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Volvo Cars contro la guida in stato di alterazione e la distrazione al volante

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Annunciata l’installazione di telecamere a bordo e iniziative per contrastare tali fenomeni

Volvo Cars mette in campo una nuova iniziativa a supporto del suo obiettivo di azzeramento degli incidenti mortali a bordo delle sue auto e più segnatamente rivolta alle problematiche connesse alla guida in stato di alterazione e della distrazione al volante che si aggiungono al già annunciato contrasto ai rischi derivanti dagli eccessi in tema di velocità da attuarsi attraverso la limitazione della velocità massima delle sue vetture a 180 km/h a partire dal Model Year 2021, così da lanciare un segnale forte in merito ai pericoli dell’eccesso di velocità; già oggi, comunque, Volvo Cars ha presentato in anteprima il sistema Care Key, che consente ai possessori di una Volvo di limitare autonomamente la velocità massima dell’auto prima di prestarla ad altri; il dispositivo sarà disponibile su tutti i modelli Volvo a partire dal Model Year 2021.

Insieme, le tre citate aree di criticità (alterazione, distrazione, velocità) costituiscono il principale ostacolo da superare per realizzare la visione di Volvo Cars di un futuro senza più vittime a seguito di incidenti stradali e questo richiede che gli sforzi sinora fatti dalla Casa automobilistica svedese nell’ambito della sicurezza automobilistica si focalizzino anche sul comportamento umano.

Ad esempio, i dati pubblicati dall’agenzia governativa statunitense NHTSA indicano che negli USA circa il 30% di tutti gli incidenti stradali mortali avvenuti nel 2017 ha fatto registrare il coinvolgimento di automobilisti che guidavano in stato di alterazione psicofisica.

Volvo Cars ritiene quindi che i suddetti due ultimi problemi (ebrezza e distrazione al volante) dovrebbero essere gestiti installando telecamere a bordo dell’auto e altri sensori in grado di monitorare il guidatore e di consentire all’automobile di intervenire nel caso in cui un automobilista chiaramente distratto o in stato di alterazione psicofisica non reagisca ai segnali di allerta e rischi di causare un incidente potenzialmente grave se non mortale.

L’intervento dell’auto si verificherebbe ogni qualvolta venissero rilevati comportamenti anomali quali la mancanza di sollecitazioni dello sterzo per periodi di tempo prolungati, chiusura degli occhi o sguardo non rivolto alla strada per periodi di tempo prolungati, così come i cambi di corsia repentini o i tempi di reazione troppo lenti.

Un sistema di monitoraggio del guidatore come quello appena descritto è un elemento fondamentale per consentire alle vetture di prendere decisioni preventive in maniera attiva intervenendo attraverso l’automatica riduzione della velocità della vettura, una segnalazione al servizio di assistenza Volvo on Call e, come ultima opzione, il progressivo rallentamento del veicolo e il suo parcheggio in totale sicurezza.

L’introduzione delle telecamere su tutti i modelli Volvo partirà all’inizio del 2020, con la prossima generazione della piattaforma scalabile SPA2 di Volvo. Maggiori dettagli sul numero esatto di telecamere a bordo e sul loro posizionamento nell’abitacolo verranno forniti successivamente.

Il sistema Care Key, le telecamere per il monitoraggio del guidatore, la limitazione della velocità massima dell’auto, così come i sistemi di assistenza alla guida già oggi disponibili condividono la stessa finalità: rendere la guida più sicura!

In questo video il ruolo della telecamera proposta dalla Volvo a partire dal 2020

Henrik Green, Senior vice-President, Ricerca & Sviluppo di Volvo Cars: “Quando si tratta di sicurezza, il nostro obiettivo è arrivare a evitare del tutto gli incidenti piuttosto che minimizzare l’impatto dell’auto quando l’incidente è ormai imminente e inevitabile. In questo caso, le telecamere potranno monitorare il guidatore per intercettare eventuali comportamenti che potrebbero causare incidenti con feriti gravi o vittime”.

Trent Victor, Docente specializzato nei Comportamenti di Guida presso Volvo Cars: “Sono numerosi gli incidenti che si verificano a causa di guidatori in stato di alterazione. Alcune persone pensano ancora di essere in grado di guidare dopo aver bevuto, che il drink non comprometta in alcun modo le loro facoltà. Noi desideriamo assicurare che nessuno venga esposto a rischi a seguito di uno stato di alterazione psicofisica.”

La Casa svedese intende avviare un dialogo per stabilire se i costruttori di auto hanno il diritto, se non addirittura la responsabilità, di installare tecnologie a bordo delle automobili in grado di modificare il comportamento dei guidatori. Sia la limitazione della velocità sia l’installazione di telecamere a bordo mostrano come le Case automobilistiche possano impegnarsi attivamente per raggiungere l’obiettivo di azzerare il numero di incidenti mortali promuovendo un comportamento più virtuoso da parte degli automobilisti.

[ Redazione testMotori360 | sicurezza & SPORT ]