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TCR DSG Endurance l’esordio a Monza: protagonisti Altoè e Dindo Capello

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Vincono Giovanni e Alessandro Altoè, ma Dindo Capello (con Nicola Guida) su Audi – 1° nella «gara sprint» e 2° in quella «endurance» – si inserisce fra le CUPRA dei vincitori e dei terzi classificati Cosimo Barberini e Carlotta Fedeli

Un pubblico che non si vedeva da tempo è stato gratificato da una gara assai combattuta e la prima gara del neonato Campionato Italiano TCR DSG Endurance, è stata un successo.

Al via Carlotta Fedeli sfodera gli artigli e dalla terza posizione in griglia scatta al comando lasciando con un palmo di naso sia il poleman Dindo Capello che Giovanni Altoè; altra partenza al fulmicotone è stata quella di Sandro Pelatti e Lorenzo Nicoli (13° e 17° in griglia).

Nel corso del primo giro Altoè supera Capello al quale strappa la seconda posizione ma il pilota Audi non ci sta e prima ripassa lo stesso Altoè per poi ricongiungersi con la CUPRA di Carlotta Fedeli che supera all’esterno della parabolica, una manovra di gran classe e altrettanto pelo sullo stomaco.

Già al secondo giro Altoè supera alla prima variante Dindo Capello e riconquista la prima posizione per perderla nuovamente a favore del pilota dell’Audi che la manterrà fino al primo pit stop.

Russo è bravo a mantenere la quarta posizione davanti a Pelatti, Nicoli, Gurrieri, Pezzuto, Mabellini, Ruberti, Dionisio, Gnutti, Masserini, Sigala mentre Vincenzo Montalbano va subito in testacoda e Massimiliano Pezzuto danneggia il radiatore uscendo di pista mentre era in lotta con Raffaele Gurrieri; quest’ultimo poi, in coppia con Patrinicola e l’equipaggio Nicoli-Cenedese debbono rientrare ai box perdendo tempo e posizioni prima di poter ripartire.

Attorno allo scadere della prima ora le auto iniziano a rientrare ai box per i rifornimenti, i cambi e per la sostituzione degli pneumatici con Capello e Altoè che in questa fase di gara sono separati da pochi millesimi di secondo e lo stesso Altoé prolunga la sua permanenza in pista il più a lungo possibile distanziando così Carlotta Fedeli. 

Dopo il secondo pit stop obbligatorio e a circa mezz’ora dalla bandiera a scacchi Russo diventa leader della corsa ma poco dopo la testa della corsa viene conquistata da Alessandro Altoè, seguito da Giacomo Barri e Cosimo Barberini in terza; in quarta e quinta posizione Russo e Sciaguato precedono Dindo Capello, che da quel momento in poi inizia a tirare come un forsennato guadagnando sugli altri due secondi al giro.

Giacomo Barri, in quel momento secondo, accusa problemi tecnici che lo faranno retrocedere in 7° posizione mentre Pelatti, rallentato da problemi ai freni, riesce a risalire fino alla nona posizione.

Dopo due ore di gara sono i primi nove equipaggi i soli a pieni giri con le prime tre posizioni occupate da Altoè, Barberini e Capello che al penultimo giro sorpassa Barberini issandosi al secondo posto: non male dopo tre anni di «ruggine»! Seguono nell’ordine Roberto Russo, i fratelli Sciaguato, e gli equipaggi Dionisio-Barri, Mabellini-Imberti, Massimiliano e Nicolò Pezzuto, Pelatti-Volpato e Verrocchio-Ruberti.

La gara sprint

Una delle novità di questo campionato è rappresentata dall’introduzione della «gara sprint» con partenza da fermo che si disputa dopo il primo turno di qualifiche con le auto schierate in base ai tempi ottenuti in qualifica; l’ordine di arrivo determina lo schieramento della «gara endurance» del giorno successivo e attribuisce punti che si possono rivelare pesanti in ottica campionato.

La top ten di questa gara sprint vede quindi primo l’equipaggio Barberini-Fedeli seguito nell’ordine da Dindo Capello, Alessandro Altoè, Raffaele Gurrieri e Simone Patrinicola, Pelatti e Volpato, Nicoli e Cenedese, Massimiliano e Nicolò Pezzuto, Ermanno Dionisio e Giacomo Barri, Nicola e Guida Sciaguato, e Roberto Russo.

Partono bene Barberini dalla pole e Giovanni Altoé che dalla terza piazza sopravanza Dindo Capello che però, alla fine del primo giro aveva già conquistato il primato vincendo davanti a Giovanni Altoè e Cosimo Barberini.

Quarto posto e quinto posto finale per il 12° ed 11° in griglia, rispettivamente Giuseppe Montalbano e Daniele Verrocchio, autori di due rimonte decisamente aggressive.

Al sesto posto troviamo Roberto Russo davanti ad Andrea Mabellini, Ermanno Dionisio, Alberto Biraghi e Raffaele Gurrieri.

 

[ Redazione testMotori360 | sicurezza & SPORT ]

 

IL CALENDARIO DEL TCR DSG ENDURANCE

5-6 aprile                  Monza

4-5 maggio               Vallelunga

7-8 giugno                Misano

20-21 luglio              Mugello

30 agosto-1 sett.       Imola

4-6 ottobre               Mugello