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Range Rover Velar, il nuovo SUV inglese si posiziona tra la Evoque e la Sport

Struttura leggera in alluminio, design raffinato e tecnologia di avanguardia per il quarto modello della famiglia Range Rover

Anche quest’anno Land Rover ha voluto essere presente a Trieste per la 49° edizione della «Barcolana», la più importante e «affollata» regata del Mediterraneo. Per l’occasione, è giunto in città il catamarano AC45 del team Land Rover BAR vincitore dell’America’s Cup World Series 2015-2016. Questo straordinario scafo che vola sull’acqua è stato sviluppato insieme alla Divisione Advanced Engineering di Land Rover che ha messo a disposizione la propria esperienza nell’advanced technology per realizzare la barca più competitiva dell’America’s Cup.

In veste di Gold Sponsor dell’evento, Land Rover ha allestito sulla banchina del Molo dei Bersaglieri un’esclusiva lounge e un adrenalinico percorso off-road a disposizione di ospiti e visitatori per testare le eccezionali doti di mobilità dei vari modelli: Nuova Discovery, Discovery Sport, Range Rover Sport ed Evoque.

Velar, la quarta Range Rover

Inoltre, al vasto pubblico intervenuto a Trieste per la regata, è stata presentata l’ultima nata della famiglia Range Rover: la Velar. Un SUV di medie dimensioni che si inserisce tra La Range Rover Evoque e la Range Rover Sport e si caratterizza per gli inediti livelli di lusso raffinato e di mobilità su ogni terreno.

Confrontando le dimensioni fra i tre modelli (lunghezza/larghezza/passo), la Velar (4.803/2.032/2.874) è più vicina alla Range Rover Sport (4.879/2.073/2.923) che alla Evoque (4.370/1.985/2.660), valori che consentono di offrire maggior spazio a disposizione dei passeggeri e un vano bagagli di 673 litri, il più capiente del segmento. Volume che diventa di 1.731 litri abbattendo gli schienali posteriori, con una lunghezza di 1.795 mm e larghezza di 1.247 mm.

Ciò che colpisce nella Velar, è la sua linea filante evidenziata dal design dei fari super-slim Led e dalla parte posteriore tondeggiante che insieme alle innovative maniglie estraibili delle portiere, contribuiscono ad ottenere un coefficiente aerodinamico di Cx 0,32, valore eccezionale per un veicolo di queste caratteristiche e fa della Velar la Land Rover più aerodinamica mai prodotta.

L’abitacolo è un’opera d’arte

Qualsiasi sia l’allestimento, tra «S», «SE», «HSE» e la configurazione degli interni prescelta, la Velar sorprende per l’alto livello delle rifiniture e dei materiali utilizzati.

La strumentazione comprende 2 strumenti analogici separati da uno schermo TFT da 5” o da 12.3” interattivo dall’allestimento «SE». Al centro della plancia si trovano 2 schermi tattili ad alta definizione da 10” per il sistema Touch Pro Duo, il più avanzato sistema multimediale mai sviluppato da Jaguar Land Rover e il Terrain Response, l’evoluto sistema di Land Rover che consente di selezionare il tipo di terreno che si va ad affrontare.

I sedili tipicamente Range Rover, dall’allestimento «S» hanno la regolazione elettrica e un rivestimento in pelle traforata Windsor che nel disegno ricorda la Union Jack.

L’illuminazione dell’abitacolo è affidata a dei Led che offrono una luce diffusa selezionabile tra 10 varianti di colore.

Motori potenti ed efficienti

La Velar è disponibile con 6 motorizzazioni a scelta, 3 Diesel e 3 a benzina, quelli a 4 cilindri della serie Ingenium.

I Diesel a 4 cilindri da 2 litri hanno una potenza di 180 cv (D180) nella versione turbo o 240 cv (D240) nella versione Biturbo, rispettivamente con un consumo combinato di 5,5 l 100/km – 5,8 l 100/km ed emissioni di CO2 di 142 g/km – 154 g/km.

