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F1 Gran Premio della Turchia: Hamilton vince gara e 7° titolo mondiale

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L’asso della Mercedes vince alla grande anche sotto la pioggia; grande Perez 2°; consistente la Ferrari con Vettel 3° e Leclerc 4° che per la foga sbaglia all’ultima curva e perde la seconda posizione

Il GP di Turchia è rientrato nel circuito mondiale dopo 9 anni di assenza e lo ha fatto alla grande sia nelle qualifiche e sia per la gara, entrambe ricche di colpi di scena, condizionamenti da maltempo, errori ed imprese di diversi piloti: Hamilton, partito 6°, ha firmato una gara maiuscola gestendo da par suo sia le sue gomme intermedie su pista umida e sia Bottas, già più indietro di lui in una griglia che comunque ha visto le prime quattro file occupate nell’ordine da Stroll, Verstappen, Perez, Albon, Ricciardo, Hamilton e Ocon – Raikkonen con Bottas 9° e Vettel e Leclerc rispettivamente 14° e 16° con un risultato di gara che fortunatamente non ha rispettato le prestazioni in prova.

Torniamo alla gara i cui fatti salienti sono stati da una parte la prestazione di Hamilton che con questa affermazione ha vinto anche il suo settimo titolo mondiale, eguagliando così il numero di vittorie mondiali dello sfortunato Schumacher e dall’altra le prestazioni di gara delle due Ferrari che con Leclerc ha mancato il secondo gradino del podio per un lungo proprio all’ultima curva di cui il monegasco, a caldo, non sapeva darsi pace.

L’errore di Leclerc ha spianato il terzo posto di Vettel che – dopo una stagione sino a questa gara da dimenticare e le molte critiche ricevute – è riuscito a riscattarsi e dimostrare, perlomeno in questa occasione, che con la macchina giusta riesce ancora a dire la sua e non solo per il risultato finale ma anche per una partenza al fulmicotone che gli ha fatto guadagnare ben otto posizioni.

Altro grande deluso è stato Max Verstappen che dimostra una volta di più di essere genio e sregolatezza: prima si pianta in partenza poi recupera sulla coppia di testa della Racing Point ma esagera nel tentativo di sorpasso su Perez e brucia definitivamente la speranza di arrivare a podio, se non addirittura primo.

Altro errore da mangiarsi le mani è stato firmato da Bottas che ha la peggio in un contatto con Ocon e regala ad Hamilton la tranquillità necessaria per gestire le sue intermedie sull’umido senza dover battagliare con il compagno di squadra che poi, per definizione, è sempre il tuo peggior nemico.

Chi ha molto da recriminare è Lance Stroll che viene richiamato ai box al momento sbagliato, cosa che destabilizza il pilota facendogli perdere numerose posizioni mentre Hamilton supera Perez, va in testa e toglie matematicamente ogni speranza di rimonta a Bottas.

Come già detto Hamilton ha eguagliato Michael Schumacher per numero di mondiali vinti, anche se riteniamo corretto il paragone matematico ma meno proponibile quello agonistico poiché la Mercedes ha corso in regime di monopolio tecnico e, diciamo le cose come stanno, senza reali concorrenti: un sequel di affermazioni fondato su un’indubbia supremazia tecnica (che ha portato anche a polemiche e sospetti da parte degli avversari) e sull’altrettanto chiara classe della sua prima guida.

Cosa diversa sono stati i titoli di Schumacher che alle doti di guida ha aggiunto

  • il fatto di essere stato il miglior uomo-squadra che la Ferrari abbia mai avuto;
  • ha saputo imporre una metodologia di lavoro che ha poi fruttato quei famosi sette titoli mondiali;
  • ha combattuto (e la squadra ha combattuto) contro avversari ben più consistenti di quelli che hanno cercato di contrastare la Mercedes in questi anni.

Ma, come si dice, chi vince ha (quasi) sempre ragione.

I primi 10 ad Istanbul Park

1° Lewis Hamilton – 2° Sergio Perez – 3° Sebastian Vettel – 4° Charles Leclerc – 5° Carlos Sainz – 6° Max Verstappen – 7° Alex Albon – 8° Lando Norris – 9° Lance Stroll – 10° Daniel Ricciardo.

I primi 10 della classifica mondiale dopo il GP di Turchia

  1. Hamilton (307 punti)
  2. Bottas (197)
  3. Verstappen (170)
  4. Perez (100)
  5. Leclerc (97)
  6. Ricciardo (96)
  7. Sainz (75)
  8. Norris (74)
  9. Ricciardo (96)
  10. Gasly (63)

[ Giovanni Notaro ]