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Il motorismo storico è a Bologna

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Auto e Moto d’Epoca si conferma il più importante appuntamento europeo per gli appassionati di auto e moto storiche, ma anche per chi cerca il ricambio introvabile

 

Se il 2023 ha rappresentato un punto di svolta per questa kermesse che per la 40esima edizione ha traslocato dalla Fiera di Padova a quella di Bologna, quest’anno la 3° edizione in terra emiliana ha confermato il crescente interesse del pubblico per questo evento che, senza nulla togliere agli altri, è il più importante ed esteso d’Europa con 14 padiglioni e una superficie espositiva di 235.000 metri quadrati.

Se questi sono i numeri del contenitore, il contenuto non è da meno, con dei «pezzi» straordinari per bellezza, qualità e rarità, autentiche opere d’arte su quattro ruote. I primi esemplari di questa eccelsa categoria, possono essere già ammirati appena varcati i cancelli d’ingresso con una rarissima Mercedes-Benz CLK-GTR, uno dei soli 25 esemplari (20 coupé + 5 roadster) costruiti tra il 1998 e il ‘99. Se questa rarità non dovesse bastare, si aggiunge che questo esemplare è nato come prototipo pre-produzione e utilizzati principalmente per lo sviluppo del modello.

Pochi metri più in là anche un’altra Mercedes, la W-196R, famosa monoposto prodotta in soli 15 esemplari e oggi l’unica rimasta in condizioni originali. Mai come in questo caso si può dire “più unica che rara”. Vettura vincente fin dal suo esordio nel Gran Premio di Francia a Reims nel 1954 con Manuel Fangio che conquisterà il titolo mondiale F1 nello stesso anno e in quello successivo.

Per celebrare i 75 anni della F1 (1950-2025), nello stesso spazio espositivo del Centro Servizi, erano esposte anche 16 monoposto che in epoche diverse hanno contribuito a fare la storia delle ruote scoperte. Tra queste la Ferrari 500 F2 del 1952 con la quale Alberto Ascari vinse il Mondiale Piloti di quell’anno e in quello successivo (1952-1953), una vettura tecnicamente semplice, con telaio tubolare, motore 4 cilindri da 2 litri, doppia accensione, 2 carburatori doppio corpo e naturalmente senza nessun tipo di elettronica.

Accanto altre due iconiche Ferrari, la 312 T4 del 1979 con la quale Gilles Villeneuve vinse in quel anno il Mondiale Costruttori e la F2007 che appunto nel 2007 fece vincere a Kimi

Räikkönen il Mondiale Piloti e al Cavallino il Mondiale Costruttori

Anche Aci ha voluto celebrare questo anniversario e nel padiglione 31 ha esposto cinque monoposto molto rappresentative, tra le quali la Ferrari 248 F1 con la quale Michael Schumacher ottenne 9 vittorie nel Campionato 2006.

Impossibile menzionare tutti i gioielli esposti, esemplari rari o unici, tra questi l’Aurelia B24 Convertibile con un’esclusiva finitura realizzata dalla Carrozzeria Boano negli anni ‘50, con fari supplementari sul frontale, feritoie sul cofano e ruote a raggi, particolari che esaltano l’unicità del modello.

Un altro esemplare unico è la Jaguar XJ-S realizzata da Pininfarina su espressa richiesta del costruttore di Coventry e presentata al Salone di Birmingham del 1978. A Bologna questa one-off è presente nello stand della casa d’aste Broad Arrow che in questa occasione sigla una collaborazione con la storica Carrozzeria italiana al fine di offrire la certificazione “Pininfarina Classiche” ai propri clienti che acquistano uno dei tanti modelli realizzati da Pininfarina. Un plus che garantirà l’autenticità del modello e ne incrementerà il valore.

Prodotta dal 1964 al 1969 con lo scopo di battere le Ferrari nelle gare di durata, la Ford GT 40 è ancora una tra le vetture da competizione più rare e ambite. In quegli anni la vettura venne più volte migliorata per aumentare l’affidabilità e le prestazioni sotto la guida do Carrol Shelby, Venne prodotta anche una versione stradale, ma solo in 7 esemplari. Nel 2006 per ricordare quella iconica vettura che vinse 4 volte consecutive la 24h di Le Mans, Ford Motor realizzò la GT Heritage Limited Edition che riprendeva la linea e la livrea Gulf Oil della sua progenitrice, equipaggiata con un motore V8 da 5.4 litri sovralimentato da 550 cavalli.

Nel 2022 la GT ritorna con una linea più moderna e soprattutto con un motore più ridimensionato, il V6 3.5 litri biturbo portato fino a circa 670 cavalli.

Non ha molti anni, anzi è stata presentata nel 2018, ma per le sue caratteristiche è già una instant classic, si tratta della McLaren Speedtail prodotta in soli 106 esemplari (tutti venduti) inizialmente a circa 2 milioni di euro e oggi valutata oltre i 3 milioni. Monta un motore V8 biturbo da 4.0 litri abbinato a un sistema ibrido che sviluppa 1.036 cavalli per una velocità che supera i 400 km/h grazie anche alla sua linea estremamente aerodinamica. L’abitacolo si caratterizza per la guida in posizione centrale per guidarla come fosse una F1, ai lati due sedili per gli eventuali passeggeri.

[ Paolo Pauletta ]

Servizio fotografico dell’autore