Il V6 Biturbo da 3 litri (D300) di origine PSA-Ford eroga una potenza di 300 cv con un consumo di 6,4 l 100/km e 167 g/km di CO2.

I Benzina 4 cilindri turbo da 2 litri hanno una potenza di 250 cv (P250) o 300 cv (P300) rispettivamente con un consumo combinato di 7,6 l 100/km – 7,8 l 100/km ed emissioni CO2 di 173 g/km – 178 g/km.

Il V6 Supercharged da 3 litri (P380) sviluppa una potenza di 380 cv con un consumo di 9,4 l 100/km e 214 g/km di CO2.

Tutte le motorizzazioni sono abbinate ad un cambio automatico ZF a 8 rapporti selezionabile con il pomello al centro del tunnel o con palette al volante. Per i motori a 4 cilindri la trasmissione è del tipo 8HP 45, mentre i motori a 6 cilindri sono associati ad una trasmissione 8HP 70.

Le Velar in breve

La Velar è stata sviluppata sullo stesso pianale della Jaguar F-Pace e di conseguenza ha lo stesso passo. La maggiore lunghezza del corpo vettura della Velar (+82 mm) va ricercata nello sbalzo posteriore che se da un lato ha consentito di offrire una cubatura del vano bagagli maggiore (+23 litri), condiziona un po’ in fuoristrada con un angolo di uscita di 27.30° con le sospensioni a molla o 29,50° con le sospensioni pneumatiche. Il valore della Range Rover Sport è 31°.

Tutte le Velar hanno una dotazione di serie di alto livello tecnologico soprattutto per quanto riguarda il comfort di marcia, la sicurezza di guida e la mobilità su tutti i tipi di terreno e in ogni condizione di fondo. Elementi fondamentali sono la trazione integrale Driveline Dynamics, il sistema Terrain Response e le sospensioni Adaptive Dynamics o sospensioni pneumatiche per le motorizzazioni a 6 cilindri.

L’allestimento per così dire «entry level» si chiama semplicemente «Velar» e costa 58.800 euro con il motore D180 (2 litri Turbo Diesel da 180 cv) ha i sedili in Luxtec e tessuto scamosciato con regolazione manuale in 8 posizioni, impianto audio da 250 W con 8 altoparlanti, climatizzatore bizona, fari Led e sensori di parcheggio posteriori.

La «S» costa 66.100 euro ed ha i sedili in pelle goffrata con regolazione elettrica in 10 posizioni e con memoria per il conducente, portellone bagagliaio elettrico, specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldati, navigatore Pro, sistema audio da 380 W con 11 altoparlanti, fari Led Premium e telecamera posteriore.

La «SE» costa 71.300 euro ed ha in più il display interattivo per il conducente, il sistema audio da 825W con 17 altoparlanti, fari Led Matrix, il Drive Pack e il Park Pack.

Ancora più completa la «HSE» che costa 79.600 euro con i sedili elettrici in pelle goffrata sia per il guidatore che per il passeggero regolabili in 20 posizioni, con memoria, riscaldabili, rinfrescabili e con funzione massaggio. Con l’aggiornamento Extended Leather, la pelle Windsor riveste anche la parte superiore delle porte e il quadro strumenti.

Con circa 3.000 euro in più, tutti gli allestimenti sono disponibili anche nella particolare finitura «R-Dynamic» che esibisce un frontale più grintoso con prese d’aria laterali di maggiore dimensione, un paraurti posteriore con terminali di scarico integrati e altri elementi interni in alluminio satinato.

Top di gamma l’esclusiva Velar First Edition disponibile solo per il primo anno dalla sua commercializzazione, solo con motori V6 da 3 litri a benzina o Diesel e nella esclusiva verniciatura satinata Corris Grey, Silicon Silver o Flux Silver applicata a mano nello stabilimento SVO (Special Vehicle Operations) di Jaguar Land Rover. Una raffinata full optional a 111.700 euro con il Luxury Pack Plus per gli interni, l’Head-up Display, impianto audio da 1.600 W, vetri oscurati e volante riscaldato.

