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F1 GP d’Olanda | Cavallino a tre zampe nella giornata della 30° vittoria in carriera di Max

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Verstappen (Hanna Schmitz magica) il box Ferrari commette l’ennesimo pasticcio e affonda la gara di Sainz; secondo Russell su Mercedes, terzo Leclerc

La griglia di partenza

Verstappen in pole è affiancato da Leclerc, al terzo posto l’altro ferrarista Sainz che divide la seconda fila con Hamilton su Mercedes. Quinto Perez con l’altra Red Bull che precede Russell con l’altra Mercedes. Settimo e ottavo Norris (McLaren) Schumacher su Haas; chiudono la top ten Tsunoda su Alpha Tauri e Stroll con l’Aston Martin.

Seguono in sesta fila nell’ordine Gasly (Alpha Tauri) e Ocon (Alpine), in settima Alonso con l’altra Alpine affiancato Guanyu Zhou (Alfa Romeo), e poi Albon (Williams), e Bottas con l’altra Alfa, Ricciardo (McLaren), Magnussen (Haas), Vettel (Aston Martin); chiude Latifi su Williams.

La gara

Verstappen, partito dalla pole, trionfa sulla sua Zandvoort, seguito dal sempre positivo britannico della Mercedes Russell e dalla Ferrari di Leclerc; al quarto posto Hamilton (Mercedes) seguito da Perez (Red Bull), Alonso (Alpine), Norris su McLaren, Sainz (quinto ma retrocesso in ottava posizione per unsafe release = 5″ di penalità) al traguardo ma penalizzato di 5″), Ocon (Alpine) e Stroll (Aston Martin).

Allo spegnersi dell’ultimo semaforo Leclerc tenta il sorpasso su Verstappen che chiude deciso; il monegasco si illude e illude sino al dodicesimo giro, ovvero sino a che Verstappen decide di allungare mentre Leclerc, al contrario, veniva rallentato dalla sua F1-75 che entrava in crisi con le gomme perdendo progressivamente terreno sul battistrada; a parte questa sconfortante conferma nulla da segnalare e posizioni rimangono sostanzialmente invariate sino al primo pit stop in cui il box Ferrari richiama in extremis Sainz che una volta fermo, si trova tre gomme giuste ed una sbagliata.

Più in dettaglio attorno alla monoposto si sono trovate due anteriori destre mentre mancava la posteriore sinistra; attimi di panico, perdita di tempo per la sostituzione e di posizioni al rientro in pista cui si è alla fine aggiunta una penalità di 5″: Sainz, uscendo dopo il cambio gomme, ha dovuto rallentare per non investire un meccanico della McLaren ma così facendo ha costretto Alonso a toccarlo mentre era in fase di accelerazione dopo essere uscito dal suo box; l’episodio è stato valutato dai commissari di gara «unsafe release» e quindi punito come più su precisato mentre l’errore è costato 12″. Sainz, entrato in pitlane terzo e ritrovatosi undicesimo, ha poi chiuso ottavo per una successiva penalizzazione di 5 secondi per «unsafe release». Il tutto – tenuto conto che lo spagnolo, rientrato terzo, era uscito dodicesimo, sa proprio di beffa.

Oggi Sainz non è mai stato all’altezza di Leclerc come Perez non lo è mai stato di Hamilton e Russell ai quali il muretto Mercedes ha fatto allungare il primo stint nella speranza, vana, di sorprendere Verstappen.

Due i colpi di scena che hanno caratterizzato la gara olandese dovuti entrambi ad episodi che hanno provocato l’intervento di due Safety Car:

  • la prima – una Virtual Safety Car – causata nel corso del 48° giro da Tsunoda che non volutamente favorisce Verstappen che rientra i box per un inaspettato cambio gomme senza perdere posizioni mentre Hamilton e Russell, anch’essi ai box, montano gomme medie e rientrano in seconda e terza posizione; Leclerc, una volta di più sfortunato, si era fermato il giro prima e scivola al quarto posto.
  • 56° giro numero: il motore tradisce Bottas che deve fermarsi alla fine del rettilineo provocando l’ingresso in pista della vera Safety Car; altra sosta per Verstappen che questa volta monta le soft e lascia la leadership ad Hamilton che però si riprende in un Amen mentre l’inglese viene superato anche da Russell e Leclerc che alla fine saliranno sul podio con Verstappen.

Le dichiarazioni (Fonti varie)

Max Verstappen: “È sempre speciale vincere il Gran Premio di casa. Era già stato così l’anno scorso, ma quest’anno ho sudato ancora di più. Weekend incredibile, sono davvero felice di aver vinto. Ringrazio i tifosi per essere venuti a sostenermi, sono orgoglioso di essere olandese. Non è stata una gara lineare, ci sono state delle Safety Car ma noi abbiamo preso le decisioni giuste ed è andata bene. Quando abbiamo montato di nuovo le gomme soft abbiamo ritrovato un grande passo – ha spiegato il campione del mondo in carica – In occasione della prima Safety Car la situazione mi sembrava buona, mentre nella seconda non pensavo che potessimo ottenere la posizione senza rientrare. Abbiamo scelto la gomma soft e la tanta velocità di punta che abbiamo ci ha aiutato ad attaccare in curva 1. È stato incredibile trovare la vittoria”.

