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Formula E GP Roma: 7° gara, 7° vincitore appartenente al 7° diverso team

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Frecce tricolori, autoscontro degno del vicino EurPark e grande spettacolo in pista. All’ePrix della Capitale vince Evans su Jaguar «urtando…» il poleman Lotterer su DS TECHEETAH in testa sin dalla partenza che arriva secondo e consente di portare il suo Team in testa al Campionato costruttori

Precede il via il passaggio della pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare, le celeberrime e sempre spettacolari Frecce Tricolori, che sorvolano il circuito cittadino dell’Eur che dipana i suoi 2,8 chilometri toccando via Cristoforo Colombo, il palazzo della Scienza, la discussa Nuvola di Fuksas (che ospitava gli stand dedicati all’elettrico di serie e non solo) ed il traguardo situato all’altezza del palazzo dei Congressi, punti raccordati da Viale dell’Arte, Viale dell’Artigianato e Viale dell’Agricoltura con punti velocissimi e curve sia veloci e sia strozzate: un mix-up selettivo e spettacolare a nostro avviso non adeguato, come gli altri circuiti cittadini teatro della maggior parte delle prove di questo Campionato, non tanto alle prestazioni quanto alle dimensioni di queste monoposto di nuova generazione; non siamo noi a dirlo quanti gli incidenti e le bandiere rosse che caratterizzano le gare di questo attualissimo e tecnologico campionato.

La gara

Pronti via, la pista che alterna tratti umido/bagnato a tratti del tutto asciutti, viene aggredita dalle 22 monoposto elettriche si lanciano accompagnate da sibili e graffianti miagolii meccanici cui ci stiamo pian piano abituando. Già alla prima curva Lopez va e perde 8 posizioni, Max Gunther va a muro imitato da Alex Sims con la BMW e poi da Lopez che urta Sam Bird, anch’egli contro le barriere ed ecco quindi crearsi dopo soli due giri il maxi incidente che diviene uno degli episodi chiave della gara: con Lopez anch’egli a muro per di più tamponato da Gary Paffett e Jean Eric Vergne.

Morale: auto incastrate una con l’altra e due, una sull’altra, a mimare un impudico abbraccio meccanico da cui ci vorrà non poco sforzo per separarle.

Si riparte attorno alle 17.00, dopo quasi 50 minuti di stop, con Evans ed il poleman Lotterer, entrambi irriducibili combattenti, che iniziano immediatamente le ostilità; l’australiano del Team Jaguar studiato l’avversario si prepara ad un sorpasso, durissimo, che effettuerà nel corso del 18° giro e che finisce bene solo grazie al buon senso di Lotterer che solleva il piede quando in centro curva le due monoposto, ruote e fiancate a contatto, avrebbero potuto entrambe fare fine ben diversa.

Al di là dell’indubbia spettacolarità del momento agonistico Lotterer nell’attimo in cui Evans si è affiancato, aveva mezza macchina di vantaggio in ingresso curva ed avrebbe avuto quindi diritto alla corda ma si sa che sia l’aggressività che la visione globale ed il senso tattico fanno parte del gioco e quindi Evans ha deciso di entrare ad ogni costo mentre Lotterer, pur cercando prima di resistere e poi di riprendersi sino alla fine il maltolto, ha usato il «cervello» portando, con il suo secondo posto, se stesso ed il suo Team in testa ai rispettivi mondiali.

Nel corso dell’inseguimento di Evans, Lotterer si è reso ad un certo punto protagonista di una spettacolare un’uscita di curva, talmente al pelo da strappare con il fianco del pneumatico posteriore destro alcuni tratti di manifesti pubblicitari che tappezzavano le barriere di protezione mentre in altra occasione è arrivato talmente a ridosso del rivale da bussare con il muso sul posteriore della sua vettura; da dire inoltre, fatto ancora più importante, che sul finire della gara entrambi i contendenti si sono trovati agli sgoccioli con i livelli di carica delle rispettive batterie con Evans che, nonostante la minore riserva, riusciva a prendere un leggero margine su Lotterer e ad utilizzare l’attack mode negli ultimi metri.

Terzo Stoffel Vandoorne (ex McLaren F1) – al suo primo podio in F.E. – seguito da Frijns, Buemi, Rowland, Vergne, Di Grassi, Da Costa e D’Ambrosio che partito ventesimo arriva appunto decimo.

