interno dell’abitacolo come la voce dei passeggeri, o la musica dell’impianto audio. Il sistema è inoltre tarato in modo tale da prevenire i rumori, silenziandoli preventivamente, di azionamenti meccanici come il cambio delle marce, monitorando il regime del motore.

La base meccanica è del resto in comune con quella della cugina S-Max, la monovolume sportiva di Ford: cambiano masse e tarature delle sospensioni, ma è uno «schema» che si conferma valido e che permette alla Edge di essere vivace, gradevole e soprattutto sicura. I controlli elettronici sorvegliano costantemente la marcia, ma rimangono poco invasivi. Il sistema AWD, dal canto suo, è sempre pronto a intervenire quando serve scaricare a terra la notevole coppia, o nei fondi difficili: bastano venti millisecondi per passare dalla trazione anteriore a quella integrale, con ripartizione della motricità fino al 50/50.

Tutto bene, dunque, per motore, cambio e telaio, qualche ombra sulla frenata: l’auto sarà agile e maneggevole quanto si vuole, ma pesa pur sempre oltre 21 quintali. Gli spazi d’arresto non sono estremamente contenuti, soprattutto nelle frenate a freddo a velocità elevata, e in discesa. L’impianto si è tuttavia sempre confermato resistente.

Una considerazione positiva, infine, per i consumi: anche se la Ford Edge non nasce per essere una vettura economica, si è rivelata onesta e, se guidata con accortezza, anche parsimoniosa.

In autostrada, su tracciati pianeggianti percorsi a velocità costante non necessariamente moderata (mantenendoci comunque entro i limiti prescritti dal codice) siamo riusciti a percorrere fra i 13 e i 14 km con un litro. In media, non siamo mai scesi sotto i 12,5 km/l, mentre in città – guidando in modo sommesso e con la complicità del dispositivo start&stop – si siamo attestati sui 12 km/litro.

Il listino prezzi

La Ford Edge, nella versione da 180 cavalli con cambio manuale, parte da 46.400,00 € IVA inclusa. Il modello ST-Line, da noi provato (210 cv a doppio turbocompressore, cambio Powershift), è invece offerto a 53.400,00 €. Più cara ancora la lussuosa Edge Vignale, proposta a 53.150,00 € e a 57.650,00 € nelle due diverse motorizzazioni. Sono indubbiamente cifre di tutto rispetto, senz’altro giustificate dalla dotazione di serie e dalla qualità del prodotto, ma che appaiono un po’ distanti dal costo che il cliente Ford è abituato ad affrontare. E qui è il punto. Perché il posizionamento commerciale di Edge esprime nei fatti il progetto Ford di lungo periodo, mirato ad abbandonare l’identità di marchio generalista, e promuoversi anche come costruttore di vetture qualificate, e di nicchia.

La sfida è innanzitutto quella di togliere quote di mercato agli accessoriati brand coreani e agli ancor più rinomati tedeschi, e la tattica è fare in modo che, anche in Europa, Ford venga conosciuta per i propri 4×4: basti considerare che negli USA il modello di auto più venduto è proprio il pick-up F150.

[ Alessandro Ferri ]

I NOSTRI VOTI
Qualità prezzo
95 %
Posizione di guida
92 %
Cruscotto
89 %
Visibilità
86 %
Comfort
93 %
Motore
93 %
Ripresa
95 %
Cambio
97 %
Frenata
87 %
Sterzo
94 %
Tenuta strada
94 %
Dotazione
95 %
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