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F1 | A Silverstone Leclerc fa sognare, ma vince Hamilton dopo il crash con Verstappen

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Hamilton riduce il distacco dall’olandese, Leclerc evita un possibile contatto con l’inglese e arriva secondo, Bottas, ligio agli ordini di squadra, conquista il terzo posto. Peccato per Sainz, sesto, a causa di un pit stop disastroso

Lewis Hamilton, subito autore di un discusso contatto con Verstappen finito in via cautelativa in ospedale, ha vinto per l’ottava volta il Gran Premio di casa sua seguito da un formidabile Leclerc, senza dubbio il vincitore morale della gara, che ha riportato la Ferrari sugli scudi. Il monegasco ha fatto sognare per quasi tutta la gara il popolo ferrarista ed ha preceduto sotto la bandiera a scacchi Bottas che su ordine di Wolf ha ceduto la sua posizione a Hamilton senza dare battaglia; disposizione sempre dura da digerire per un pilota ma in questo caso comprensibile visto il gap accumulato nei confronti di Verstappen.

Il pilota olandese è finito fuori al primo giro proprio per un contatto duro e voluto proprio da Hamilton e a nostro avviso troppo poco penalizzato sia per la scorrettezza e sia per le conseguenze.

Verstappen ha infatti impattato con violenza contro le barriere venendo poi ricoverato in ospedale in via cautelativa da cui veniva poi dimesso senza alcuna conseguenza nonostante i 51 G subiti; certo è che tutti abbiamo visto quanto fosse malfermo mentre saliva con le sue gambe in ambulanza per il violento impatto.

Quarta la McLaren di Norris seguito da Ricciardo, suo compagno di squadra mentre Sainz è sesto sull’altra Ferrari. Settimo Alonso su Alpine che ha preceduto l’Aston Martin di Stroll e l’altra Alpine di Ocon. Decima l’Alpha Tauri di Yuki Tsunoda.

La cronaca della gara

Al via tutti con gomme medie tranne Perez che, partendo dai box, ha montato le hard. Pronti via e Verstappen resiste mantiene la testa della corsa mentre Leclerc supera Bottas ed è terzo.

Alla curva Copse il fattaccio: il duello fra Hamilton e Verstappen si conclude con l’inglese che, evitando (volutamente, stabiliranno poi gli stewards) di andare sul punto di corda, colpisce con la ruota anteriore sinistra la posteriore destra di Verstappen facendolo volare fuori pista contro le barriere: gara finita e mondiale riaperto!

Leclerc passa in testa ma la gara viene sospesa per permettere la riparazione delle barriere mentre Verstappen viene portato in ospedale ed Hamilton messo sotto investigazione. Si rientra in pista dietro la Safety Car ma la Direzione opterà per una ripartenza da fermo che avverrà con questo schieramento:

  1. Leclerc; 2. Hamilton; 3. Bottas; 4. Norris; 5. Ricciardo; 6. Vettel; 7. Alonso; 8. Sainz; 9. Raikkonen; 10. Ocon; 11. Stroll; 12. Gasly; 13. Giovinazzi; 14. Russell; 15. Tsunoda; 16. Schumacher; 17. Latifi; 18. Mazepin; 19. Perez.

La ripartenza vede Leclerc mantenere la prima posizione, Norris supera Bottas in terza posizione mentre nel corso del quarto giro Vettel finisce nella ghiaia con Sainz che diventa settimo.

Nel corso del quinto giro vengono comunicati i 10” di penalità per Hamilton che li dovrà scontare in occasione del primo pit-stop al giro 28. In merito alla penalizzazione troppo morbida… Marko della Red Bull è andato giù pesante: “Se un pilota colpisce pesantemente la ruota posteriore con la ruota anteriore, questo non è più un incidente di gara ma un comportamento «negligente e pericoloso», quindi non è più una normale sanzione sportiva che si applica qui, devi giudicarla diversamente. Non so se sia stato un errore di calcolo di Hamilton, ma nelle regole sportive ci sono solo alcune sanzioni che non sono appropriate per questo”.

Perez, partito dai box, è in piena rimonta e già al 9° giro è 13° dietro l’Alfa di Giovinazzi mentre Sainz tallona Ricciardo; quattro giri dopo Perez supera l’italiano, diventa 12° e mette nel mirino Gasly e Raikkonen in lotta tra loro per la decima piazza.

