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I drive-through rivoluzionano la classifica tricolore GT: la 3 ore di Vallelunga alla BMW

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Nel Campionato Italiano GT Endurance la scuderia Baldini 27 arriva ad un passo dalla vittoria con la Ferrari 488 Evo che incappa, con alla guida Fisichella, in un drivethrough in regime di safety car e regala la vittoria alla BMW dell’equipaggio composto da Comandini-Johansson-Sims

A Vallelunga seconda vittoria stagionale nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance per la BMW che, dopo aver vinto in apertura di campionato a Monza con l’equipaggio Comandini-Johansson-Krohn sulla M6 GT3, si impone con il trio Stefano Comandini, Erik Johansson ed Alexander Sims nel terzo e penultimo appuntamento stagionale della serie, guadagnando la testa della classifica. Secondo posto per il team RS Racing SSD sulla 488 Evo condotta da Di Amato-Vezzoni che, dopo la premiazione, viene penalizzata di 25 secondi lasciando il secondo posto alla Ferrari 488 del team Baldini condotta dall’equipaggio Villeneuve-Gai-Fisichella; «Fisico» nello stint finale uscendo dalla corsia dei box passa, purtroppo, in regime di safety car col rosso… e si prende un drive-through che compromette la vittoria finale. Giornata sfortunata anche per il team Imperiale Racing con le Lamborghini Huracan in lotta per la leadership che «perde» prima l’equipaggio favorito Postiglione-Mul-Frassineti, per problemi al cambio quando erano al comando, e poi il quarto posto di Perolini-Gersekowski-Zonzini per una penalità di 25 secondi per ingresso in pista con semaforo rosso dopo il secondo cambio pilota.

Un week-end esaltante che ha registrato l’afflusso record di ben 15.000 spettatori e una nuova classifica che vede, alle spalle dei vincitori Comandini-Johansson-Sims, gli equipaggi Fisichella-Gai-Villenueve (Ferrari 488 Evo-Baldini 27) e Salikhov-Bulatov-Perel (Ferrari 488-Rinaldi Racing), questi ultimi alla loro prima gara nella serie tricolore. Con i 20 punti conquistati, Comandini e Johansson salgono al vertice della classifica generale precedendo di 16 punti Postiglione-Mul-Gersekowski.

 

 

Nella GT Light, il successo è andato a Cristoni-Michelotto-Skaras (Lamborghini Huracan ST-Antonelli Motorsport), mentre nella GT4 sul gradino più alto del podio sono saliti Magnoni-Schjerpen (Ginetta G55-Nova Race), davanti a Ghezzi-Chiesa-Babini (Porsche Cayman-Autorlando).

Nelle due classifiche generali, Cristoni e Michelotto hanno consolidato la leadership della GT Light, mentre Ghezzi e Chiesa si sono confermati al comando della GT4 davanti a Magnoni-Schjerpen e Fascicolo-Guerra-Fontana (BMW M4-BMW Team Italia), penalizzati da un problema all’impianto frenante.

GT3: una vittoria cercata e meritata quella di Comandini-Johansson-Sims, giunta al termine di una gara ricca di colpi di scena che ha visto l’equipaggio di BMW Team Italia prevalere nel terzo ed ultimo stint. Al via Johansson ha subito preso il comando della gara, ma al 12° giro ha dovuto cedere dapprima a Postiglione e poi a Di Amato. Al cambio, il giovane pilota svedese ha consegnato la vettura a Comandini che ha mantenuto la terza piazza fino alla conclusione del suo stint, cedendo il testimone a Sims per il rush finale. Il pilota inglese è salito subito in cattedra, e alla uscita della safety car che aveva ricompattato il gruppo, è riuscito a scavalcare Cioci ed involarsi verso la seconda vittoria della stagione, davanti alla Ferrari 488 di Di Amato-Vezzoni. Ma nel post gara, all’equipaggio dell’RS Racing è stata inflitta una penalizzazione di 25 secondi per ingresso in pista con semaforo rosso che lo ha fatto retrocedere in quinta piazza. Per i portacolori della compagine romana era stata una gara indimenticabile, con il miglior risultato stagionale nonostante una penalizzazione di oltre 9 secondi per cambio irregolare. Dopo un prima parte di gara a lungo in seconda posizione di Di Amato, nel suo stint Vezzoni si è mantenuto a ridosso dei primi nonostante l’handicap, consegnando la 488 dell’RS Racing al suo coequipier, bravo nella parte finale a scavalcare Cioci e tenere dietro la vettura gemella della Scuderia Baldini.

Il sorpasso…

Fisichella, Villeneuve e Gai, grazie alla penalizzazione inflitta a Di Amato-Vezzoni, nel post gara hanno guadagnato una posizione, comunque meritata per l’ottimo lavoro svolto da tutto il team Baldini 27. Dopo il quarto posto di Villeneuve nella prima parte di gara, nel suo stint Gai si è mantenuto a ridosso dei primi, ma la bagarre del rientro in pista dopo il cambio pilota, coinciso con l’ingresso della safety car, ha determinato un drive-through per Fisichella, che ha sancito il terzo posto finale, poi modificato in secondo, per i colori della compagine romana.