Su strada e non solo…

Lipiza (Slovenia) – Il modello preso in considerazione per questo «Primo Contatto» è una Velar D240 SE il cui prezzo è di 75.600 euro e sulla quale sono stati inseriti all’origine dei Pacchetti e accessori per circa 20.000 euro.

Per prendere confidenza con la vettura fuori dal traffico cittadino è stato sufficiente percorrere una decina di chilometri e raggiungere il Carso fino alla vasta tenuta di Lipiza, famosa per l’allevamento dell’omonima razza di cavalli, tra i quali anche un magnifico stallone della Regina Elisebetta II. La storia di questo comprensorio risale agli inizi dell’800  quando gli Asburgo governavano sul vasto Impero Austro-Ungarico.

Il nostro obiettivo non era quello di valutare le prestazioni della vettura, bensì il comfort di marcia su diversi tipi di terreno e limitatamente anche il suo carattere fuoristradistico inserendo le diverse funzionalità del Terrain Response.

Il motore Diesel da 2 litri e 240 cv è molto silenzioso e pronto nella risposta. Anche lasciando il cambio nella modalità automatica (D) non si avvertono i classici «buchi», con la coppia di 500 Nm la progressione è rapida.

Stessa omogeneità anche quando si va adagio, in questo caso a passo d’uomo per non innervosire i cavalli al pascolo.

Oltre che dalle caratteristiche stesse del motore Ingenium e del cambio ZF, questa docilità di marcia è dovuta anche al peso non eccessivo della vettura, poco più di 1.800 kg. Valore ottenuto facendo largo uso di materiali in lega leggera, l’82% della carrozzeria è in alluminio, mentre con l’alluminio 6.000 ad alta resistenza è stata realizzata la struttura. Una soluzione che ha consentito di ridurre lo spessore dei pannelli laterali da 1,5 a 1,1 mm e di conseguenza ridurre il peso della vettura e abbassare il baricentro a favore della maneggevolezza e tenuta di strada.

Sullo sterrato si apprezzano le sospensioni pneumatiche (optional), con il sistema Adaptive Dynamics (di serie) il movimento delle ruote viene controllato 500 volte al secondo e le sospensioni vengono regolate in funzione del tipo di guida e del terreno se ci si trova in fuoristrada.

Il sistema di trazione integrale AWD si avvale dell’Intelligent Driveline Dynamics (IDD) che distribuisce la coppia motrice alle ruote valutando l’angolo di volta del volante e la posizione dell’acceleratore, interagendo con il controllo di stabilità dinamico, il ripartitore di frenata e il differenziale posteriore.

La mobilità su ogni tipo di terreno viene assicurata dal Terrain Response, agendo sul touch screen al centro della plancia o ruotando il selettore al centro del tunnel, si sceglie il tipo di terreno che si va ad affrontare tra Erba/Ghiaia/Neve, Sabbia, Dinamico, Eco, Comfort.

Per affrontare il terreno di Lipiza abbiamo inserito la modalità Erba/Ghiaia e nei passaggi lenti abbiamo agito anche sul pulsante delle sospensioni pneumatiche che alza il corpo vettura fino ad una luce da terra di 251 mm (213 mm con le sospensioni a molle). Tra i 50 e gli 80 km/h si abbassa automaticamente di 18 mm per non compromettere la stabilità.

 [ Paolo Pauletta – Maria Rosaria Pizzo ]

 

  PRO & CONTRO

+ Comfort e mobilità ineccepibile

+ Materiali e Rifiniture di alto livello

+ Motore silenzioso ed efficiente

+ Assistenze alla guida di serie

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– I motori V6 (a breve saranno sostituiti con altri a 6 cilindri in linea della serie Ingenium)

– 100 kg in più del V6 Diesel si fanno sentire in curva

– I cerchi da 21” e 22” penalizzano il comfort

– Ruota di scorta optional, normale 510 euro, ridotta 250 euro

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