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Ford: il test della nuova EcoSport 1.5 TDCi Titanium

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Tanto in poco spazio; è urbana per dimensioni ma viaggiatrice per vocazione; la sua polivalenza la rende trasversale alla platea dei suoi potenziali clienti

 

Ford EcoSport è sbarcata in Europa sull’onda del notevole successo commerciale fatto nel tempo registrare in paesi emergenti come, in primis, Brasile ed India; la versione per il mercato europeo è prodotta a Craiova, in Romania ed è stata oggetto di profondo rinnovamento nel restyling di metà carriera svelato lo scorso anno all’ultimo Salone di Francoforte e commercializzata in Italia da febbraio di quest’anno.

Questa seconda generazione più che di restyling è stata a nostro avviso oggetto di profonda rivisitazione globale: dall’estetica agli interni maggiormente curati, dalla meccanica agli equipaggiamenti ed al sistema d’infotainment SYNC 3.

L’auto piace a molti per le sue dimensioni compatte, per l’inaspettato spazio interno (ottimamente sfruttato) e per la possibilità di scelta fra tre allestimenti e due motorizzazioni. Noi abbiamo testato il modello 1.5 TDCi da 100 cavalli a trazione anteriore, e cambio manuale a 6 marce con allestimento Titanium ispirato al Motorsport Ford.

Corpo vettura

Un primato questo SUV l’ha subito raggiunto: con i suoi 4,10 metri di lunghezza totale, è il più corto della sua categoria; certo che se si aggiunge la ruota di scorta esterna la musica un po’ cambia, soprattutto in manovra.

La linea generale si è adeguata al «Family feeling» della Ford in tema di SUV ed ora si nota chiaramente la stretta parentela con Kuga ed Edge, una famiglia i cui componenti sono ora in grado di rispondere alle diverse esigenze della clientela interessata a questa tipologia di veicoli.

Evidenti a colpo d’occhio le somiglianze con le più grandi Kuga ed Edge: il muso di questa nuova Ford EcoSport è più corposo ed aggressivo incorpora la calandra trapezoidale (che caratterizza tutta la produzione dell’Ovale Blu) affiancata dalle luci diurne a Led e dai gruppi antinebbia inferiori.

La vista di fianco rivela superiormente una nervatura che, partendo dal colmo del passaruota anteriore, scorre lungo tutta la fiancata e, salendo verso il montante C, incorpora le sedi delle maniglie delle portiere; inferiormente non si può non notare la presenza di altre nervature orizzontali, il cui corpo è stato opportunamente alleggerito con un inserto cromato orizzontale; rivisti anche i gruppi ottici posteriori.

Una nota non positiva, dettata con ogni probabilità dalla volontà di contenere i costi, è il mantenimento dell’apertura a libro del portellone posteriore sempre incernierato sulla sinistra, soluzione che può non facilitare le operazioni di carico e scarico nei parcheggi cittadini; comunque la soglia di carico è bassa, mentre la capienza di 356 litri può arrivare a 1.238 litri abbassando i sedili posteriori. Inoltre il piano di carico può essere regolato su tre diverse altezze.

La scala cromatica comprende ben 12 varianti molte delle quali bi-colori con lo spoiler, gli specchietti retrovisori ed il tetto verniciati a contrasto, quest’ultimo fino alla parte superiore dei montanti.

Interni

Benché apparentemente più cittadina nell’estetica, la nuova EcoSport mantiene l’impostazione a guida alta tipica dei SUV e senz’altro molto utile nel traffico urbano ulteriormente enfatizzata dalla generosa altezza da terra (16 cm); c’è da dire comunque che l’EcoSport, restando fedele a se stesso non segue le ultimissime tendenze che avvicinano alcuni SUV alle berline prodotte dalle rispettive Case, quindi baricentro più basso e minore luce a terra.

La buona visibilità a 360° trova un suo limite nell’ampiezza dei montanti laterali (ci si fa l’abitudine ed è un prezzo che si paga volentieri pensando alla sicurezza) e comunque i grandi retrovisori esterni aiutano.

Bella la plancia ad andamento orizzontale con strumentazione completa e facilmente consultabile mentre comodi e pratici si sono rivelati i comandi al volante.

Ottima l’abitabilità anteriore complice l’ampia possibilità di regolazione dei sedili, con ampio spazio longitudinale per gambe e braccia e in larghezza per spalle e busto e questo permette sempre di trovare l’ottimale posizione di guida; dietro, la situazione è meno rosea data la vicinanza fra la spalliera dei sedili anteriori (se totalmente arretrati) e la seduta posteriore; comunque se i 4 occupanti sono di altezza media non ci sono problemi di sorta. Non mancano, poi, i vani portaoggetti, di cui uno sotto il sedile del passeggero.

Il restyling ha riguardato anche i materiali che, ora visibilmente migliori rispetto al passato, non danno più l’impressione dell’economicità, soprattutto nelle plastiche mentre la presenza del sistema di infotainment SYNC 3, lo stesso montato sulla nuova Ford Fiesta 2018, fa la differenza anche in tema di manovre, facilitate dalle immagini della retrocamera che alla nitidezza aggiungono la possibilità di essere zoomate grazie alla presenza di uno specifico comando utilissimo per le manovre in spazi ristretti.