Il 7° posto di Vergne è sub-judice per un sorpasso in regime di bandiera gialla; se dovesse essere alla fine penalizzato 7° diverrà Lucas di Grassi e 9° lo stesso D’Ambrosio mentre Felipe Massa (Venturi) – sempre molto amato dal pubblico – costretto al ritiro come Mortara e Paffett.

Spettatori e TV

La previsione di circa 35mila spettatori è stata avversata dalla pioggia, tanto che alcune tribune si presentavano all’occhio delle telecamere a macchia di leopardo; per contro sembra che la gara sia stata seguita in TV da oltre 34 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Uno sguardo al futuro

Il 2020 vedrà la discesa in campo di Porsche e Mercedes (che rileverà il Team HWA, attualmente motorizzato Venturi) con quest’ultima che a questo punta affronterà un duplice impegno formulistico ai massimi livelli e che certamente da questo saprà trarre vantaggio.

A questo punto rimane fuori dai giochi solamente la Ferrari… salvo l’ingresso di qualche outsider.

E sempre a proposito di futuro, fa piacere sapere che a Roma si correrà per altri tre anni!

Le personalità presenti

La Sindaca Raggi prima della gara ha effettuato un giro come passeggera di una BMW i8 Roadster condotta da Alejandro Agag, Presidente e fondatore della Formula E. Poco prima del via avevano raggiunto il circuito anche il vice-premier Salvini con la figlioletta mentre venerdì si era visto anche l’altro vice-premier Luigi Di Maio.

Fra i vip spiccavano l’attore scozzese Ewan Mc Gregor, Mark Webber (ex F.1), Francesco Totti, Max Biaggi e Flavio Briatore, già team manager di Benetton e Renault.

Le dichiarazioni

Mitch Evans: “Difficile guidare con l’asfalto bagnato all’inizio. Dopo la bandiera rossa è stata una gara lunga e difficile, ho lottato con Andre. Sono sempre stato vicino e ho aspettato il momento giusto per passare, scegliendo un punto non facile. Voglio ringraziare Jaguar per il duro lavoro. È un grande momento per me e per il team”.

André Lotterer: “Giornata dai sentimenti contrastanti. Ho conquistato la mia prima pole position e dei bei punti, ma in realtà avrei voluto vincere, e credo che la macchina fosse pronta per questo. Dobbiamo quindi guardare bene cosa è successo perché ho cominciato ad avere problemi con i pneumatici a metà gara e non sono riuscito a tenere dietro Mitch. È stato un combattimento leale alla fine, ed è stata bella la gara di gestione dell’energia. Siamo in buona posizione, quindi spero di avere presto la mia prima vittoria. Sono molto carico e credo che abbiamo davanti un’ottima seconda parte della stagione”.

Stoffel Vandoorne : “Inizio difficile di stagione. Stiamo provando a fare il meglio, abbiamo fatto una buona qualifica e questo mi ha fatto capire che avremmo potuto puntare al podio. Sono molto contento per questo risultato“.

Jean-Éric Vergne: Per me è stato un giorno molto duro. Ho iniziato bene la gara dal 16°posto, dopo una brutta prova di qualifica in cui ho avuto un problema tecnico. Stavo recuperando, puntando al giro più veloce,  ma una penalità mi ha messo fuori gioco. Alla fine di questa giornata avrei potuto essere leader del campionato, ma restano ancora diverse gare da disputare e oggi André ha fatto un ottimo lavoro arrivando secondo e conquistando punti importanti per la squadra. Quindi, tutto sommato non è andata male, ma abbiamo solo bisogno di avere due macchine sul podio a Parigi. Sarebbe grandioso!

Mark Preston,  Team  Principal DS TECHEETAH: Gara stellare per André oggi. La vittoria è stata incredibilmente vicina e André l’avrebbe davvero meritata. Abbiamo un’auto straordinaria, quindi il resto della stagione dovrebbe essere buono. Jean-Éric è stato sfortunato con il problema tecnico nelle qualifiche, che lo ha portato in fondo alla griglia e ha compromesso la partenza in gara. Ha comunque fatto un ottimo lavoro per salire fino al settimo posto prima della penalità. Finora abbiamo avuto sette gare con sette diversi team e vincitori sul gradino più alto del podio, e questo dimostra la notevole competitività di questo campionato. È un campionato incredibile.”

