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Al Rally di Monte Carlo trionfa Ogier con la Citroën C3 WRC

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La Casa francese raggiunge quota 100 in fatto di vittorie nel mondiale rally nel suo centesimo anniversario. Neuville secondo a un soffio con la Hyundai; una furiosa rimonta porta la Toyota di Ott Tanak sul terzo gradino del podio mentre Loeb all’esordio con la Hyundai è quarto

Sébastien Ogier rientra in Citroën Racing con 5 vittorie al Monte in c.v. e, affiancato come sempre da Julien Ingrassia, vince anche l’87esima edizione del Rallye Monte-Carlo, la sesta di fila per Ogier.

Successo tutt’altro che facile, visto che hanno preceduto sotto la bandiera a scacchi la Hyundai i20 Coupé WRC di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con soli 2″2 di vantaggio, il più esiguo dal 1979 a oggi.

Benché tutta la gara sia stata caratterizzata da vantaggi sul filo di una manciatina di secondi è solamente alla fine, nel corso del Power Stage, che  Neuville ha ceduto 1″8 ad Ogier che in questo modo ha regalato a Citroën Racing una vittoria che ha confermato la validità del grande lavoro di riorganizzazione di Pierre Budar, Direttore del Team e che ha dato a Citroën un ulteriore motivo di orgoglio per la Casa del Double Chevron poiché questa di Monte Carlo, oltre ad esser stata la numero 100 nel WRC, ha coinciso con il centenario della Casa francese.

Grande anche la gara della Hyundai di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul che ha mancato la prima piazza per un niente arrivando al secondo posto guadagnandosi l’onore delle armi e la consapevolezza di avere tutto per potersela giocare sino in fondo.

In realtà l’equipaggio della Casa coreana ha probabilmente perso la gara alla PS6, nel corso della quale ha sbagliato strada perdendo in tutto circa 20″ al belga ma questo poco o nulla toglie alla qualità complessiva del Team mostrata nell’arco dell’intera gara.

Al terzo posto troviamo la Toyota Yaris WRC Plus dell’estone Ott Tanak e Martin Jarveoja, mortificati da una foratura che lo ha fatto scendere di parecchie posizioni, rimontate con grande determinazione a colpi di vittorie in diverse speciali; quelle che in particolare gli hanno permesso di salire sul podio sono state le prime 2 speciali dell’ultimo giorno nel corso delle quali superato sia la Hyundai di Sébastien Ogier e sia il compagno di squadra Jari-Matti Latvala.

Bella anche la lotta per il quarto posto, con il 9 volte iridato Loeb che ha comunque pagato l’ancora non perfetta conoscenza della sua Hyundai i20 Coupé WRC Plus pur riuscendo a sopravanzare Latvala (rallentato da un assetto imperfetto) proprio nelle ultime due prove.

Sesto posto assoluto per la Toyota di Kris Meeke, che al debutto in qualità di pilota ufficiale della Casa giapponese, è stato rallentato da tre rotture di altrettanti cerchioni nelle prime P.S. e questo ha condizionato una gara che, per il ritmo tenuto anche dopo dette rotture, lo avrebbe forse potuto vedere sul podio.

Gara invece da dimenticare per Esapekka Lappi che non è riuscito a portare al traguardo la sua Citroën C3 WRC, prima rallentata dalla rottura della sospensione anteriore sinistra e dell’albero della trasmissione, a causa di una violenta digressione su una roccia nel corso della PS6 e poi, la seconda volta, definitivamente fermata proprio per un guasto al motore.

Male anche per l’altra Hyundai i20 Coupe WRC, quella di Andreas Mikkelsen che, pur marciando ad un ritmo simile a quello del compagno di squadra Neuville secondo al traguardo, ha sbattuto nel corso della PS9 contro un cumulo di terra a bordo strada rompendo la sospensione posteriore sinistra proprio quando si trovava in terza posizione nella classifica generale.

Chiudiamo con la sfortunata trasferta della Ford con Teemu Suninen fuori strada già nella PS1, Pontus Tidemand che ha rotto una ruota la giornata successiva e Elfyn Evans che ha distrutto il retrotreno della sua Ford Fiesta WRC Plus a causa di un’uscita di strada in PS10.

Il Campionato in proiezione

In Svezia (14-17 febbraio) la Citroën se la dovrà vedere con le Hyundai di Neuville e Mikkelsen, con il primo che deve onorare la fiducia che la Casa coreana ripone in lui ai fini di un WRC sinora solamente sfiorato. A fianco di Neuville, Mikkelsen, Sordo e Loeb che però, quando ha nel mirino Ogier vede rosso e questo potrebbe fargli perdere lucidità.

Anche Ott Tanak è lì con loro, pienamente sostenuto da Tommi Makinen mentre il finlandese Latvala un Meeke al momento in spolvero sono anche loro lì.

Ford M-Sport può contare su Evans, Suninen e Tidemand, tre piloti di ottimo livello ma non all’altezza dei top five del Campionato e men che meno in grado di sostituire Ogier; vedremo.

WRC2

Qui ha vinto un po’ a sorpresa Gus Greensmith su una non più giovane Ford Fiesta R5 EVO2 che ha battagliato per il primato con Kalle Rovanpera (Skoda Fabia R5) sinché il finlandese si è autoeliminato tamponando la Ford Fiesta WRC Plus di Teemu Suninen, finita in un fosso a lato strada poco prima.

Nonostante ciò la trasferta monegasca si è rivelata in qualche modo positiva per M-Sport, che può festeggiare la vittoria di Greensmith in un fine settimana in cui tutti e tre i sui piloti ufficiali WRC sono stati costretti al ritiro.

Secondo di WRC2 è stato Yoann Bonato su Citroën C3 R5, che ha beneficiato del ritiro di Rovampera.

Italiani quasi tutti in grigio ma «quelli» della 124 Abarth…

La numerosa pattuglia italiana ha riscosso veramente poco: nei primi 20 solamente Gamba, 17° con la Ford e Caffoni, 19° con la Skoda, dal 20° al 40° posto Gino, 21°, Villa 24° e Gecchele 28° tutti su Skoda, dal 30° posto in su Miele 30° su DS 3, Nucita 37° su Hyundai, Brazzoli 41° su Fiat 124, Riccio 43° su Ford, Covi 55° su Ford, e la pilotessa Rachele Somaschini 62° su DS 3.

Va però sottolineato, con piacere, che gli italiani Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli, 41° all’arrivo con la 124 Abarth del team Bernini Rally, hanno dominato la categoria GT sin dall’inizio ottenendo il massimo punteggio e bissando la vittoria al Monte ottenuta nel 2018 con i francesi Raphael Astier e Frédéric Vauclare e questo nonostante Brazzoli fosse alla sua prima gara cn la vettura dello Scorpione.

[ Giovanni Notaro ]