Brivido rosso al 16° giro con Leclerc che informa il suo box di avere problemi al motore mentre il giro successivo Hamilton riduce il suo svantaggio sotto il secondo con la possibilità di utilizzare il DRS, possibilità subito vanificata da Leclerc che nel corso del 18° giro, con i problemi al motore che sembrano risolti, allunga nuovamente su Hamilton siglando nel corso della 20° tornata, il giro veloce in 1:31.985.

Intanto nel corso del giro precedente avevano fatto il loro pit stop Perez, Raikkonen e Gasly seguiti, nel corso del 21° giro, da Ricciardo (che rientra al nono posto),  nel giro successivo dalla McLaren di  Norris che rientra in sesta posizione e nel 24° giro da Bottas che permette a Sainz di salire così in terza posizione; Bottas rientra comunque sempre nel corso dello stesso giro uscendo davanti a Norris e superando subito Alonso che sempre durante la medesima tornata viene sorpassato anche da Norris; il giro successivo lo spagnolo effettuerà il suo pit stop rientrando in nona posizione.

È Sainz che nel corso del 26° giro fa registrare il miglior tempo dimostrando di poter entrare in zona podio ma tutti suoi sforzi sono vanificati da un pit stop disastroso (problemi con la pistola per il cambio dell’anteriore sinistra) nel corso del 29° giro: rientra sesto mentre Hamilton, che nel corso del 28° giro aveva fatto il suo pit stop scontando i 10” di penalità, era rientrato in quinta posizione, dietro Norris.

30° giro: il monegasco della Ferrari effettua il suo pit e torna in pista, sempre in prima posizione con 7 secondi di vantaggio su Bottas mentre due giri dopo Norris ha un calo di cui approfitta Hamilton che sale in terza posizione.

34° giro: Sainz raggiunge Ricciardo che attacca per il quinto posto; nel frattempo Hamilton picchia duro e a suon di giri veloci accorcia le distanze dal suo compagno di squadra portandosi a 9” da Leclerc.

Al 40° giro arriva l’ordine di Toto Wolff a Bottas che il giro successivo si scansa lasciando pista libera ad Hamilton per la caccia a Leclerc da cui lo separano.

7,7 secondi mentre due giri dopo Vettel è costretto al ritiro per noie meccaniche; intanto Hamilton riduce il suo svantaggio nei confronti di Leclerc a 3” mentre entrambi sono alle prese con il sorpasso dei doppiati.

Nel corso del 49° giro Hamilton raggiunge Leclerc che supera il giro dopo alla curva Copse (foto sotto), dove l’inglese ha buttato fuori Verstappen, e il monegasco nel dopo gara ha ammesso che “memore di quanto era successo al primo giro di non aver voluto rischiare l’incidente e ho lasciato un po’ più di spazio andando sullo sporco, un grande rammarico ovviamente ma non sto combattendo per il Mondiale ma per la squadra”.

Il Gran Premio si conclude alla fine del 52° giro con la bandiera a scacchi che viene sventolata su Hamilton che vince davanti a Leclerc e Bottas.

 

Lo sfortunato, e forse un po’ acciaccato, Verstappen mantiene la leadership del mondiale per 8 punti, un distacco che renderà quanto mai interessante il prossimo appuntamento di Budapest e inevitabilmente battaglie furiose con Hamilton criticato dall’olandese per i grandiosi festeggiamenti quando lui era ancora in ospedale. 

[ Giovanni Notaro ]

 

Classifica

1 L. Hamilton Mercedes
2 C. Leclerc Ferrari
3 V. Bottas Mercedes
4 L. Norris McLaren
5 D. Ricciardo McLaren
6 C. Sainz Ferrari
7 F. Alonso Alpine
8 L. Stroll Aston Martin
9 E. Ocon Alpine
10 Y. Tsunoda AlphaTauri
11 G. Russell Williams
12 P. Gasly AlphaTauri
13 A. Giovinazzi Alfa Romeo
14 N. Latifi Williams
15 K. Raikkonen Alfa Romeo
16 S. Perez Red Bull
17 N. Mazepin Haas
18 M. Schumacher Haas
19 S. Vettel Aston Martin
20 M. Verstappen Red Bull