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F1 | Dopo la pausa estiva si riparte dal Gran Premio del Belgio

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credit @Scuderia Ferrari Press Office

Numeri, dichiarazioni e curiosità sul prossimo Gran Premio di Formula 1 sul circuito di Spa-Francorchamps

Primo impegno dopo la pausa estiva, il Campionato del Mondo di Formula 1 riparte dal Belgio, che dà il via alla seconda tripletta di gare della stagione. Domenica 5 settembre si correrà infatti il Gran Premio d’Olanda, cui seguirà quello d’Italia a Monza. La gara numero 12 di questa stagione si corre a Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più famosi del mondo, che ha ospitato ben 53 delle 65 edizioni del Gran Premio (in dieci occasioni si è gareggiato a Zolder, in due a Nivelles-Baulers, alle porte di Bruxelles).

Il circuito

Spa-Francorchamps è una delle piste classiche per eccellenza, sulla quale il pilota può ancora fare la differenza. La prima frenata, al tornante La Source, è impegnativa perché le vetture devono scendere da 285 a 80 km/h prima di rilanciarsi verso uno dei tratti più celebri, Eau Rouge-Raidillon, una esse in salita molto difficile che porta sul lungo rettilineo del Kemmel. In fondo a questo dritto si entra nella chicane Les Combes, che impone la frenata più violenta. Da qui si scende verso il tornante Bruxelles e si arriva a Pouhon, una rapida curva a sinistra particolarmente impegnativa perché sottopone i piloti ad elevate sollecitazioni, mettendo a dura prova i muscoli del collo. A Stavelot si toccano i freni per l’ultima volta: da quel punto in poi si va in piena accelerazione attraverso Blanchimont per tornare a rallentare solo in prossimità della chicane Bus Stop che riporta sul traguardo.

Massima efficienza  

Le squadre qui devono lavorare in modo particolarmente attento nel trovare il miglior bilanciamento della monoposto perché la pista presenta caratteristiche molto differenti da un tratto all’altro. E se è vero che la potenza è molto importante – la power unit è sfruttata al massimo per oltre 60 dei 105 secondi che occorrono per completare un giro – lo è anche la guidabilità, in particolare nel secondo settore e in corrispondenza della prima e dell’ultima curva. La velocità di punta è fondamentale per effettuare sorpassi, ma una vettura con poco carico aerodinamico può penalizzare troppo il rendimento nel tratto misto. In Belgio a fare la differenza è dunque l’efficienza della monoposto nel suo complesso. A complicare il quadro della gara delle Ardenne è solitamente il meteo, molto variabile, che può passare dal sole alla pioggia più volte nell’arco della stessa giornata.

Programma

Le vetture scenderanno in pista venerdì alle 11.30 locali per la prima ora di prove libere, e alle 15.00 per la seconda. Sabato alle 12 è previsto l’ultimo turno di libere in preparazione alla qualifica delle ore 15.00. Il 66° Gran Premio del Belgio di Formula 1 prenderà il via domenica alla stessa ora.

Scuderia Ferrari

GP disputati 1.019
Stagioni in F1 72
Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
Vittorie 238 (23,36%)
Pole position 230 (22,57%)
Giri più veloci 254 (24,92%)
Podi totali 776 (25,38%)

Story: Ferrari e i Gran Premi del Belgio

GP disputati 64
Debutto 1950 (A. Ascari 5°; L. Villoresi 6°)
Vittorie 18 (28,12%)
Pole position 14 (21,87%)
Giri più veloci 19 (29,69%)
Podi totali 48 (25%)

Gran Premio del Belgio: numeri e curiosità 

1. Le coppie padre-figlio che hanno vinto il GP del Belgio. Si tratta di Antonio e Alberto Ascari. Il padre trionfò nel 1925 su un’Alfa Romeo, quando ancora non esisteva il Campionato del Mondo, mentre Alberto si impose nel 1952 e nel 1953 con la Ferrari 500 F2. Le altre coppie che hanno vinto, solo con padreo o figlio, sono gli Andretti (Mario vinse nel 1978 a Zolder, mentre Michael non riuscì mai), gli Hill (Damon ha vinto tre volte, nel 1993, 1994 e 1998, ma papà Graham non si impose mai) e i Rosberg (Nico trionfò nel 2016 ma papà Keke fu al massimo secondo nel 1982). L’unica accoppiata che oggi potrebbe eguagliare gli Ascari è quella degli SchumacherMichael ha trionfato a Spa-Francorchamps in addirittura sei occasioni (1992, 1995, e poi 1996, 1997, 2001 e 2002 su Ferrari) e Mick ha molto tempo davanti a sé per aggiornare le statistiche.

