Home SPORT Carlos Sainz ...

Carlos Sainz su MINI fa sua la Dakar per la terza volta

CONDIVIDI
Photo Eric Vargiolu / DPPI

Secondo Al Attiyah (Toyota), terzo Peterhansel anch’egli su MINI

Con questa terza vittoria il 57enne madrileno conferma la sua grande classe, una lucida visione strategica ed una incredibile versatilità vincendo su tre auto differenti (VW, Peugeot e Mini) ed in tre contesti territoriali difformi.

Carlos Sainz, Mini John Cooper Works Buggy, Bahrain JCW X-Raid Team, – Photo Eric Vargiolu / DPPI

L’Arabia Saudita, che ha per la prima volta ospitato la Dakar, si è dimostrata propizia nei confronti dell’equipaggio vincitore formato da Sainz e dal suo navigatore Lucas Cruz la cui opera si è rivelata di importanza cruciale visto il numero di tratti «navigati» che hanno caratterizzato il percorso in terra araba.

È stato un testa a testa fra Sainz ed il suo compagno di squadra Peterhansel che alla fine facevano contare 4 vittorie di tappa a testa ma la differenza l’ha fatta la lucidità e la costanza di Sainz che alla fine ha potuto contare una serie di risultati positivi – nelle tappe non vinte – superiore a quella fatta registrare da Peterhansel che, va detto, ha iniziato più in affanno rispetto a Sainz ed in più ha pagato l’inevitabile rodaggio del rapporto con il suo nuovo navigatore.

302 Peterhansel Stéphane (fra), Fiuza Paulo (prt), Mini John Cooper Works Buggy, Bahrain JCW X-Raid Team, Auto, Car, 305 Sainz Carlos (esp), Cruz Lucas (esp), Mini John Cooper Works Buggy, Bahrain JCW X-Raid Team, Car, ambiance during Stage 10 of the Dakar 2020 between Haradh and Shubaytah, 608 km – SS 534 km, in Saudi Arabia, on January 15, 2020 – Photo Francois Flamand / DPPI

È comunque significativo il fatto che i primi 10 posti della classifica assoluta auto hanno visto la presenza di ben 4 Mini buggy 2 ruote motrici e 3 Toyota 4×4 che hanno vinto 2 sole tappe su 12 e si sono dimostrate nel complesso meno agili delle auto «inglesi»; la misura di quanto sia stata serrata la lotta nell’arco dell’intero raid la danno i distacchi fra Sainz e Al-Attiyah (6’21”) ed il suo compagno di squadra Peterhansel (9’58”). Molto bravo anche il saudita Yazeed Al Rajhi che, sulla privatissima Toyota Hilux del team Overdrive, è arrivato quarto assoluto; si vede che ha tratto giovamento dall’aria di casa!

Quinto, con una sola vittoria di tappa, Giniel De Villiers su Toyota che dopo una prima settimana fiacca ha recuperato bene nella seconda; sesto l’argentino Orlando Terranova che per un giorno è stato anche primo assoluto.

Settimo Bernhard Ten Brinke che, con la terza Toyota ufficiale, ha preceduto Mathieu Serradori (Century) vincitore di tappa 8 seguito in classifica generale dall’altro veloce saudita Yasir Seaidan, giunto nono malgrado parecchie disavventure; completa la Top 10 Wei Han su Geely.

Da non dimenticare, ovviamente, Fernando Alonso: l’eclettico fuoriclasse spagnolo ha terminato questa sua prima esperienza dakariana più che positivamente ma avrebbe fatto certamente meglio se non fosse stato bersagliato dalla sfortuna: la rottura di una sospensione nella seconda tappa gli ha fatto accumulare un ritardo di oltre 2 ore dai migliori, distacco aggravato da un ulteriore errore nel corso della tappa Marathon ma lo spagnolo di tappa in tappa ha comunque e caparbiamente operato una scalata che lo ha portato al secondo posto in Tappa 8, dietro a Serradori e tredicesimo in classifica generale.

 

CLASSIFICA | EQUIPAGGIO     |           TEAM                                     | TEMPO         | PENALITA’

Le moto

Qui la vittoria è andata all’Honda di Ricky Brabe, primo americano a conquistare la vittoria nella Dakar, seguito dal cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna, a 16’26”, e dall’australiano Toby Price su KTM, a 24’06”.

Il cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna. secondo in classifica e a dx il vincitore Ricky Brabe su Honda, primo americano a conquistare la vittoria nella Dakar

Il 27enne americano aveva già fatto vedere nel 2018 e nel 2019 di che pasta fosse fatto ma era stato inesorabilmente bersagliato dalla sfortuna; quest’anno la dea bendata ha deciso di guardare dalla sua parte e quindi Brabec, perfettamente assistito sia dal team che dalla sua Honda, dalla terza tappa in poi non ha più lasciato la testa della classifica generale vincendo inoltre la terza e la sesta tappa e mantenendo il controllo delle operazioni fino alla fine.

Da sottolineare la sfortuna di Toby Price, vincitore lo scorso anno ed il fatto – significativo – che la vittoria dell’Honda interrompe la traccia infinita della KTM.

La vittoria nell’ultima tappa ridotta causa la costruzione di un pozzo petrolifero da 360 a 167 chilometri è stata appannaggio di Ignacio Cornejo, compagno di Squadra di Brabec, giunto alla fine quarto assoluto.

CLASSIFICA  |  EQUIPAGGIO      |        TEAM                                        | TEMPO      | PENALITA’

I Camion

Il Kamaz 43509 di Andrey KarginovAndrey MokeevIgor Leonov  ha vinto la Dakar 2020 in modo perentorio. Il trio russo non solo ha dominato la classifica generale camion sin dalle prime battute ma ha vinto anche l’ultima tappa con un vantaggio di due minuti sull’equipaggio Maz Vishneuski-Novikau-Neviarovich.

L’equipaggio Shibalov-Nikitin-Tatarinov, secondo nella classifica generale sempre su Kamaz, è giunto quinto nella tappa finale a meno di tre minuti dai vincitori mentre più distanziato è arrivato l’equipaggio bielorusso Viazovich-Haranin-Zaparoshchanka della Maz che, dopo aver inizialmente insidiato l’equipaggio vincitore, ha fatto registrare un rendimento in progressivo calo pur sempre arrivando terzo nella classifica camion con due ore di distacco dalla vetta.

CLASSIFICA   |  EQUIPAGGIO           |           TEAM                                    |  TEMPO         

[ Redazione testMotori360_sicurezza&SPORT ]