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MotoGP: una Le Mans bagnata offre grande spettacolo e la vittoria di Petrucci

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Capolavoro di Petrucci con la Ducati e grande rivincita per il pilota italiano, sempre a suo agio sul bagnato, seguito da Marquez (il fratello) ed Espargaro; Quartararo solamente 9° limita i danni e rimane sempre leader del mondiale. Malissimo Rossi, ritirato per caduta al primo giro (tre gare zero punti)

Exploit di Morbidelli nel warm up che, unico capace di fermare il cronometro sotto 1’33”, si mette dietro – nell’ordine – Viñales, Crutchlow, Petrucci ed Espargaro, mentre Valentino è solamente 12° per problemi alla gomma posteriore.

Lo schieramento di partenza vede i primi 10 (nell’ordine Quartararo, Miller, Petrucci, Crutchlow, Vinales, Dovizioso, Bagnaia, Espargaro e Rossi) raccolti in poco più di mezzo secondo ma la pioggia ha rimescolato profondamente le carte con la Ducati di Petrucci (che a fine anno lascerà Borgo Panigale) in testa dall’inizio alla fine.

Buon secondo Alex Marquez (fratello d’arte) che ha retto bene la responsabilità di un team che riponeva – dopo l’infortunio di Marc – tutte le speranze in lui. Ben felice anche Espargaro che ha riportato la KTM sul podio.

Gara forse conservativa quella di Andrea Dovizioso, che pur puntando al podio è arrivato quarto recuperando però molti punti in classifica mondiale sul leader Quartararo, alla fine solamente 9°; la squadra giapponese con la sua Yamaha che come squadra oggi non ha brillato vista anche la caduta di Valentino Rossi addirittura al primo giro ritiratosi a causa della mancata riaccensione del motore della sua moto.

Alla fine i primi 4 sono stati seguiti da Zarco, Oliveira, Nakagami, Bradl, Quartararo, Viñales e via via tutti gli altri.

La cronaca

Pronti via, Partono bene Miller e Crutchlow mentre Rossi cade in curva 3, con la moto che gli si spegne e si rifiuta di ripartire: Valentino si ritira senza aver completato il suo primo giro alla fine del quale tre Ducati (Miller, Petrucci e Dovizioso) sono intesta seguite da Quartararo, Pol Espargaro, Crutchlow, Rins, Aleix Espargaro, Smith e Marquez mentre poco dopo Petrucci sorpassa Miller e si riporta in testa.

Al terzo giro le 3 Ducati hanno mantenuto la testa della corsa mentre al quarto la Suzuki di Rins supera la KTM di Espargaro ed al quinto il terzetto Ducati fa registrare 3” di vantaggio su Rins che, comunque, sigla il giro veloce e si ripete anche al 6° giro riducendo il distacco su Miller a 2”5”’ mentre Quartararo viene superato da Nagakami e scende in 11° posizione.

 

Rins continua ad abbassare i tempi riducendo all’ottavo giro il suo distacco da Miller da 2”5”’ a 1”4”’ mentre il giro successivo Bradley Smith cade facendo risalire Quartararo al 10° posto con Pol Espargaro che firma il giro veloce ripetendosi anche il giro successivo.

All’11° giro Zarco supera Quartararo ed è decimo mentre la progressione di Rins su Miller è inesorabile: il secondo del decimo giro si riduce a 6 decimi nel corso dell’undicesimo giro, si francobolla alla ruota posteriore di Miller all’inizio del 13° giro per poi superarlo nel secondo settore mentre Petrucci conduce con 3 decimi di vantaggio su Dovizioso.

Siamo al 14° giro nel corso del quale Rabat cade, Mir supera Morbidelli ed è sedicesimo mentre i quattro di testa sono l’uno attaccato all’altro e Marquez, sesto, segna in giro veloce.

Miller nel frattempo aveva sorpassato Rins causa una sbavatura di quest’ultimo che però, nel corso del 15° giro, lo risorpassa alla prima variante mentre Marquez, che gira 1”2 più veloce del leader Petrucci, firma il suo secondo giro veloce.

Siamo al 17° giro: Morbidelli cade inserendosi in curva 4 ma riparte subito. Nel corso del 18° giro Dovizioso sorpassa Petrucci mentre Miller, sfortunato, è costretto a lasciare la compagnia a causa di un problema al motore.

Rins cade permettendo così a Dovizioso di salire virtualmente sul secondo gradino del podio con un distacco di 2,6 secondi da Petrucci.

Piuttosto concitati gli ultimi 4 giri con Zarco che effettua il giro veloce nel corso del 22° e Dovizioso che nel corso 23° giro abbassa il distacco da Petrucci a 1,3 secondi per trovarsi poi in difficoltà, tanto da essere superato da Marquez e tallonato da Pol Espargaro che nel corso del 25° e penultimo giro lo supera lasciando ad Oliveira il compito di far pressione sul nostro connazionale.

26° ed ultimo giro: vince Petrucci, seguito nell’ordine da Marquez, Espargaro, Dovizioso, Zarco, Oliveira, Nakagami, Bradl, Quartararo, Viñales.

[ Giovanni Notaro ]

 

I primi 10 classificati

  1. Danilo Petrucci– (Ducati Team)
    2. Alex Márquez – (Repsol Honda Team) – +1.273
    3. Pol Espargaró – (Red Bull KTM Factory Racing) – +1.711
    4. Andrea Dovizioso – (Ducati Team) – +3.911
    5. Johann Zarco – (Esponsorama Racing) – +4.310
    6. Miguel Oliveira – (Red Bull KTM Tech3) – +4.466
    7. Takaaki Nakagami – (LCR Honda Idemitsu) – +5.921
    8. Stefan Bradl – (Repsol Honda Team) – +15.597
    9. Fabio Quartararo – (Petronas Yamaha SRT) – +16.687
    10. Maverick Viñales – (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +16.895