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BMW Serie 6 GT, la nuova berlina coupé di Monaco

Abbiamo provato l’erede della Serie 5 GT alla quale rassomiglia molto, ma è più confortevole grazie anche alle dimensioni, praticamente le stesse della Serie 7. Prezzi da 68.100 euro con motorizzazioni a 6 cilindri disponibili anche con la trazione integrale xDrive e con il nuovo cambio automatico Steptronic a 8 rapporti. Per il test abbiamo scelto la 630d xDrive M Sport da 3 litri e 265 cavalli

Dopo il debutto al Salone di Francoforte e la breve presentazione nei primi giorni di novembre presso le scuderie di Lipiza (Slovenia) della nuova BMW X3, con la quale abbiamo già avuto un «Primo Contatto», e della nuova Serie 6 GT. Ora era doveroso mettersi al volante anche della PAS (Progressive Activity Sedan) di Monaco che abbiamo provato sulle strade della Slovenia con la motorizzazione Diesel da 3 litri e 265 cv: la GT 630d xDrive nell’allestimento M Sport.

Questo nuovo crossover, incrocio tra una berlina e una coupé, prende il posto della Serie 5 GT sul mercato dal 2009. In questi otto anni il modello non ha riscosso il successo previsto e piuttosto che aggiornarlo con un restyling, BMW ha preferito farne uno completamente nuovo, correggendo alcuni errori e identificarlo con una nuova sigla.

Aspetto

Il risultato è senz’altro più gradevole, la linea è più slanciata e di profilo la parte posteriore risulta essere più filante, con il tocco sportivo dato dallo spoiler retrattile. La lunghezza del corpo vettura è aumentata di +9 cm ed ora è uguale alla Serie 7 (5.090 mm), pur adottando lo stesso pianale della precedente Serie 5 GT con il passo di 3.071 mm.

Pratico e funzionale il portellone posteriore che comprende anche il lunotto. La sua dimensione è importante, ma l’apertura e chiusura elettrica agevola l’operazione. Purtroppo la cappelliera è fissa e impedisce di caricare eventuali bagagli ingombranti. Leggermente maggiore il volume disponibile aumentato di +110 litri e va da 610 a 1.800 litri ribaltando gli schienali dei sedili posteriori frazionati 40/20/40.

Interni

Il comfort è senz’altro il suo punto forte, lo spazio interno, le pregevoli rifiniture e le dotazioni di bordo, sono degne di una limousine di alta gamma. Sedili di grande dimensione rivestiti in morbida pelle trapuntata con regolazione elettrica, volante multifunzione rivestito in pelle, strumentazione digitale con aspetto analogico che varia a seconda della modalità di guida inserita fra Comfort – Sport – Eco Pro e schermo centrale da 10,25” per l’impianto di infotainment le cui funzioni sono selezionabili con il pomello a lato della leva del cambio.

Oltre all’aspetto, anche l’abitabilità è migliorata, soprattutto per chi sta seduto dietro, anche se il passeggero centrale si trova a cavallo del tunnel. Ideale è l’opzione delle 2 poltrone posteriori, ma in questa configurazione i posti sono solo 4.

Assistenze alla guida

Come per altri modelli, pur non essendo ancora fruibile la guida autonoma, si può sempre contare su una avanzata guida assistita che consente di viaggiare più rilassati. L’elenco dei sistemi disponibili di serie o come optional è lunga e tra questi c’è anche il Remote Control Parking che consente alla vettura di uscire o entrare nello stallo di un garage o in un box senza la necessità del guidatore a bordo. Si interagisce semplicemente con un telecomando.

Difficile rinunciare all’Active Cruise Control (1.200 euro) e alle ruote posteriori sterzanti (1.300 euro) che migliorano nettamente la stabilità in curva.