Nel post gara, per l’identico motivo, anche l’equipaggio Perolini-Gersekowski-Zonzini è stato penalizzato di 25 secondi, pertanto, i portacolori dell’Imperiale Racing sono retrocessi in settima posizione, lasciando il terzo posto a Salikhov-Bulatov-Perel, al debutto nel tricolore GT con la Ferrari 488 del Rinaldi Racing, davanti alla Mercedes AMG GT3 di Colombo-Linossi-Kang, quarti dopo le penalizzazioni di Ferrari e Lamborghini. L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport ha disputato una gara entusiasmante, grazie alla bella prestazione di Francesca Linossi, settima nel primo stint e di Stefano Colombo  che ha consegnato la vettura a Ling in quinta posizione. Ma il pilota cinese, in lotta per le posizioni a ridosso del podio, è stato anche lui penalizzato con un drive-through per l’uscita dalla corsia box con semaforo rosso, retrocedendo in sesta posizione, poi diventata quarta.  Al sesto posto hanno concluso Weerts-Den Tandt (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) al termine di una gara regolare che è servita all’equipaggio belga per provare il tracciato romano in vista della prova unica del FIA Nations Cup del prossimo 5 novembre.

Ottavi, alle spalle di Perolini-Gersekowski-Zonzini, si sono classificati Cioci-Veglia-Balzan, ma la sfortuna si è accanita davvero inesorabile sull’equipaggio dell’Easy Race, al comando della gara per diversi giri. Un ottimo Veglia ha condotto magistralmente in quinta posizione il primo stint, seguito da Balzan che, dopo il ritiro di Frassineti per problemi al cambio, ha preso il comando della gara. L’ultimo stint ha visto uno sfortunato Cioci, che nella bagarre della ripartenza dopo l’uscita della safety car, è stato costretto ai box per una foratura, concludendo all’ottavo posto finale, davanti alla Lamborghini Huracan di Cazzaniga-Cazzaniga-Pirri. L’equipaggio dell’LP Racing, ha disputato una bella gara, penalizzata dalla partenza in ultima posizione dalla corsia box dopo un problema ad una gomma durante il giro di formazione, chiudendo davanti a Moiseev-Rovera-Agostini (Mercedes AMG GT3), decimi al termine di una gara condizionata da un primo stint particolarmente sfortunato del pilota russo, e alla Ferrari 488 dell’AF Corse affidata a Mann-Cressoni-Nielsen.

Problemi al cambio hanno penalizzato la gara degli ex leader della classifica generale, Postiglione-Mul-Frassineti, costretti al ritiro al 39° passaggio mentre occupavano la prima posizione. I portacolori dell’Imperiale Racing hanno, così, abbandonato il comando della generale, ed ora inseguono i nuovi leader della classifica, Stefano Comandini ed Erik Johansson, a 16 punti.

 

Vallelunga | Gara

Gara LIVE 🔴🎥Campionato Italiano Gran Turismo Autodromo Vallelunga

Pubblicato da Campionato Italiano Gran Turismo su Domenica 15 settembre 2019

 

CLASSIFICA ASSOLUTA ENDURANCE

 

GT Light: non c’è stata storia nella GT Light, con Cristoni-Michelotto-Skaras che hanno sempre condotto la gara al comando, permettendo a Gian Piero Cristoni e Mattia Michelotto di consolidare la leadership della classifica generale. Sul secondo gradino del podio sono saliti Ceresoli-Tanaka, al debutto nella tricolore GT con la Ferrari 458 Italia della PMA Motorsport, mentre sono stati costretti al ritiro nel terzo stint per problemi al motore Paolino-De Marchi-Littman (Lamborghini Huracan-Hiron Lynx), classificati comunque al terzo posto.

CLASSIFICA GT LIGHT ENDURANCE

GT4: nel duello Porsche-BMW, dopo la gara di Vallelunga si è inserita una terza protagonista. È la Ginetta G55 di Magnoni-Schjerpen, equipaggio che si è imposto sul tracciato romano dopo il successo nella gara inaugurale di Monza. I portacolori della Nova Race hanno disputato una gara tutta in rimonta, risalendo dalla quinta posizione che li aveva visti al via nel  primo stint. Magnoni ha subito recuperato scavalcando Ghezzi e Neri, portandosi alle spalle di Pajuranta e del leader Guerra. Nel secondo stint Schjerpen si è portato in seconda posizione scavalcando Becagli, mentre Fascicolo si è confermato al comando con la BMW M4 GT4. Ma al 59° giro un problema ai freni ha costretto al rientro ai box il portacolori di BMW Team Italia, lasciando al pilota della Nova Race il primo posto di classe. Per l’equipaggio della squadra varesina a quel punto la gara è sembrata tutta in discesa, ma Fabio Babini, nel finale, dopo gli stint di Ghezzi e  Chiesa, si è portato al comando al 68° giro. Una foratura, però, ha costretto il portacolori Porsche  ad un sosta ai box che ha riconsegnato il primo posto ai piloti Nova Race, che hanno chiuso la gara davanti all’equipaggio dell’Autorlando. Al terzo posto un’altra Cayman, quella dell’Ebimotors di Gnemmi-Nera-Pera, davanti alla Maserati Gran Turismo della V-Action di Pajuranta-Becagli-Bernazzani e alla BMW di Fascicolo-Guerra-Fontana, costretti ora ad inseguire a 9 punti dalla vetta.

 

CLASSIFICA GT4 ENDURANCE

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