Xavier Mestelan Pinon, Direttore DS Performance: André Lotterer ha avuto una giornata eccezionale oggi. Il suo notevole giro di qualifica e il secondo posto in gara hanno mostrato il suo spirito combattivo e messo in risalto le prestazioni eccellenti della vettura. Il suo duello con Mitch Evans è stato avvincente ed emozionante fino all’ultimo giro. Questo grande risultato e il duro lavoro di squadra hanno portato DS TECHEETAH al comando del campionato Team in vista dell’E-Prix di Parigi, la gara di casa di DS Automobiles, l’unico costruttore francese del campionato“.

 

[ Redazione testMotori360 | sicurezza & SPORT ]

 

 ORDINE D’ARRIVO

 

  1. Mitch Evans (Panasonic Jaguar Racing) 1:33:51.140
  2. André Lotterer (DS TECHEETAH Formula E Team) +0.979
  3. Stoffel Vandoorne (Hwa Racelab) +6.399
  4. Robin Frijns (Envision Virgin Racing) +9.181
  5. Sebastian Buemi (Nissan E.Dams) +9.778
  6. Oliver Rowland (Nissan E.Dams) +11.262
  7. Lucas Di Grassi (Audi Sport Abt) +24.340
  8. Jerome D’Ambrosio (Mahindra Racing) +28.633
  9. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti Motorsport) +30.651
  10. Pascal Wehrlein (Mahindra Racing) +30.735
  11. Sam Bird (Envision Racing) +32.272
  12. Alex Lynn (Panasonic Jaguar Racing) +42.238
  13. Oliver Turvey (Nio Formula E Team) +48.616
  14. Jean Eric Vergne (DS TECHEETAH Formula E Team) +49.732
  15. Tom Dillman (Nio Formula E Team) +52.253
  16. José Maria Lopez (Geox Dragon) +1:10.373
  17. Alexander Sims (BMW Andretti Motorsport) +1:11.373
  18. Daniel Abt (Audi Sport Abt) +1 giro
  19. Maximilian Gunther (Geox Dragon) +1 giro

Ritirati: Massa, Mortara, Venturi e Paffett

CLASSIFICA PILOTI

  1. Jerome D’Ambrosio (Mahindra Racing) 65 punti
  2. Antonio Felix Da Costa (BMW Andretti Motorsport) 64 punti
  3. André Lotterer (DS TECHEETAH Formula E Team) 62 punti
  4. Mitch Evans (Panasonic Jaguar Racing) 61 punti
  5. Lucas Di Grassi (Audi Sport Abt) 58 punti
  6. Robin Frijns (Envision Virgin Racing) 55 punti
  7. Jean Eric Vergne (DS TECHEETAH Formula E Team) 54 punti
  8. Sam Bird (Envision Virgin Racing) 54 punti
  9. Edoardo Mortara (Venturi Formula E Team) 52 punti
  10. Daniel Abt (Audi Sport Abt) 44 punti
  11. Pascal Vehrlein: 37 punti
  12. Oliver Rowland: 35 punti
  13. Sebastien Buemi: 30 punti
  14. Stoffel Vandoorne: 18 punti
  15. Alexander Sims: 18 punti
  16. Felipe Massa: 15 punti
  17. Oliver Turvey: 6 punti
  18. Gary Paffett: 4 punti
  19. Jose Lopez: 2 punti
  20. Nelson Piquet: 1 punti
  21. Tom Dillmann: 0 punti
  22. Maximilian Günther: 0 punti

CLASSIFICA COSTRUTTORI

  1. DS TECHEETAH: 116 punti
    2. ENVISION VIRGIN RACING: 109 punti
    3. MAHINDRA RACING: 102 punti
    3. Audi Sport ABT Schaeffler: 102 punti
    5. BMW i ANDRETTI MOTOR SPORT: 82 punti
    6. VENTURI FORMULA E: 67 punti
    7. NISSAN E.DAMS: 65 punti
    8. PANASONIC JAGUAR RACING: 62 punti
    9. HWA Racelab: 22 punti
    10.NIO FORMULA E TEAM: 6 punti
    11.GEOX DRAGON: 0 punti