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24 Ore di Le Mans: Ferrari vince per la 36° volta la classica francese con la scuderia AF Corse

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In classe GTE-Pro, la categoria delle derivate dalla serie, la Ferrari 488 GTE del team AF Corse numero 51 affidata a Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra hanno avuto ragione degli squadroni ufficiali di Aston Martin, Corvette, Ford e soprattutto Porsche

Come onorare i 70 anni dalla prima vittoria di Luigi Chinetti e Lord Selsdon con la Ferrari 166 MM Barchetta Touring alle 24 Ore di le Mans? Con un prestigioso trionfo della 488 GTE, che porta a 27 il numero di vittorie di classe della storia della Rossa; con questa affermazione salgono a 36 i successi complessivi considerando anche i 9 assoluti!

L’affermazione della 488 GTE n.51 della scuderia piacentina AF Corse con alla guida i piloti Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra arriva cinque anni dopo il successo con l’equipaggio Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e Gianmaria Bruni. Il successo della scuderia piacentina non è stato semplice considerando la partecipazione degli squadroni ufficiali di Porsche, Ford, Corvette e Aston Martin.
A prendere il via della 24 Ore di Le Mans sulle 488 GTE numero #71 e #51 di AF Corse e sulla #89 di Risi Competizione sono stati rispettivamente Davide Rigon, Alessandro Pier Guidi e Oliver Jarvis. Rapidamente le due vetture di AF Corse hanno recuperato terreno con la #51 che si è presto posizionata a ridosso della zona podio. Già dopo quattro ore, con la Ferrari Campione del Mondo nelle mani di James Calado, la #51 aveva percorso alcuni giri in testa, lottando costantemente con tre delle Porsche e con la Corvette numero #63. Con il calare della sera la corsa della vettura #71 iniziava invece a complicarsi.

C’era infatti prima da scontare una penalità di dieci secondi al pit stop per il mancato rispetto della procedura in una fase di Full Course Yellow e poi da fare i conti con la malasorte in occasione di una sosta ai box, quando l’uscita della Safety Car aveva obbligato Sam Bird ad attendere il semaforo verde in fondo alla pitlane. Purtroppo un problema meccanico ha fermato la Ferrari poco dopo le dieci ore quando aveva percorso 140 giri di pista. Durante la notte la battaglia tra Corvette, Ferrari e Porsche è stata serratissima ma ha visto arrivare, come spesso accade, al mattino solo le prime due vetture, con le auto tedesche numero #91 e #93 ora a debita distanza. La straordinaria capacità del team AF Corse di azzeccare le scelte strategiche ha permesso alla vettura #51 di non essere costretta a rifornire in regime di Safety Car evitando di trovarsi bloccata al semaforo. Non è riuscita a fare altrettanto la Corvette che ha dunque perso tempo ed è poi incappata in un testacoda che l’ha tolta dai giochi per la vittoria. Nelle ultime tre ore il team AF Corse e i piloti della vettura #51 non hanno sbagliato nulla dal punto di vista strategico andando a chiudere davanti a tutti con 1 minuto di vantaggio sulla Porsche 911 RSR di Gianmaria Bruni, (Richard Lietz e Frederic Makowiecki), primo degli inseguitori. Per la 488 GTE si tratta della prima vittoria in classe GTE-Pro nella classica francese, come del resto per i tre piloti coinvolti.

Da segnalare il podio in GTE-Am, classe più votata ai gentleman driver, del podio della 488 GTE n. 84 della JMW Motorsport con Jeff Segal, Wei Lu e Rodrigo Baptista, equipaggio composto per due terzi da debuttanti. Buona corsa anche dei ragazzi di Car Guy, sesti all’esordio con Kei Cozzolino, Takeshi Kimura e Come Ledogar, così come quella della Ferrari con l’equipaggio tutto femminile del team Kessel Racing con Manuela Gostner, Michaela Gatting e Rahel Frey.

Le dichiarazioni 

James Calado AF Corse #51
“Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo risultato. Negli ultimi sei mesi abbiamo preparato questo evento senza tralasciare nulla perché volevamo questa vittoria più di ogni altra cosa. Non è stata una gara facile, ci sono stati molti alti e bassi e dopo il problema accusato dai nostri compagni di squadra siamo stati costretti a cambiare alcune cose. È stato davvero impegnativo portare a termine la corsa, ma sono molto felice del risultato. Lui e Alessandro sono compagni straordinari, molto veloci e in aggiunta possiamo sempre contare su un team di persone eccezionali attorno a noi”.

Alessandro Pier Guidi AF Corse #51
“È stata una gara difficile ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ci sono molti costruttori e tutti vogliono vincere, pertanto l’impegno che va messo in gara dal primo all’ultimo giro è notevole. Salire sul gradino più podio a Le Mans indossando la tuta della Ferrari e ascoltare l’inno italiano è speciale, così come lo è stato guardare tutte le persone sotto il podio che ci acclamavano. Credo che siamo stati protagonisti di una gara praticamente perfetta perché non abbiamo sbagliano nulla tanto noi piloti che gli ingegneri e gli strateghi che ci seguono”.

Daniel Serra AF Corse #51
“È incredibile. Credo di essere una persona davvero fortunata che riesce ad essere nel posto giusto al momento giusto. È la mia seconda vittoria in tre gare disputate al volante della Ferrari e faccio fatica a capacitarmi di tutto questo. È emozionante vincere con la tuta del Cavallino Rampante e lo è ancora di più farlo assieme a James ed Alessandro. Hanno guidato in maniera incredibile ed era evidente in ogni loro gesto che fossero in una missione per la quale non stavano trascurando alcun dettaglio. Sono estremamente felice di averli aiutati a vincere”.

Antonello Coletta Head of Ferrari Attività Sportive GT
“Come abbiamo sempre dichiarato, volevamo gareggiare a pari condizioni con gli avversari ed è quello che è successo in questa edizione della 24 Ore di Le Mans. Durante la gara siamo stati in grado di fare vedere quanto talento ci sia dentro la Ferrari e nello splendido gruppo di AF Corse. Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra sono stati perfetti e hanno saputo massimizzare la strategia messa a punto splendidamente dai nostri tecnici e dagli uomini di Amato Ferrari. Sono estremamente orgoglioso, meritavamo di tornare a vincere questa gara nella classe GTE-Pro da un pezzo e averlo fatto a esattamente 70 anni dalla prima vittoria del 1949 è un ulteriore motivo di gioia. Chiudiamo questa stagione con il sorriso sulle labbra, anche se ci dispiace per il ritiro della vettura 71, e siamo contenti per i risultati ottenuti in classe GTE-Am. Quanto abbiamo portato a casa oggi ci spinge a dare ancora di più in preparazione per la nuova stagione che prenderà il via a settembre”.

[ Redazione testMotori360 | sicurezza & SPORT ]