Charles Leclerc: “Onestamente era difficile fare meglio. Siamo stati sfortunati con la Virtual Safety Car ma non so se avrebbe cambiato le cose. Verstappen era troppo veloce e le Mercedes volavano, noi invece abbiamo faticato a trovare feeling e dobbiamo accettare questo terzo posto. Hamilton stava soffrendo, mentre noi avevamo più grip e sono riuscito a superarlo. Tuttavia loro hanno mantenuto bene le gomme negli ultimi giri e non è stato semplice. Il distacco (con Verstappen ndr) è molto ampio. Dobbiamo pensare una gara alla volta, cercando di sfruttare il potenziale e vedere cosa sarà possibile fare. Forse a Zandvoort potevo arrivare secondo, ma non avrei mai potuto battere Max, era troppo veloce. È un sollievo essere tornato sul podio, questo mi fa tornare il sorriso, ma io voglio vincere. Non mi resta che pensare gara per gara e in ognuna cercare di capire quale potenziale abbia“.

“Ora credo che la Mercedes sia una minaccia per noi, sarà un finale di stagione difficile. Sulla carta Monza non è un tracciato favorevole alle nostre caratteristiche, ma siamo motivati e spingeremo la vettura al massimo. Cercheremo qualsiasi cosa per fare il miracolo” ha proseguito Leclerc, puntando gli occhi anche sulla Mercedes, oltre che sul solito Verstappen, in vista del Gran Premio d’Italia.

Mattia Binotto (Fonte Sky): “Il pit-stop sbagliato è stato un semplice pasticcio, la chiamata è arrivata all’ultima curva e i meccanici non hanno avuto il tempo materiale per prendere le gomme. Volevamo reagire alla mossa di Hamilton, ma era semplicemente troppo tardi. Sono cose che succedono dalle quali si impara, è stato un vero pasticcio“.

Keke Rosberg (a proposito del pasticcio Sainz): “Oh mio dio, Mattia Binotto continua a dire: ‘No no, non c’è bisogno di fare cambiamenti, tutto va bene’. Ma quando arriverà quel giorno? Non è possibile. Anche le squadre di F2 e F3 fanno un lavoro migliore della Ferrari per quanto riguarda le strategie e i pit stop. Vai ai box e non ci sono le gomme pronte in una gara normale come quella di Zandvoort? A un certo punto dovrebbero essere fatti dei cambiamenti”.

Mattia Binotto (replica a Rosberg): “Ma non cambieremo le persone. Questa è la mia risposta a Rosberg. Abbiamo persone fantastiche ed è stato dimostrato che nello sport è più importante la stabilità, e che ci si assicuri di migliorare giorno dopo giorno, gara dopo gara. Abbiamo grandi persone in squadra e non ho dubbi su questo. Ci vogliono anni d’esperienza per tutti team se vogliono essere all’avanguardia e non credo ci sia motivo per cui debba essere diverso per noi… È stata una chiamata molto tardiva per reagire a quello che ha fatto Hamilton. È stata una decisione troppo tardiva. Ma so, così come dovrebbe sapere anche lui (Rosberg) perché è un pilota esperto, che è molto più facile affrontare questo tipo di problemi piuttosto che le prestazioni. La prestazione è ciò che conta di più oggi, a mio avviso“.

 

Classifica gara

1   Max Verstappen (Red Bull) in 1h36:42.773
2   George Russell (Mercedes) a 4.071
3   Charles Leclerc (Ferrari) 10.929
4   Lewis Hamilton (Mercedes) 13.016
5   Sergio Perez (Red Bull) 18.168
6   Fernando Alonso (Alpine) 18.754
7   Lando Norris (McLaren) 19.306
8   Carlos Sainz (Ferrari) 20.916
9   Esteban Ocon (Alpine) 21.117
10 Lance Stroll (Aston Martin) 22.459
11 Pierre Gasly (AlphaTauri) 27.009
12 Alexander Albon (Williams) 30.390
13 Mick Schumacher (Haas) 32.995
14 Sebastian Vettel (Aston Martin) 36.007
15 Kevin Magnussen (Haas) 36.869
16 Zhou Guanyu (Alfa Romeo) 37.320
17 Daniel Ricciardo (McLaren) 37.764
18 Nicholas Latifi (Williams) a 1 giro 

Mondiale piloti 

       
 1 Max Verstappen 310
 2 Charles Leclerc 201
 3 Sergio Perez 201
 4 George Russell 188
 5 Carlos Sainz 175
 6 Lewis Hamilton 158
 7 Lando Norris   82
 8 Esteban Ocon   66
 9 Fernando Alonso   59
10 Valtteri Bottas   46
11 Kevin Magnussen   22
12 Sebastian Vettel   20
13 Daniel Ricciardo   19
14 Pierre Gasly   18
15 Mick Schumacher   12
16 Yuki Tsunoda   11
17 Zhou Guanyu     5
18 Lance Stroll     5
19 Alexander Albon     4
20 Nicholas Latifi     0

CLASSIFICA COSTRUTTORI

     
 1 RED BULL RACING RBPT 511
 2 FERRARI 376
 3 MERCEDES 346
 4 ALPINE RENAULT 125
 5 MCLAREN MERCEDES 101
 6 ALFA ROMEO FERRARI   51
 7 HAAS FERRARI   34
 8 ALPHATAURI RBPT   29
 9 ASTON MARTIN ARAMCO MERCEDES   25
10 WILLIAMS MERCEDES     4