 

Da notare comunque che tale telecamera – insieme al BLIS e ai sensori anteriori – è compresa nel Confort Pack, un optional da 650 euro.

Connettività

La buona notizia è che Ford, fedele al suo principio «tecnologia per tutti» ci fa trovare di serie – sulle versioni TITANIUM e ST-Line – il SYNC 3 di ultima generazione con schermo touch da 8 pollici, navigazione integrata e compatibilità sia con Android Auto sia con Apple CarPlay.

Questo nuovo SYNC 3 è stato arricchito con l’aggiunta di un touch screen capacitivo da 6.5″ oppure da 8″; il sistema, decisamente più veloce del suo predecessore, è caratterizzato dalla presenza dei comandi vocali Ford.

Il sistema è inoltre collegato al servizio Emergency Assistance, che chiama automaticamente il 112 in caso di incidente e avvisa gli operatori d’emergenza nella lingua locale in cui è avvenuto l’incidente (14 quelle al momento disponibili) .Il sistema – che non richiede sottoscrizioni o abbonamenti telefonici – si appoggia al telefono del guidatore, connesso tramite Bluetooth, per segnalare al 112 la posizione del veicolo e mettere gli operatori in collegamento con le persone a bordo tramite il viva-voce.

Assistenza alla guida

Non sono previsti né la frenata automatica d’emergenza (neppure come optional), né l’avviso di abbandono di corsia, mentre sono presenti  il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, il cruise-control ed il limitatore di velocità.

Su strada

Il 1.5 diesel da 100 cavalli di questa Ford EcoSport, pur mostrando un’elasticità nella norma, consuma relativamente poco (siamo su una media di 16/17 km/litro e più tra percorsi urbani ed extra-urbani) ed è sufficientemente brillante (con due persone a bordo) in accelerazione; il comportamento è certamente influenzato, e questo vale per tutti i piccoli diesel, dal carico.

 

Il cambio manuale a 6 marce è ben manovrabile e piuttosto rapido negli innesti, a patto di rispettarne la richiesta di precisione e l’abbinamento con il propulsore diesel in questione si dimostra decisamente azzeccato.

Frenata ottima e tenuta di strada piuttosto buona. Tenuto ovviamente conto del baricentro alto e dell’inevitabile rollio, bisogna dire che curve e controcurve si gestiscono bene anche ad andatura allegra grazie anche alla buona precisione dello sterzo. In autostrada o a velocità costanti si rivela abbastanza silenziosa e complessivamente confortevole.

L’equipaggiamento della versione Titanium in prova

Questa versione si distingue dalle altre per la griglia cromata anteriore, i cerchi in lega da 16″, le barre cromate al tetto, il climatizzatore automatico, gli interni in pelle parziale, il SYNC 3 Touch da 6.5″, il cruise control, il keyless start, il retrovisore interno fotocromatico, i fari automatici ed i sensori antipioggia di serie.

Le altre versioni

  • Plus con cerchi in acciaio da 16″, fendinebbia, luci LED diurne, climatizzatore manuale, radio da 4.2″ e My Key di serie).
  • ST-Line, con cerchi in lega da 17″ bruniti, tetto, montanti e specchietti verniciati a contrasto, climatizzatore automatico, volante ST-line, retrovisore interno fotocromatico, SYNC 3 Touch NAV 8″, 7 speaker, sospensioni sportive, sensori parcheggio posteriori, keyless entry di serie.

Le altre motorizzazioni disponibili

Si parte con il più volte premiato 1.0 EcoBoost benzina da 125 cavalli con cambio manuale oppure automatico o da 140 cavalli con cambio solo manuale, mentre il motore diesel TDCI è un 1,5 l da 100 cavalli cui da poco è stato affiancato il diesel EcoBlue – primo della serie – da 1,5 litri e 125 cavalli con valori di consumo ed emissioni di CO2 molto interessanti.

Disponibile anche la versione 4×4 con tecnologia Intelligent All Wheel Drive con motorizzazione diesel.

Il listino

La vettura in prova viene di listino € 22.900 + costo accessori montati, ha un prezzo in promozione di € 20.650; le altre versioni hanno un listino che parte da 19.650 per la «Plus» e da € 24.450 per la «ST-Line».

[ Giovanni Notaro ]

 

Pro & Contro

+Buon rapporto fra dimensioni esterne e volumetria interna

+Interno ben sfruttabile per 4 persone; se in 5 i 3 dietro si debbono adattare

+Buona tenuta di strada

+Dotazioni di sicurezza: il giusto; c’è chi fa meglio

+Buon rapporto Costo/Contenuto

 -Bagagliaio scarso; se si toglie la cappelliera, si sale in altezza e la situazione migliora a scapito della visibilità posteriore; utile lo schienale posteriore parzialmente o totalmente abbassato

-Consumi nella norma

I NOSTRI VOTI
Qualità prezzo
83 %
Posizione di guida
85 %
Cruscotto
81 %
Visibilità
80 %
Comfort
82 %
Motore
82 %
Ripresa
85 %
Accelerazione
79 %
Cambio
85 %
Frenata
88 %
Sterzo
83 %
Tenuta di strada
83 %
Dotazione
82 %
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