Motorizzazioni

I motori disponibili in questa prima fase di commercializzazione sono solo 3 del tipo TwinPower Turbo: 2 a benzina, un 4 cilindri da 2 litri e 258 cv per la 630i, oppure un 6 cilindri da 3 litri da 340 cv per la 640i; 2 Diesel a 6 cilindri da 3 litri, 265 cv per la 630d, disponibile anche sotto potenziato da 249 cv, e 320 cv per la 640d. Queste ultime motorizzazioni sono disponibili anche con la trazione integrale xDrive, mentre tutte sono abbinati al nuovo cambio automatico Steptronic a 8 rapporti.

Su strada

Merito dell’abbondante utilizzo dell’alluminio, nonostante le dimensioni maggiori il peso della Serie 6 GT si attesta tra 1.800 e 1.950 kg, in pratica a parità di motore e trasmissione, è fino a 150 kg più leggera rispetto alla precedente Serie 5 GT. Questa riduzione di peso e una migliore distribuzione dei pesi, permette alla Serie 6 GT di essere più agile nelle curve, almeno in quelle di ampio raggio, in quelle più strette, la maggiore lunghezza impegna di più, soprattutto nella 630i, non disponibile con la trazione integrale.

Se poi si considera la possibilità di avere anche le ruote posteriori sterzanti, l’assetto adattivo e il Dynamic Damping Control, tutto diventa più semplice, ma il prezzo sale.

Per questo primo contatto con la nuova Serie 6 GT avevamo a disposizione la versione 630d xDrive M Sport, cioè con la motorizzazione da 3 litri e 265 cavalli, probabilmente quella che maggiormente interesserà la clientela italiana, con equipaggiamento full optional.

Seduti al posto di guida si deve subito valutare le dimensioni della vettura, il lungo muso obbliga istintivamente di allungare il collo, ma con una semplice rapida regolazione elettrica del sedile si trova subito la ottimale visibilità anteriore. Qualche problema in più per quella posteriore, ma le varie assistenze alla guida che vedono anche negli angoli morti e la visualizzazione a 360° sul monitor centrale, semplificano le manovre in retromarcia.

Quella che una volta si chiamava leva del cambio, ora è semplicemente un joystick per mezzo del quale si sceglie il tipo di cambiata preferito: automatico o tipo sequenziale azionabile anche con le palette al volante.

Non è raro che il passeggero chieda se il motore è a benzina o a gasolio.

La silenziosità del 6 cilindri Diesel ha del sorprendente e inoltre la sua prontezza nel rispondere all’acceleratore non ha nulla da invidiare al benzina di pari cilindrata con 340 cv.

La velocità massima è la stessa (250 km/h) e lo 0-100 viene percorso rispettivamente in 6,0 secondi e in 5,3, ma con un consumo inferiore di 2 litri a favore del Diesel (5,9 contro 8,2 l/100 km) e oltre 30 g/km di CO2 in meno (154 contro 187 g/km).

La 630d è una stradista, una vettura per macinare chilometri in un ambiente ovattato allietato dalla musica preferita come sottofondo. Però in questa occasione bisognava tirar fuori il carattere sportivo che è proprio di ogni BMW.

Le strade aperte al traffico e i limiti di velocità non consentono di far «galoppare» tutti i suoi 265 cv, ma su un percorso misto in salita nella modalità «Sport», ha dimostrato le sue potenzialità.

Nei tornanti «appoggia» sicura e segue come su un binario la traiettoria impostata, in uscita il cambio automatico esegue ciò che gli viene detto dall’acceleratore con una progressione rapida e senza buchi. Per esaltare meglio la guida sportiva è comunque più gratificante usare le palette al volante, questo vale soprattutto in discesa, dove utilizzare il cambio è meglio che sfruttare i freni.

[ Paolo Pauletta ]

 

PRO & CONTRO

+ Linea armoniosa e slanciata

+ Abitabilità posteriore da limousine

+ Vano bagagli capiente per il tipo di vettura

+ Rifiniture di alta gamma

– Le dimensioni a volte penalizzano il dinamismo

– In curva si sente ancora il peso

– La cappelliera a volte disturba

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