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X5 xDrive40e: l’ibrido secondo BMW

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Nel test su strada questa lussuosa Sports Activity Vehicle, ibrida plug-in con trazione integrale permanente e tecnologia BMW Efficient Dynamics eDrive, ha dimostrato doti sorprendenti. A breve la prova su percorsi innevati dell’Alta Badia

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L’avanti tutta sull’ambiente viene interpretato in modo particolarmente dinamico da alcune Case. Ne sia un esempio la BMW impegnata a rimodulare specificamente la tecnologia BMW EfficientDynamics che diventa eDrive.

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Ecomondo 2015 ci ha permesso una prima presa di contatto con la nuova BMW X5 xDrive40e, vettura non certo sottodimensionata cui trazione integrale permanente e la tecnologia BMW EfficientDynamics rimodulata in «eDrive» conferiscono temperamento sportivo ed ottime prestazioni.

Il sistema propulsivo eroga 313 cv (230 kW) e di sistema bisogna parlare visto che oramai parte della potenza (245 cv) viene generata dal quattro cilindri benzina BMW TwinPower Turbo mentre gli altri 113 cavalli provengono dal motore elettrico sincrono integrato nel cambio ZF automatico Steptronic a 8 marce che possono funzionare assieme o in modo indipendente. I consumi dichiarati secondo i valori del ciclo di prova UE per vetture ibride plug-in sono di 3,3/3,4 litri/100 km in funzione della misura dei pneumatici mentre le emissioni di CO2 variano tra i 78 e i 77 g/km.

Da sottolineare inoltre l’interazione – del tutto automatica – fra il sistema di navigazione e quello di erogazione dell’energia elettrica stoccata nelle batterie: il primo ricerca notizie sul traffico, pianifica al tempo stesso l’utilizzo dell’energia elettrica in modo da ricorrervi là dove è previsto traffico intenso in modo da consumare (ed inquinare) meno, mentre il secondo provvede all’erogazione ogni volta che ne è richiesto. Da questo punto di vista la X5 ibrida è l’antesignana di una serie di modelli plug-in destinati ad implementare il listino della Casa di Monaco.

Le batterie composte da 96 celle agli ioni di litio per una capacità complessiva pari a 9 kWh, sono allocate al di sotto del vano bagagli e si ricaricano in circa quattro e tre ore da una normale presa di corrente a 230 volt (16 A) oppure da una colonnina pubblica di ricarica. La lista degli optional comprende anche due diversi tipi di Wall Box per la ricarica veloce da installare nel proprio box.

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Tre sono le modalità di funzionamento (selezionabili tramite un pulsante posto sul tunnel di trasmissione):

Auto eDrive: è quella che si utilizza con maggiore frequenza tanto da attivarsi automaticamente in sede di avviamento facendo marciare l’auto, in condizioni di uso normale, con la sola propulsione elettrica fino a circa 70 km/h.

Max eDrive: con questa modalità si marcia only electric sino a 120 km/h e purché le batterie siano ben cariche; è il modo migliore per girare in città.

Save Battery: è la modalità che preserva la carica delle batterie senza farne mai scendere la soglia di carica al di sotto del 50% della capacità totale.

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Carrozzeria ed interni sono quelli ben noti della X5 già in listino, imponente ed elegante la prima, ricchi, rifiniti e funzionali i secondi. La X5 xDrive40e è, per ora, disponibile in versione Luxury e, pur essendo la denominazione esaustiva, vale sottolineare che il sistema di navigazione Professional permette di programmare il riscaldamento o il raffreddamento dell’abitacolo a vettura ferma utilizzando l’apposita app, mentre sono fornite di serie anche le sospensioni pneumatiche per l’assale posteriore.

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Da ricordare che la capacità del bagagliaio scende, causa lo spazio sottratto dalle batterie posizionate al di sotto del piano di carico, da 650 a 500 litri, che sono pur sempre ragguardevoli.

Al volante

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Vista la potenza complessiva a disposizione, le prestazioni sulla carta non possono che essere elevate nonostante la massa: per lo scatto 0-100 km/h e la velocità massima sono dichiarati 6,8” e 210 km/h.

La guida nel traffico è facilitata, servocomandi a parte, dai 250 Nm dell’elettrico, la cui erogazione lineare (sono tutti disponibili a partire da 0 giri/min), fa muovere questa X5 da 2,3 tonnellate… con estrema disinvoltura ed in totale silenzio.

Se non si «pesta» sull’acceleratore e si hanno le batterie cariche, si può viaggiare in silenzio e senza inquinare percorrendo sino ad una trentina di chilometri e se si considera che la percorrenza media giornaliera in città è fra i 10 ed i 12 chilometri il gioco è fatto. Se invece tramite pressione sull’acceleratore si richiede tutta la potenza disponibile, l’intervento del motore endotermico è pressoché inavvertibile a tutto vantaggio della souplesse di marcia, esponenziata dal grado di insonorizzazione dell’abitacolo.

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Ne consegue una marcia veramente molto confortevole accompagnata da bassi livelli di inquinamento e consumi ridotti (mediamente attorno ai 7 litri per 100 chilometri durante la nostra prova). Un risultato molto interessante considerate la massa e le dimensioni di questa automobile.

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Sui percorsi extra-urbani il maggior peso al retrotreno accresce il momento d’inerzia e rende le reazioni della X5 leggermente più gelatinose rispetto a quelle delle X5 a benzina o gasolio e quindi serve una maggiore attenzione se si vuole andare particolarmente allegri; comunque, in caso di scarsa aderenza, una bella mano arriva dalla trazione integrale. Una parola – confortante – infine, sui consumi che secondo il computer di bordo si sono attestati mediamente sui 7 litri per 100 km.

Intanto da domani, la X5 xDrive40, insieme alla BMW 225xe, sarà messa a dura prova in un test organizzato nel suggestivo quanto non facile palcoscenico di Corvara, in Alta Badia. Sarà interessante constatare se la coppia del motore elettrico abbinata alla trazione integrale, offrirà spunti interessanti sugli insidiosi terreni innevati per gratificare chi sarà alla guida dei due modelli dall’animo ecologista.

 [ Tony Colomba ]

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