TestMotori360.it

Volvo S60 Cross Country AWD, prestazionale con eleganza

Con il fascino di una berlina e con il carattere di un crossover, la S60 condivide con la sorella V60 Cross Country un’altezza da terra maggiorata e la trazione integrale AWD. Il nostro test

Con il suo debutto al Salone di Detroit lo scorso gennaio, la S60 Cross Country segue di pochi mesi quello della sorella V60 Cross Country al Salone di Los Angeles e da questa estate è disponibile nei listini del marchio svedese con prezzi a partire da 43.500 euro nella versione 2 litri FWD a 48.000 euro per la 2,5 litri AWD.

Due facce della stessa medaglia, la S60 è la berlina, la V60 è la versione familiare, stesse dimensioni, stesso motore e stesse potenzialità in fuoristrada. Questo non vuol dire che siano delle fuoristrada, ma le versioni Cross Country con la trazione integrale e una altezza dal suolo maggiore di +65 mm, consentono di affrontare qualche passaggio sterrato senza rischiare di danneggiare il sottoscocca.

Esterno

Il paragone va fatto con la V60 «normale», rispetto alla quale si evidenziano alcuni particolari che esaltano il suo carattere «avventuroso». Nel frontale, la Cross Country si distingue per l’esclusiva griglia del radiatore a nido d’ape e una piastra inferiore a protezione della meccanica. Lateralmente si notano i codolini neri a protezione dei passaruota e le calotte nero lucido degli specchi retrovisori.  Personalizzata la parte inferiore posteriore con una piastra paracolpi satinata incorniciata da un profilo nero con la scritta Cross Country che ingloba i terminali di scarico trapezoidali cromati.

La carrozzeria della V60 Cross Country è disponibile in 4 colori metallizzati – Onyx Black, Rich Java, Osminium Grey e Silver Bright – più 1 colore perlato Christal White (600 euro).

Interni

Gli allestimenti interni sono caratterizzati dall’utilizzo di materiali naturali come legno e pelle nel tipico stile Volvo e rifiniti di serie con inserti in alluminio, oppure in legno (210 euro): Linear, Urban Wood o Piano Black.

Di serie la V60 Cross Country offre il comfort dei sedili in Pelle Sport moderatamente avvolgenti con piano seduta allungabile e regolabili anche in altezza, quello del guidatore elettricamente e con memoria. Per un maggior comfort nei mesi invernali è possibile averli anche riscaldabili (360 euro), così come quelli posteriori (350 euro). Dietro al volante in pelle regolabile in altezza e profondità, anche riscaldabile (240 euro), il quadro strumenti digitale da 8” a colori con impostazioni grafiche personalizzabili: Elegance, Eco o Performance.

Di serie l’impianto High Performance Sound con display a colori da 5”, amplificatore 4×45 W, 8 altoparlanti e ingressi USB/iPod. Se però si vuole qualcosa di più, magari anche con il navigatore, bisogna richiedere l’optional Business Connect (1.100 euro) con schermo a colori da 7”che comprende il Sensus Navigation con l’aggiornamento annuale gratuito per sempre e l’accesso a Internet. Se poi si vuole anche il servizio telematico di emergenza Volvo On Call bisogna scegliere la versione Pro (1.700 euro). Questo pacchetto può essere integrato con il Park Assist anteriore e posteriore (365 euro) e l’impianto Premium Sound Harman Kardon con 12 altoparlanti e 5×130 W di potenza, altri 850 euro.

Anche se l’accesso è condizionato da una apertura limitata dovuta all’estensione del lunotto posteriore, la capacità del vano bagagli (da 339 a 380 litri) è nella norma.

Sotto il pianale si può inserire il sempre utile ruotino di scorta (90 euro) e a lato, la capiente borsa con oggetti di emergenza e kit di pronto soccorso (50 euro).

Motori e Prestazioni

Per la S60 Cross Country, la scelta tra i motori non è così ampia come per la sorella S60 «normale», solo 1 motore a benzina, il 5 cilindri T5 da 2,5 litri e 254 cv oppure 2 Diesel, il 4 cilindri D4 da 2 litri o il 5 cilindri D4 da 2,4 litri ambedue con 190 cv.

NB. Da notare che lo stesso motore a 5 cilindri da 2,4 litri viene montato anche sul SUV XC60, in questo caso però eroga 220 cv e porta la sigla D5.

I motori Volvo a gasolio di ultima generazione si basano sulla tecnologia Drive-e introdotta alla fine del 2013. La soluzione tecnica che li caratterizza si avvale della tecnologia i-Art che anziché utilizzare un sensore nel sistema di iniezione common rail per regolare l’immissione di gasolio nei cilindri, sfrutta il ritorno di pressione di ciascun iniettore. Inoltre questi innovativi motori sono già predisposti per essere affiancati da una unità elettrica in modo da offrire una alimentazione ibrida plug-in, vedi la V60 Twin Engine con il 2,4 litri depotenziato a 163 cv più un motore elettrico da 68 cv.

Il 2 litri si caratterizza per il consumo contenuto e le emissioni ridotte di circa il 30% a fronte di una potenza che può variare tra 120 e 230 cv, a seconda della vettura sulla quale viene montato. Pur con la stessa potenza, 190 cv, il 2,4 litri denuncia un maggiore consumo di carburante, circa 1 litro ogni 100 km, e maggiore emissioni di CO2, 149 contro 120 g/km con il cambio automatico Geartronic. Inoltre, il 5 cilindri ha la trazione integrale (AWD), mentre il 4 cilindri ha soltanto la trazione anteriore (FWD).

