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Superbike: a Jerez in Gara2 Bautista cade, van der Mark vince con la Yamaha

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Bautista conserva il primato nella classifica generale; l’olandese vince meritatamente davanti a Rea e Razgatioglu. Quarto Rinaldi

La griglia di partenza è stata influenzata dalla penalità comminata a Rea che, per la scorrettezza ai danni di Lowes, è stato retrocesso dal terzo al quarto posto e costretto a partire ultimo nella Superpole race poi vinta da Alvaro Bautista (Ducati), che nell’occasione ha bissato il successo del sabato, mentre Michael van der Mark e Marco Melandri, entrambi su Yamaha, sono saliti nell’ordine sul podio.

Quarto Rea, seguito nell’ordine da Tom Sykes (BMW), Leon Haslam, Toprak Razgatlioglu e Jordi Torres (tutti su Kawasaki) con Sandro Cortese e Chaz Davies a completare la top-ten.

Gara2, ovvero la fiera dei colpi di scena

Già al primo giro cade Lowes che dà l’esempio a Bautista che lo imita all’inizio del secondo giro e cede il gioco a van der Mark e Rea mentre Melandri azzarda troppo nell’attaccare Davies e tutti e due finiscono a terra.

Un poco di tregua quanto a cadute che nel corso del penultimo giro tornano a fare cronaca con quella di Ryuichi Kiyonari che alla curva 11 cade riempiendo la pista di ghiaia provocando l’anticipata sospensione della gara che Bautista, risalito in sella dopo la caduta in cui ha coinvolto l’incolpevole Chaz, conclude al sedicesimo posto: pur conservando la leadership del mondiale, il pilota della Ducati ha fatto un bel regalo a Rea, ora a 41 punti di distanza.

Tornando al pronti via, Melandri è autore di una partenza coi fiocchi che lo porta al comando che però regala dopo meno di un giro – a causa di un largo in curva – a Bautista, van der Mark e Rea.

Nel corso del secondo giro Bautista cade mentre van der Mark e Rea ringraziano e  Razgatioglu conquista la terza posizione ai danni di Melandri; il gruppetto di testa procede compatto sino a quando al 15° giro Melandri centra Davies; intanto già a 14 giri dalla fine van der Mark è primo inseguito da Rea e Razgatioglu mentre Rinaldi conquista con determinazione  il quarto posto ai danni di Sykes e Haslam.

La bandiera a scacchi, anticipata di due giri a causa della ghiaia sparsa in pista da Kiyonari, vede vincere van der Mark seguito a tre secondi dal britannico Campione del mondo in carica ha portato la sua Kawasaki sul secondo gradino del podio, seguito dal suo compagno di marca Toprak Razgatlioglu che non ha potuto fare di più a causa del calo della gomma anteriore; quarto arriva Rinaldi (Ducati), quinto Haslam su Kawasaki, sesto il tedesco Sandro Cortese (Yamaha), con Sykes, Torres, Baz e Bridewell che completano la top ten.

La delusione in Casa Ducati

Álvaro Bautista: Oggi è stata una giornata agrodolce nel senso che prima abbiamo vinto la Superpole Race e poi in Gara 2 sono caduto al secondo giro. È un peccato perché non ho fatto nulla di strano, ho semplicemente perso l’anteriore, ma così sono le gare. Quello di Jerez è stato un fine settimana davvero straordinario, non solo per le mie due vittorie ma anche per l’atmosfera che si respirava qui nel Paddock, e per tutti i tifosi che sono venuti in circuito a vedere lo spettacolo. Adesso dobbiamo soltanto continuare a portare avanti l’ottimo lavoro svolto in questo weekend e cercare di replicare le stesse sensazioni nella prossima gara di Misano”.

Chaz Davies: Sapevo che quello di Jerez sarebbe stato un weekend difficile, ma speravo almeno che con l’atteggiamento giusto avrei potuto ottenere buoni risultati. Su una pista come quella di Jerez, con molte curve lunghe, per l’intero weekend non siamo riusciti a trovare un setup ottimale. Dopo la Superpole Race, durante la quale ho avuto un problema di vibrazione, i ragazzi del team hanno fatto un ottimo lavoro per prepararmi una buona moto per la seconda gara. Infatti sono riuscito a guidare come volevo, rimontando molte posizioni prima di essere coinvolto nell’incidente con Melandri alla curva 5. Sto bene fisicamente, ho soltanto rimediato una contusione all’anca”.

[ Giovanni Notaro ]

 

SUPERPOLE RACE (10 giri)

  1. Alvaro Bautista – Ducati
  2. Michael van der Mark – Yamaha +2.743
  3. Marco Melandri – Yamaha +2.954
  4. Jonathan Rea – Kawasaki +4.749
  5. Tom Sykes – BMW +7.443
  6. Leon Haslam – Kawasaki +7.710
  7. Toprak Ratzatlioglu – Kawasaki +9.565
  8. Jordi Torres – Kawasaki +11.937
  9. Sandro Cortese – Yamaha +12.243
  10. Chaz Davies – Ducati +12.958
  11. Michael Ruben Rinaldi – Ducati +15.062
  12. Thomas Bridewell – Ducati +16.760
  13. Leandro Mercado – Kawasaki +19.067
  14. Yuki Takahashi – Honda +19.496
  15. Markus Reiterberger – BMW +19.791
  16. Alessandro Del Bianco – Honda +27.469
  17. Ryuichi Kiyonari – Honda +27.770

GARA2 ORDINE D’ARRIVO

1. Michael van der Mark (Yamaha YZF R1)
2. Jonathan Rea (Kawasaki ZX-10RR) +2″931
3. Toprak Razgatioglu (Kawasaki ZX-10RR) +8″201
4. Michael Rinaldi (Ducati Panigale V4 R) +13″483
5. Leon Haslam (Kawasaki ZX-10RR) +13″698
6. Sandro Cortese (Yamaha YZF R1) +14″339
7. Tom Sykes (BMW S1000 RR) +15″113
8. Jordi Torres (Kawasaki ZX-10RR) +16″070
9. Loris Baz (Yamaha YZF R1) +20″778
10. Thomas Bridewell (Ducati Panigale V4 R) +23″381

CLASSIFICA PILOTI

  1. Alvaro Bautista 300
  2. Jonathan Rea 259
  3. Michael van der Mark188
  4. Alex Lowes 142
  5. Leon Haslam 130
  6. Marco melandri 102
  7. Toprak Razgatlioglu 95
  8. Chaz Davies 94
  9. Sandro Cortese 83
  10. Tom Sykes 80
  11. Jordi Torres 65
  12. Michael ruben Rinaldi 63
  13. Markus Reiterberger 50
  14. Eugene Laverty 32
  15. Leon Camier 26
  16. Leandro Mercado 19
  17. Thomas Bridewell 12
  18. Ryuichi Kiyonari 12
  19. Loris Baz 11
  20. Lorenzo Zanetti 7
  21. Alessandro Delbianco 5
  22. Yuki Takahashi 3
  23. Hector Barbera 3