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Rally Maya México tappa n.1: Cancun-Kantuilchin-Holbox

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Sempre caloroso il tifo messicano, con la gente che ha ammirato i modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo in ogni latitudine e sfilato nel centro di Cancun Marina. Pronta Prisca Taruffi per l’avvio di questo rally di regolarità 

Dopo le verifiche tecniche e la sfilata nel centro di Cancun Marina, il via della prima tappa è stato dato alle 9.00.

Gli equipaggi si sono preparati per affrontare un percorso, in direzione di Kantuilchin con arrivo a Hollbox, altamente impegnativo a causa delle ricorrenti difficoltà delle prove di velocità media con pochi riferimenti. A ciò si aggiunga la temperatura alle stelle, oltre 33 gradi centigradi con percezione superiore ai 38 e una terribile umidità come avevamo anticipato nell’articolo di apertura di ieri.

L’equipaggio femminile italiano composto da Prisca Taruffi e dalla navigatrice Marina Grassi (nella foto con GPS e road book prima della partenza) in previsione delle insidiose temperature, e considerando la modifica effettuata al 4 cilindri della Giulietta Sprint n.29 che da 1.300 è stato portato a 2 litri, hanno richiesto all’assistenza di montare una ventola del motore supplementare per garantire la necessaria affidabilità.

Da segnalare una chicca nel road book dati ai concorrenti dalla Direzione del rally, in una delle pagine una bella foto della «Volpe D’Argento», il papà di Prisca Taruffi.

Una serie di immagini di equipaggi che hanno preso parte alla prima tappa

Il «poster» come ricordo del papà di Prisca Taruffi da parte di Lic Benjamin de la Peña, fondatore e Presidente del Rally Maya.

All’arrivo solo 10 auto sono state tra tutti i partecipanti e sono sbarcate sull’isola di Holbox per un Concorso di Eleganza. Da segnalare che il Rally Maya ha anche uno sfondo sociale in quanto sono state acquistate 100 sedie a rotelle che nelle singole tappe saranno distribuite gratuitamente.

[ Tony Colomba ]