11+1. Le differenti versioni del circuito di Spa-Francorchamps su cui si è gareggiato. In origine il tracciato misurava 14.981 metri e al posto del passaggio di Eau Rouge-Raidillon proponeva un tornantino in salita denominato Virage de l’Ancienne Douane. Questa configurazione venne abbandonata nel 1938, prima che il Mondiale venisse istituito. La massima categoria debuttò su una pista da 14.120 metri che già contemplava la celebre esse in salita. Nel 1956 la pista fu ridotta a 14.100 metri, rimasti invariati fino al 1982 nonostante una modifica introdotta nel 1970 che non influì sulla lunghezza totale. Nel 1983 avvenne il cambiamento più radicale: il primo e l’ultimo settore, su strade aperte al traffico, vennero infatti uniti da un tratto appositamente realizzato, facendo scendere la lunghezza a 6.949 metri. Da quel momento sette piccole modifiche si sono succedute, fino ad arrivare alla configurazione definita nel 2007 che eliminava una delle due esse della Bus Stop e portava il giro di pista agli attuali 7.004 metri.

16. La posizione più arretrata sulla griglia di partenza dalla quale si è vinto nel GP del Belgio. L’impresa è riuscita a Michael Schumacher nel 1995, dopo una qualifica condizionata dalla pioggia. Il tedesco risalì fino al primo posto e pochi giorni dopo venne annunciato dalla Scuderia Ferrari come pilota ufficiale per il 1996.

1924. L’anno nel quale sono iniziate le attività al circuito di Spa-Francorchamps (anche se ci fu una competizione di prova alla fine del 1922). La pista delle Ardenne, che nel 1983 è stata ridotta da 14.100 metri a 6.949, è la seconda più antica tra quelle presenti nel calendario del Mondiale. Il record spetta all’Autodromo Nazionale di Monza, aperto nel 1922, mentre il circuito di Monaco è stato inaugurato del 1929.

8700. Il numero di birre differenti prodotte in Belgio. Le industrie del settore sono 125, cui si aggiungono gli artigiani con produzioni molto limitate. Il consumo di birra pro-capite nel Paese è di 96 litri l’anno, solo trenta in meno rispetto alla quantità di acqua (124 litri). Ma i belgi non sono in assoluto il popolo che beve più birra: se ne consuma di più in Repubblica Ceca (189 litri l’anno pro-capite), in Austria (108), in Romania (100) e in Germania (99).

Gran Premio del Belgio: numeri e curiosità 

25/8. Nel 1996 Michael Schumacher conquista il Gran Premio del Belgio, centrando la seconda vittoria della sua avventura con la Scuderia Ferrari. Al volante della F310 il tedesco porta in dote il successo numero 107 alla Scuderia precedendo Jacques Villeneuve e Mika Häkkinen.

26/8. Nel 2007 la Scuderia Ferrari domina il Gran Premio di Turchia. Felipe Massa con la F2007 vince la gara partendo dalla pole position e conquista la quinta affermazione della carriera precedendo il compagno di squadra Kimi Räikkonen che centra il giro più veloce e regala alla Casa di Maranello la doppietta numero 74 della storia.

27/8. Nel 1959 nasce a Wörgl, in Tirolo, Gerhard Berger. Ancora molto amato dai tifosi, l’austriaco ha corso 96 gare con la Scuderia Ferrari in due trienni, dal 1987 al 1989 e poi dal 1993 al 1995, ottenendo cinque successi: due nel 1987 (Giappone e Australia), uno nel 1988 (in Italia, a Monza), quando fu anche terzo in campionato, uno nel 1989 (in Portogallo) e uno nel 1994, quando in Germania interruppe il digiuno di vittorie della Scuderia che durava dal Gran Premio di Spagna del 1990.

28/8. Nel 2008 si spegne a Salinas, in California, Philip “Phil” Toll Hill, campione del mondo 1961 con la Scuderia Ferrari. Primo statunitense a conquistare il titolo iridato, Hill si aggiudicò tre Gran Premi di Formula 1, uno nel 1960 e due l’anno seguente, quando la stagione venne dominata dalla Ferrari 156 F1 e dai suoi piloti. Il ragazzo nato a Miami il 20 aprile 1927 fu anche uno straordinario interprete delle gare di durata. Innumerevoli i suoi successi a ruote coperte con la Ferrari prima e con altre case poi. Spiccano su tutti i tre trionfi ottenuti alla 24 Ore di Le Mans con la Scuderia: nel 1958, 1961 e 1962 sempre in coppia con il belga Olivier Gendebien.

29/8. Nel 2004 al Gran Premio del Belgio, Michael Schumacher ottiene al volante della F2004 il secondo posto alle spalle di Kimi Räikkönen e con esso i punti che gli occorrono per aggiudicarsi il settimo titolo iridato Piloti della sua carriera, il quinto vinto con la Scuderia Ferrari.