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Dakar 2021. Settima tappa: vince tra le auto Al Rajhi, Brabec per le moto

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Vincono la tappa Yazeed Al Rajhi nelle auto con la Toyota e Ricky Brabec nelle moto con la Honda; Peterhansel (MINI) e Florimo (Honda) in testa alla generale delle due categorie. Nei quad svetta Andujar mentre nei camion tripletta di Kamaz-Master. Muore per coronavirus Huber Auriol, vincitore in auto e moto nonché direttore di gara per 9 anni

Questa settima tappa – la prima Marathon Stage e quindi senza contare sull’assistenza tecnica – da Ha’il a Sakaka dopo 453 chilometri cronometrati, si è corsa fra dune e sabbia ed è stata caratterizzata da conferme nelle auto e camion, incertezza nelle moto e colpi di scena nei quad.

Il saluto a Auriol

Prima di entrare nel vivo della competizione ci sembra però giusto ricordare un personaggio che ha fatto la storia della Dakar, di quella delle edizioni dure e pure che si disputava quando ancora si correva in terra d’Africa con mezzi realmente derivati di serie: parliamo di Huber Auriol, che se n’è andato ieri a causa del coronavirus proprio mentre la sua amata Dakar è in corso.

Il 68enne pilota francese nativo di Addis-Abeba, che ha profondamente amato l’Africa e le corse, fu il primo a vincere la Dakar sia in moto sia in auto, per diventarne poi direttore di gara per nove anni. Terminata quell’esperienza la passione lo spinse al rientro in pista al volante di una Isuzu e fu vincente anche nei cieli dove, assieme a Henri Pescarolo, Patrick Fourticq e il canadese Arthur Powell, conquistò il primato per il giro del mondo su un aereo a elica – un Lockheed 18 Lodestar – in 88 ore, tre in meno del record stabilito da Howard Hughes nel 1938.

Auto

Il pilota di casa Yazeed Al Rajhi (Toyota), ha fatto registrare nella speciale di 453 chilometri il tempo di 4 ore 21 minuti e 59 secondi, aggiudicandosi la vittoria con soli 48” di vantaggio su Stéphane Peterhansel (MINI) superato proprio negli ultimi chilometri di tappa a causa di un rallentamento del francese dovuto al danneggiamento di una sospensione.

Terzo Carlos Sainz (MINI) a 1’15”, che ha preceduto il qatariota Nasser Al-Attiyah (Toyota Hilux ufficiale) a 2’48”. Nonostante l’inconveniente, Péterhansel (foto sotto) in classifica generale infligge ai suoi diretti inseguitori un gap ancora maggiore: Nasser Al-Attiyah è a 7,53” e Sainz a 41,06”.

Altra tappa da dimenticare per Sebastian Loeb che dopo i problemi meccanici di venerdì, ha lamentato nel corso i questa tappa la rottura di un cuscinetto con conseguente stop in attesa dei soccorsi.

Moto

Ancora cambiamenti in testa alle classifiche, sia di tappa e sia generale, con la vittoria di tappa andata per la prima volta (aveva iniziato bene con la vittoria nel prologo…) all’americano Ricky Brabec (Honda) seguito a 2’,07”, sempre su Honda, dal cileno suo compagno di squadra Florimo e a 2’ 19”da Skyler Howes su KTM mentre il leader della generale Toby Price è giunto settimo  a 5’05”.

Due cadute hanno condizionato il risultato di Kevin Benavides, proprio mentre lottava con Brabec per il primo posto, e di Ross Branch che è riuscito a riparare i danni alla sua moto, accumulano però oltre 40 minuti di ritardo.

In classifica generale al comando troviamo Florimo (foto sotto), seguito ad un solo secondo dall’australiano Toby Price ma c’è anche da dire che il lasso di tempo che racchiude i primi 10 è veramente ridotto.

Quad

L’argentino Andujar vince la tappa aumentando il suo vantaggio nella classifica generale; secondo il cileno Pedemonte a 3’,05” seguito al terzo posto da Alexandre Giroud, a 8’51” ma il vero colpo di scena è stato il ritiro di Nicolas Cavigliasso, vincitore sempre nei Quad lo scorso anno. L’argentino ha rotto la frizione del suo Yamaha YFM700R a meno di cento chilometri dal traguardo scomparendo dalla classifica generale e cedendo la testa ad Andújar, suo inseguitore diretto.

Camion

Tripletta Kamaz con Sotnikov che si prende la quinta vittoria di tappa ed allunga sui compagni di squadra Shibalov (a 45,56”) e Mardeev (a 1,06,06”).

Nella generale mantiene ovviamente la testa Sotnikov, seguito da Anton Shibalov e Ayrat Mardeev distanziato di un’ora.

Domani ottava tappa da Sakaka a Neom di 737 km.

[ Giovanni Notaro ]

 

Classifica auto dopo la settima tappa

Pos           Pilota Vettura  Tempo Penalità
1 Peterhansel MINI JCW Rally 26h 36’50” +1’00”
2 Al-Attiyah Toyota Hilux 4X4 26h 44’ 43”
3 Sainz MINI JCW Rally 27h 17’ 56”
4 Przygonski Toyota Hilux 4X4 27h 59’ 38” +2’00”
5 Roma Prodrive BRX Hunter 28h 35’ 50”
6 Vasiliev MINI JCW Rally 29h 02’ 48″ +1’00″
7 Al Qassimi Peugeot 3008 DKR 29h 12’ 42” +5’00”
8 De Villiers Toyota Hilux 4X4 29h 36’ 26″ +21’00”
9 Prokop Ford 29h 36’ 40″ +1’00”
10 Lavieille Optimus 29h 59’ 44″

Classifica moto dopo la settima tappa

Pos           Pilota Moto  Tempo Penalità
1 J.I.C. Florimo Honda 28h 51’ 31”
2          Price KTM 28h 51’ 32”
3 Sunderland KTM 28h 53’ 42”
4 De Soultrait Husqvarna 28h 54’ 05”
5 K.Benavides Honda 28h 59’ 00” + 2’
6 Barreda Honda 29h 01’ 49”
7 Howe KTM 29h 03’ 58 + 6’
8 Brabec Honda 29h 06 23
9 Sanders KTM 29h 07’ 42” + 7’
10 L. Benavides Husqvarna 29h 08’ 38” + 1’

Classifica quad dopo la settima tappa

Pos           Pilota Moto  Tempo Penalità
1 Andujar Yamaha 35h 46’ 53”
2 Giroud Yamaha 36h 07’ 48”
3 Enrico Yamaha 36h 12’ 48”
4 Pedemonte Yamaha 37h 55’ 21” + 5’
5 Copetti Yamaha 37h 59’ 17” +16’

Classifica Camion dopo la settima tappa

Pos           Pilota Moto  Tempo Penalità
1 Sotnikov Kamaz 29h 12’ 10”
2 Shibalov Kamaz 28h 51’ 32”
3 Mardeev Kamaz 30h 17’ 16”
4 Loprais Praga 30h 33’ 57”
5 Macik Iveco 30h 54’ 11” + 2’
6 Vishneuski Maz 30h 58’ 40” + 2’