Trasmissione e Sospensioni

La S60 Cross Country con il motore a benzina T5 da 2,5 litri e quella a gasolio D4 da 2,4 litri, hanno ambedue la trazione integrale Haldex e sono equipaggiate con un cambio automatico Geartronic a 6 rapporti, mentre al 2 litri a gasolio è abbinato un nuovo cambio Geartronic a 8 rapporti, oppure un convenzionale cambio manuale a 6 rapporti.

Con la familiare V60 Cross Country condivide il pianale con assetto Dynamic con sospensioni rinforzate che porta l’altezza dal suolo a 200 mm, solo 30 mm meno della versione SUV XC60. Per completezza di informazione c’è da aggiungere però che la XC60 oltre ad avere una altezza dal suolo di 230 mm ha anche uno sbalzo anteriore minore, 924 mm contro 943 mm della S60 Cross Country, fattori che consentono di aumentare sensibilmente l’angolo di attacco frontale e di conseguenza migliorare l’approccio fuoristradistico.

Seppure con ambizioni fuoristradistiche minori, la S60 Cross Country dispone del Torque Vectoring che consente di modulare la coppia motrice verso la ruota che in quel momento ha maggiore aderenza e il Corner Traction Control che controlla la trazione in curva al fine di evitare pericolosi pattinamenti degli pneumatici. Questi sistemi offrono il massimo controllo dinamico della vettura, inoltre, gli pneumatici a spalla alta 235/50R montati su cerchi in lega NESO da 18”, consentono di ammortizzare meglio le asperità del terreno a vantaggio del comfort. A richiesta (990 euro) cerchi in lega BOR DC da 19” con pneumatici 235/45R.

Su strada

L’aspetto da tranquilla berlina non deve falsare le potenzialità della S60 Cross Country.

La trazione integrale a controllo elettronico di questa versione oggetto del nostro test, offre al guidatore, in ogni situazione e condizione stradale, una piacevole sensazione di sicurezza.

La maggiore altezza da terra di 65 mm con la conseguente elevazione del baricentro, non ha inciso sulla stabilità; in curva l’assetto è sostanzialmente neutro, con un modesto rollio anche in caso di cambiamento di direzione in sequenza. Inoltre, l’insieme dei sistemi di sicurezza alla guida intervengono in modo efficace per perdonare eventuali errori del guidatore. Con la modica spesa di 85 euro si può disporre dell’utile servosterzo elettronico EPAS che consente di adattare la risposta dello sterzo su 3 livelli: LOW, ovvero morbido, è ideale in città e agevola le manovre di parcheggio; MEDIUM, per una risposta più diretta alle alte velocità; HIGH per una guida dinamica su strade tortuose o sullo sterrato.

È proprio in quest’ultima condizione stradale che la S60 CC evidenzia il suo carattere Cross Country. Con una altezza da terra della scocca di 200 mm, ci si può prendere la libertà di uscire dall’asfalto e affrontare dei semplici sterrati senza preoccuparsi troppo dell’insidioso «dorso di mulo» al centro della carreggiata.

La specifica configurazione delle sospensioni e gli pneumatici a spalla alta, consentono di ammortizzare al meglio le asperità del terreno e trasmettere al minimo la rumorosità nell’abitacolo. Il cambio automatico elettronico a 6 rapporti svolge egregiamente il suo compito e la manovrabilità nella modalità manuale è agevolata dalle levette (170 euro) posizionate sul volante multifunzione. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona anche alle alte velocità, purché si tengano i finestrini posteriori chiusi, altrimenti l’aerodinamica della vettura crea il fenomeno chiamato «effetto elicottero» che genera un rumore insopportabile già da 70 km/h. Perciò attenzione se avete un cane.

Dotazioni e Prezzi

La dotazione e gli equipaggiamenti di serie sono adeguati al livello della vettura, anche se la lista degli optional, utili o sfiziosi, è molto lunga e l’effetto ciliegia (uno tira l’altro) è reale, con inevitabile aumento del budget previsto.

A parte i controlli elettronici di frenata e stabilità, ormai presenti su tutte le vetture di nuova costruzione e la modalità Start&Stop, sulla S60 Cross Country troviamo di serie l’Hill Start Assist, che agevola le partenze in salita, e l’Hill Descent Control (solo abbinato con il cambio automatico) che mantiene costante la velocità in discesa senza il rischio di surriscaldare i freni.

La visibilità dal posto di guida è buona, un po’ meno quella posteriore soprattutto nelle manovre, condizionata dagli angoli morti dei montanti. Problema risolvibile con il pacchetto opzionale IntelliSafe Pro (2.400 euro) che, oltre all’Adaptive Cruise Control, che regola la velocità in base al veicolo che precede e frena automaticamente in caso di un ostacolo improvviso (ciclisti o pedoni), comprende il BLIS (Blind Spot Information System) il quale però deve essere integrato con la telecamera posteriore (465 euro). A questo punto però bisogna inserire il pacchetto Business Connect (1.090 euro) che comprende il Sensus Connect che include lo schermo a colori da 7” e il navigatore Sensus Navigation con aggiornamento annuale gratuito.

Si può aumentare la luminosità e l’efficienza dei tradizionali gruppi ottici anteriori con i fari Bi-Xeno attivi, disponibili con il pacchetto Vision a 1.270 euro.

La personalizzazione può essere completata con il tetto panoramico apribile in cristallo, però bisogna aggiungere altri 1.070 euro.

[ Paolo Pauletta ]

Exit mobile version